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Le scelte che dovevano essere evitate: agevolazioni e provvidenze su base ISEE

L'articolo 5 del Decreto «Salva-Italia», che riguarda l'introduzione dell'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per la concessione delle agevolazioni fiscali e dei benefici assistenziali, è stato riscritto nuovamente dopo le varie critiche (tra cui quelle della FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap). Ma la situazione non sembra essere migliorata. Il rischio che le persone con disabilità abbiano una difficoltà crescente all'accesso alle agevolazioni e alle provvidenze è ancora alto. E la preoccupazione, purtroppo, non cessa nemmeno con la lettura dell'ultima parte dell'articolo 5: «[…] I risparmi derivanti dall'applicazione del presente articolo […] sono versati […] per essere riassegnati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l'attuazione di politiche sociali e assistenziali […]».
Pubblicato il 19/12/2011 - letto 1915 volte - 0 file allegati


Il Decreto «Salva-Italia»: tra prospettive non rosee ed improrogabili necessità

È un Decreto Legge, quello denominato dallo stesso Presidente del Consiglio Mario Monti «Salva-Italia», che ha suscitato già aspre critiche da parte delle principali parti sociali. Ma è un decreto necessario, improrogabile per la credibilità internazionale. Ma è anche un decreto che costa caro agli italiani. È stato firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed ora è in discussione alle Camere per la sua approvazione. Il Decreto - che ha già suscitato le lacrime della Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero per via dei molti «sacrifici» che richiede - tocca aspetti estremamente delicati, che riguardano, come è ovvio, anche le persone con disabilità e le loro famiglie. Naturalmente, i mass media, impegnati principalmente sui due temi - tassa sulla casa e pensioni - che rappresentano i due "tabù" delle politiche rispettivamente di centro-destra e di centro-sinistra, non hanno dato molto spazio ad altri due argomenti, ugualmente importanti, che riguardano le persone con disabilità: i provvedimenti di natura fiscale e assistenziale e la revisione dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
Pubblicato il 9/12/2011 - letto 1324 volte - 0 file allegati


Quando l'ignoranza fa male e ci costa troppo. Cambiare si può!

Per sensibilizzare i nostri lettori verso il terzo punto della petizione della FISH Umbria ONLUS che da qualche tempo è diventata il leitmotiv dei nostri articoli - quello che riguarda il pagare il giusto e non l'ignoranza/malafede degli altri -, riportiamo un articolo che è apparso il 3 novembre scorso sul Corriere dell'Umbria. Il giornalista - Giuseppe Silvestri - racconta di una persona con disabilità, titolare di indennità di accompagnamento, "pizzicata" alla guida della propria auto. Per il disinformato giornalista questo è uno scoop da "indignati": è stato "beccato" l'ennesimo "falso invalido" che beneficia di una prestazione impropriamente. Caro Silvestri, gli indignati siamo noi: le persone con disabilità sono stufe di dover pagare per ricevere "servizi" - includendo tra questi anche il servizio di informazione - che sono inappropriati o, come in questo caso, assolutamente falsi. Sono stufe anche di sentirsi continuamente stigmatizzate come "potenziali truffatori"; e ciò, soprattutto, quando - come in questo caso - vengono mobilitate anche forze dell'ordine e ulteriori accertamenti dell'INPS (tutti pagati da noi) per verificare la presunta fraudolenza del "furbetto di prima categoria".
Pubblicato il 2/12/2011 - letto 1789 volte - 0 file allegati


L'Europa, l'Italia, l'Umbria: quale welfare per le persone con disabilità?

Lo scenario che in questi giorni coinvolge l'Europa è critico. Tuttavia, il Parlamento Europeo propone una Proposta di Risoluzione che lancia un grido d'allarme per tutelare un sistema di welfare capace difendere, ora più che mai, i diritti delle persone con disabilità. Dall'altra parte c'è la politica nazionale: un andirivieni di "manovre" che - tra critiche, bocciature e promesse - sembra considerare il welfare solo come una zavorra che va tagliata. Infine, c'è lo scenario regionale: di fronte alla crisi del welfare, propone la compartecipazione alla spesa al costo dei servizi, sulla base dell'ISEE. A fronte di queste tre visioni di welfare, ci si domanda quali saranno gli scenari futuri.
Pubblicato il 4/11/2011 - letto 1451 volte - 0 file allegati


Per una partecipazione responsabile dei cittadini al costo dei servizi

In questi giorni - come già detto in queste pagine qualche giorno fa - il Comune di Terni sta inviando nelle case delle persone con disabilità che usufruiscono dei servizi di assistenza domiciliare e semi-residenziale una lettera in cui viene richiesta la documentazione per la partecipazione alla spesa dei servizi. Alla FISH Umbria ONLUS premono due aspetti: favorire l'empowerment individuale di ogni cittadino con disabilità e dei suoi familiari per fruire in modo responsabile dei servizi socio-sanitari e di parteciparvi in modo consapevole al costo in un momento di crisi e di riduzione delle risorse; favorire l'empowerment comunitario di un sistema politico-istituzionale che, dovendo ricorrere alla partecipazione dei cittadini per garantire i servizi, proponga soluzioni eque e pienamente rispettose dei diritti delle persone con disabilità.
Pubblicato il 14/10/2011 - letto 1579 volte - 0 file allegati


L'assistenza personale per una vita indipendente

Il libro "L'assistenza personale per una vita indipendente di Elisabetta Gasparini", a cura di Barbara Pianca e pubblicato dalla UILDM, è un manuale pratico sull'assistente personale. Rappresenta, infatti, uno spunto di riflessione per affrontare temi di fondamentale importanza proprio in questo periodo in cui il "taglio" dei servizi risulta essere la prassi e l'unica soluzione a fronte della crisi che sta investendo il nostro paese. All'interno di riflessioni già condotte in questo sito, proponiamo un approfondimento che, oltre ai concetti teorici già espressi, offre dei consigli pratici per poter individuare, assumere e formare un assistente personale.
Pubblicato il 7/10/2011 - letto 3214 volte - 0 file allegati


GLIR: un nuovo organismo a supporto dell'inclusione scolastica

La LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità) ha chiesto all'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia l'immediata ed urgente convocazione del GLIR, Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale, per discutere delle numerose incertezze che avvolgono l'avvio di questo nuovo anno scolastico.
Pubblicato il 16/09/2011 - letto 4144 volte - 0 file allegati


L'OMS riconferma il Centro per le Classificazioni Internazionali di Udine come proprio collaboratore per l'Italia: una spinta in più per sperimentare il Progetto Individuale

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente confermato per altri quattro anni di volersi avvalere del Centro Collaboratore Italiano per le Classificazioni Internazionali per le malattie e per la disabilità, che ha sede a Udine. Un'importante riconferma che sancisce la bontà del lavoro svolto in questi anni per individuare strumenti per la formulazione del «profilo di funzionamento», indispensabile per la definizione del Progetto Individuale. Come si sa, quello della presa in carico globale è un tema molto caro alla FISH Umbria ONLUS e al Centro per l'Autonomia Umbro e si uniscono alle congratulazioni a Lucilla Frattura - coordinatrice della struttura friulana - con la quale stanno portando avanti un progetto ministeriale avente proprio lo scopo di sperimentare il Progetto Individuale a Terni.
Pubblicato il 14/09/2011 - letto 1594 volte - 0 file allegati


La strada della "nuova Regione": via gli ATI e i Consorzi e riduzione di due ASL. Servirà a risparmiare 40 miliardi di Euro nei prossimi tre anni?

Il 29 agosto si è svolto un summit tra il Presidente della Regione, Catiuscia Marini, ed i parlamentari del PD e del PDL. L'incontro mirava a trovare un accordo per lenire i disastrosi effetti della manovra. La Marini sembra decisa ad una vigorosa riduzione di enti e sovrastrutture, quali ATI (Ambiti Territoriali Integrati) e Consorzi di bonifica, e ad un dimezzamento delle ASL. Ma all'orizzonte c'è una "spada di Damocle" che grava su tutti noi: 40 miliardi di Euro da recuperare nei prossimi tre anni e 20 miliardi negli anni a venire…
Pubblicato il 2/09/2011 - letto 1481 volte - 0 file allegati


La "manovra" all'italiana: cambiare tutto per non cambiare nulla… o quasi

Dopo la "mediazione" di ieri che il Governo è riuscito ad ottenere nei contenuti della Manovra di agosto, è ancora difficile fare un bilancio di ciò che resterà e ciò che, al contrario, verrà spazzato via nel prossimo futuro. Ciò che è certo è che ancora tutto è in gioco. Attendendo il voto parlamentare che ne segnerà la conclusione dell'iter e l'applicazione definitiva della norma, è possibile fare un confronto tra ciò che, nei giorni scorsi, ha proposto la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e ciò che, per il momento, è stato deciso.
Pubblicato il 30/08/2011 - letto 1585 volte - 0 file allegati



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