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Glossario: lettera A


abilitazione

Labilitazione, attivit specifica del terapista occupazionale, fornisce a persone con disabilit capacit di operare nel proprio contesto di vita, lavorativo, scolastico, ecc., tenendo conto delle caratteristiche di salute della persona e quelle dellambiente di riferimento. Il suo scopo quello di fornire alle persone con disabilit la capacit o la possibilit di ottenere una migliore qualit della vita.

Insieme alla riabilitazione, labilitazione incentivata anche dallarticolo 26 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilit.

Vedi anche terapia occupazionale.

accertamento

L'accertamento una procedura che permette di certificare, mediante appropriate indagini, lo stato di salute di una persona secondo dei criteri previsti per legge. Esistono vari tipi di accertamento sanitario:

accertamento dell'invalidit civile

L'accertamento dell'invalidit civile, ai sensi della Legge n. 118/1971 e successive modificazioni, ha lo scopo di misurare la riduzione della capacit lavorativa generica nella persona che ha una menomazione fisica e psichica e sensoriale.

Per approfondimenti, si consiglia di leggere l'apposita scheda: Richiesta di accertamento dell'invalidit civile.

accertamento della capacit lavorativa specifica

L'accertamento della capacit lavorativa specifica mira a valutare le potenzialit del lavoratore che ha acquisito una menomazione fisica, psichica o sensoriale nello svolgere una o pi attivit lavorativa qualora sussistano caratteristiche ben delineate, biologiche, attitudinali e tecnico-professionali.

Per approfondimenti, si consiglia di leggere l'apposita scheda: Accertamento della capacit lavorativa specifica.

accertamento delle condizioni di disabilit al fine del collocamento mirato ai sensi della Legge n. 68/1999

Laccertamento delle condizioni di disabilit al fine del collocamento mirato ai sensi della Legge n. 68/1999 ha lo scopo di agevolare linserimento mirato e la ricerca del posto di lavoro pi appropriato alle reali competenze della singola persona con disabilit.

Per approfondimenti, si consiglia di leggere lapposita scheda: Richiesta di accertamento delle condizioni di disabilit ai fini del collocamento al lavoro (L. 68/1999).

accertamento dello stato di handicap

L'accertamento dello stato di handicap, ai sensi della Legge n. 104/1922, ha lo scopo di conoscere il grado di svantaggio sociale e di emarginazione di una persona con menomazione fisica, psichica e sensoriale.

Per approfondimenti, si consiglia di leggere l'apposita scheda: Richiesta di accertamento dello stato di handicap.

accertamento in rogatoria

L'accertamento in rogatoria (valido per tutti gli accertamenti sanitari) pu essere richiesto nel caso in cui la persona sia ricoverata o domiciliata in una ASL diversa da quella di residenza.

La richiesta deve essere presentata alla ASL di residenza. Questa richieder alla Commissione Medica dell'ASL dove domiciliato o ricoverato l'interessato, di effettuare gli accertamenti sanitari del caso e di comunicarne l'esito alla Commissione competente che provvede ad emettere il verbale relativo alla certificazione richiesta.

Durante la visita, il richiedente potr farsi assistere da un medico di fiducia.

accessibilit (di un edificio)

Per accessibilit di un edificio si intende la possibilit, anche per persone con ridotta o impedita capacit motoria o sensoriale, di raggiungere ledificio e le sue singole unit immobiliari e ambientali (appartamenti, terrazze comuni, cortili, ecc.), di entrarvi agevolmente e di fruirne spazi ed attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.

Laccessibilit, dunque, stata identificata come uno dei presupposti per un pieno e libero inserimento sociale della persona con disabilit per la realizzazione della sua persona (ai sensi della lettera G dellarticolo 2 del Decreto Ministeriale n. 236 del 14 giugno 1989).

Riferimenti normativi
Decreto Ministeriale n. 236 del 14 giugno 1989
, Prescrizioni tecniche necessarie a garantire laccessibilit, ladattabilit e la visitabilit degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e delleliminazione delle barriere architettoniche.

accomodamento ragionevole

Per "accomodamento ragionevole" si intendono: le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo, adottati, ove ve ne sia necessit in casi particolari, per garantire alle persone con disabilit il godimento e l'esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libert fondamentali. Il Progetto Individuale rientra a pieno titolo tra gli accomodamenti ragionevoli.

Da: Articolo 2, comma 4, Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilit.

accordi di programma
Vedere sotto accordo di programma.
accordo di programma

L'accordo di programma un accordo istituzionale tra enti pubblici e/o organizzazioni private, che, mediante la stesura di un atto formale, definisce l'attuazione di opere di interesse comune e di interventi che richiedono azioni integrate e coordinate, determinandone i tempi, le modalit, i finanziamenti e gli altri adempimenti connessi (articolo 27, Legge 142/1990).

L'accordo di programma consiste nel consenso unanime delle amministrazioni interessate ed approvato con atto formale dell'ente capofila. La definizione dell'ente capofila deriva dalla individuazione dell'ente stesso da parte dei partecipanti all'accordo. Solitamente il capofila coincide con l'ente promotore dell'accordo, ovvero l'ente che si assume l'onere di avviare un intenso lavoro di promozione e di coordinamento, convoca incontri propedeutici e la conferenza dei sindaci, si occupa di mediare tra le diverse posizioni, si assume la responsabilit della produzione degli atti e del rendiconto contabile, assicura la documentazione e cos via. Normalmente il capofila coincide con la Provincia o con il Comune che tradizionalmente svolge un ruolo di riferimento nella zona geografica o per dimensione di popolazione, o perch sede di distretto socio-sanitario, o perch capo-consorzio per il comparto socio-assistenziale.


Normativa di riferimento

Legge n. 142 dell'8 giugno 1990, Ordinamento delle autonomie locali.

accreditamento

Si tratta del procedimento attraverso il quale una struttura socio-sanitaria, un ente o un'associazione privata che gestisce servizi sociali e sanitari, e a cui sia riconosciuto un rilievo sanitario, a seguito della verifica del rispetto dell'insieme di criteri e standard qualitativi stabiliti tramite legislazione apposita, ottiene l'instaurarsi dei rapporti contrattuali ed economici con le Aziende Sanitarie Locali (ASL) del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per l'acquisto di prestazioni sanitarie. In virt di tali accordi, gli enti privati, anche se erogano servizi ulteriori, non possono richiedere il finanziamento delle prestazioni se non sono previste nell'accreditamento.


Normativa di riferimento

Decreto legislativo n. 229 del 19 giugno 1999 (articolo 8), Norme per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale, a norma dell'articolo 1 della L. 30 novembre 1998, n. 419.

ADI
Vedi sotto Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).
advocacy

Con il termine advocacy in italiano si intende la tutela dei diritti delle fasce deboli di popolazione. In tal senso si parla esplicitamente di volontariato dei diritti. La Giurisprudenza ha riconosciuto la legittimazione ad agire ad associazioni che non promuovevano un giudizio per la tutela di interessi propri, ma di interessi diffusi, cio di tutta la collettivit. Si pensi alla tutela di beni ambientali e paesaggistici, della salute pubblica, della libert religiosa, ecc. La Giurisprudenza ha riconosciuto, non senza contrasti, che le associazioni, che per finalit statutarie perseguivano la tutela di tali beni, avevano legittimazione ad agire per ottenere l'interdizione di opere edilizie o di interventi lesivi dei diritti, che danneggiavano tali beni, costituzionalmente garantiti.


Approfondimenti

Leggi Cenni sulla normativa relativa al volontariato di advocacy in Italia (collegamento a sito esterno) a cura dell'Avvocato Salvatore Nocera (Vice-presidente della FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap).

affinit
Vedere sotto parentela ed affinit.
alloggio sociale

definito alloggio sociale l'unit immobiliare adibita ad uso residenziale destinata a ridurre il disagio abitativo di nuclei familiari ed individui che, per ragioni economiche e sociali, non sono in grado di accedere alla locazione o all'acquisto di alloggi nel libero mercato.

L'alloggio sociale deve essere salubre, sicuro e adeguato anche sotto il profilo dimensionale rispetto alla consistenza del nucleo familiare che lo occupa.

L'alloggio sociale costituisce elemento essenziale dell'insieme dei servizi abitativi, finalizzati al soddisfacimento del bisogno primario di abitazione.

Vedere anche Edilizia Residenziale Sociale (ERS).

amministratore di sostegno

L'amministratore di sostegno un istituto giuridico entrato nell'ordinamento italiano con la Legge n. 6 del 9 gennaio 2004 per affiancare, all'interno del Codice civile, gli altri due istituti giuridici della tutela prevista per le persone la cui capacit di agire risulti limitata o del tutto compromessa (interdizione e inabilitazione). L'amministratore di sostegno, quindi, un nuovo istituto di protezione avente la funzione di tutelare le persone prive in tutto o in parte di autonomia, con la minore limitazione possibile della capacit di agire.

Per approfondimenti:

Leggi la scheda del Servizio di Contact Center: L'amministratore di sostegno.

Consulta la Legge n. 6 del 9 gennaio 2004, Introduzione nel libro primo, titolo XII, del codice civile del capo I, relativo all'istituzione dell'amministrazione di sostegno e modifica degli articoli 388, 414, 417, 418, 424, 426, 427 e 429 del codice civile in materia di interdizione e di inabilitazione, nonch relative norme di attuazione, di coordinamento e finali (collegamento a sito esterno).

analisi di laboratorio

Le analisi di laboratorio sono indagini diagnostiche chimiche o fisiche eseguite su materiali derivanti dal corpo umano: tessuti, liquidi organici (sangue, urina, feci) o prodotti patologici (pus). Si tratta di esami diretti a determinare alterazioni dei componenti normali, ad individuare la presenza di sostanze abnormi o agenti patogeni nell'organismo, per fornire dati utili alla valutazione di funzioni organiche o alla diagnosi e alla terapia di condizioni morbose. L'importanza di un esame di laboratorio va valutata come elemento informativo integrato nel complesso procedimento diagnostico, costituito dalla raccolta dell'anamnesi, dall'esame obiettivo e poi dalla ricerca mirata delle indagini necessarie a confermare il sospetto di una determinata patologia. Gli esami di laboratorio sono utili quando sono in grado di supportare la diagnosi di una determinata malattia in una persona.

anomalia
Per anomalia si intende una deviazione da ci che considerato normale, regolare, standard. sinonimo di perdita e si pu considerare l'effetto di una menomazione.
AO
Acronimo di Azienda Ospedaliera.
ASL
Acronimo di Azienda Sanitaria Locale (ASL).
assegno di accompagnamento
Vedere sotto assegno mensile per assistenza personale e continuativa.
assegno di cura

L'assegno di cura un sussidio economico mensile per l'assistenza e la cura a domicilio di persone che, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, hanno bisogno di un'assistenza continua. L'obiettivo di questa forma di assistenza quello promuovere la domiciliarit delle persone con disabilit, riducendo il ricorso ai ricoveri in strutture residenziali. L'assegno di cura consente anche di mantenere le persone inserite nel proprio contesto familiare e sociale.

L'ammontare e i requisiti per poter accedere all'assegno di cura variabile ed generalmente correlato ad una serie di fattori che vengono stabiliti dalla Regione o dall'Ente locale.

La prima volta che la Regione introduce un "assegno di cura" nel 2004, con la Legge regionale n. 24 del 22 novembre: destinato alle persone anziane con disabilit in condizione di non autosufficienza. Attualmente pu essere percepito dalle stesse fino a quando predisposto e sottoscritto in loro favore il Patto per la cura ed il benessere che pu confermare l'incentivo o prevedere altre misure economiche (articolo 327, comma 9, della Legge regionale n. 11/2015).

La seconda volta che l'Umbria parla di "assegno di cura" con la Delibera di Giunta Regionale n. 909 del 29 luglio 2011, che prevede, in via sperimentale (dal 1 ottobre 2011 al 30 settembre 2012), interventi di assistenza indiretta per persone affette da malattie dei motoneuroni ed in particolare da SLA in fase avanzata della malattia. Si tratta di un assegno mensile articolato in tre fasce (400 euro, 800 euro o 1.200 euro), la cui erogazione, previa valutazione effettuata dalla Unit di Valutazione Multidimensionale Disabili (UMVD) del Distretto socio-sanitario di competenza, subordinata alla predisposizione del Piano Assistenziale Personalizzato (PAP) e alla relativa stipula del Patto per la cura e il benessere.

La terza volta con la sperimentazione dell'assegno di cura di 1.200 euro, di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 454 del 21 aprile 2017, che ha lo scopo di garantire la domiciliarit di persone con disabilit in condizione di non autosufficienza, con gravissime patologie associate a malattia rara e in condizione di dipendenza vitale, dal 1 maggio 2017 al 30 aprile 2018 (leggi news).

Attualmente, questa misura, stata riconfermata ad estesa a tutto il 2019.

assegno mensile di assistenza

L'assegno mensile di assistenza spetta alle persone riconosciute invalide civili nei confronti delle quali stata accertata una riduzione della capacit lavorativa pari a due terzi.

Requisiti:

  • un'et compresa fra i 18 e i 65 anni;
  • essere cittadino italiano residente in Italia, o essere straniero titolare di carta di soggiorno;
  • avere il riconoscimento dell'invalidit in una percentuale che vada dal 74% al 99%;
  • non svolgere attivit lavorativa: il requisito soddisfatto anche se l'attivit lavorativa non comporta il superamento di un reddito personale annuo pari a 7500 euro, per lavoro dipendente, o 4500 euro per lavoro autonomo.

Il Legislatore ha presupposto di concedere il beneficio economico solo dal momento in cui sono presenti contemporaneamente tutte e tre le condizioni e cio: accertamento dell'invalidit, situazione reddituale personale, iscrizione alle liste. Unica recente eccezione riguarda gli studenti per i quali l'iscrizione alle liste pu essere sostituita da documentazione che attesti la frequenza di scuole superiori o universit.

Quando si compiono 65 anni:
Al compimento del sessantacinquesimo anno di et, l'assegno mensile di assistenza si trasforma in assegno sociale.

Incompatibilit:
L'assegno incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidit erogate da altri organismi (come ad esempio l'INPS, l'INPDAP ecc.). incompatibile, inoltre, con pensioni di invalidit di guerra, di lavoro e per servizio. Dopo il sessantacinquesimo anno di et l'assegno viene trasformato in pensione sociale.


APPROFONDIMENTI:

Scheda tematica: Contributi economici.
Scheda tematica: Percentuali dell'invalidit civile.
Glossario: collocamento mirato.
Glossario: carta di soggiorno.

assegno mensile per assistenza personale e continuativa

Lassegno mensile per lassistenza personale e continuativa (detto anche assegno di accompagnamento) una prestazione economica erogata a coloro ai quali stata riconosciuta dallINPS linabilit lavorativa e che si trovano nellimpossibilit di deambulare senza laiuto permanente di un accompagnatore, oppure hanno bisogno di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (Legge n. 222/1984, articolo 5, comma 1).

Lassegno non reversibile ai superstiti e, quindi, cessa di essere corrisposto alla morte del titolare.

Lassegno concesso sulla base della domanda presentato dallinteressato e pu essere chiesto contestualmente alla domanda di pensione di inabilit. La domanda deve essere presentata presso gli uffici INPS, o tramite di uno degli Enti di Patronato riconosciuti.

Lassegno non spetta per i periodi di ricovero in istituti di cura o di assistenza a carico della Pubblica Amministrazione e, nei casi di ricovero in istituti di cura o di assistenza privati, quando la relativa spesa sia assunta in carico dalla pubblica amministrazione (Legge n. 222/1984, articolo 5, comma 1, lett. a).

Lassegno incompatibile con lassegno mensile di assistenza personale e continuativa corrisposto dallINAIL (Legge n. 222/1984, articolo 5, comma 1, lett. b).

Lassegno compatibile con lerogazione dellindennit di accompagnamento riconosciuta alle persone invalide civili, se non derivante dalla stessa patologia, altrimenti la persona beneficiaria ha diritto di scegliere il trattamento pi favorevole.

Lassegno ridotto per coloro che fruiscono di analoga prestazione erogata da altri enti previdenziali. In questo caso lINPS corrisponde la differenza tra le due prestazioni (Legge n. 222/1984, articolo 5, comma 1, lett. c).

Riferimenti normativi
Legge n. 222 del 12 giugno 1984, Revisione della disciplina dellinvalidit pensionabile [link a sito esterno].

assegno ordinario di invalidit

L'assegno ordinario di invalidit spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermit fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di 2/3 della capacit lavorativa, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore. Si pu ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:

  • infermit fisica o mentale;
  • anzianit contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione;
  • assicurazione presso l'INPS da almeno cinque anni.

Attenzione: l'assegno ordinario di invalidit non una pensione definitiva: vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed rinnovabile su domanda del beneficiario, che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale. Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

A differenza della pensione ordinaria di inabilit, l'assegno ordinario di invalidit viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il beneficiario, ogni anno, viene sottoposto a visita medico-legale. Al compimento dell'et pensionabile l'assegno viene trasformato in pensione di vecchiaia.

La domanda di assegno di invalidit pu essere presentata direttamente alla sede INPS o tramite gli Enti di patronato e di assistenza sociale, oppure inviata per posta. Il modulo che si chiama INV1 disponibile presso le sedi INPS e sul sito web dell'Istituto (www.inps.it nella sezione "moduli"). necessario fornire i seguenti dati, servendosi dei moduli allegati alla domanda:

  • stato di famiglia (autocertificazione);
  • diritto alle detrazioni d'imposta;
  • situazione reddituale per accertare il diritto all'integrazione al trattamento minimo, alle maggiorazioni sociali di legge, all'assegno per il nucleo familiare o agli assegni familiari;
  • situazione reddituale per incumulabilit con altri redditi da lavoro;
  • dichiarazione di responsabilit per incumulabilit della prestazione con la rendita INAIL.

Inoltre, alla domanda devono essere allegati i medesimi documenti previsti per la pensione di inabilit.


(Da: www.inps.it)

Assegno per Assistenza Personale Continuativa (APC)

Le persone che hanno subto infortunati sul lavoro o affetti da malattia professionale, titolari di rendita di inabilit permanente,  che necessitano dell'accompagnamento possono chiedere allINAIL lerogazione dellAssegno per Assistenza Personale Continuativa (APC), che viene rivalutato annualmente e non soggetto a tassazione IRPEF (DPR n. 1124 del 30 giugno 1965, articoli 76 e 218 e Tabella dellallegato 3 al Testo Unico).

Pu essere concesso sia su domanda della persona interessata alla sede INAIL di appartenenza, sia su espresso parere del medico dellINAIL, al momento dellaccertamento del danno permanente.

Requisiti:

  • per eventi lesivi denunciati fino al 31 dicembre 2006: inabilit permanente assoluta del 100%, necessit di assistenza personale continuativa e presenza di una delle menomazioni indicate in apposita Tabella dellallegato n. 3 del Decreto n. 1124/1965;
  • per eventi lesivi denunciati a decorrere dal 1 gennaio 2007: necessit di assistenza personale continuativa a causa di una  delle condizioni di menomazione previste dalla Tabella dellallegato n. 3 del Decreto n. 1124/1965.

Lassegno per assistenza personale continuativa pu:

  • essere compatibile con lo svolgimento dell'attivit lavorativa (Decreto n. 1124/1965, articoli 76 e 218);
  • essere richiesto anche successivamente alla scadenza dellultimo termine di revisione della rendita;
  • essere revocato, anche successivamente alla scadere dellultimo termine di revisione della rendita, se vengono a mancare i requisiti;
  • essere concesso anche se lassistenza svolta da un familiare;
  • essere non concesso se lassistenza esercitata in luoghi di ricovero.

Per maggiori informazioni, si consiglia di visitare il sito dellINAIL [link a sito esterno].

assegno sociale (ex pensione sociale)

L'assegno sociale, che stato istituito con la Legge n. 335/1995 in sostituzione della pensione sociale, una prestazione economica erogata dall'INPS in favore dei cittadini che abbiano compiuto il 65 anno di et e si trovino in condizioni economiche disagiate e di indigenza.

una prestazione assistenziale e non vincolata al versamento di contributi lavorativi previdenziali.

Ogni anno viene determinato l'importo dell'assegno sociale (distinto se il beneficiario coniugato o meno), calcolato in base alla differenza tra il limite di reddito previsto annualmente e il reddito dichiarato, e il limite reddituale che il beneficiario non deve superare per poter continuare a ricevere l'assegno sociale. Ai fini della determinazione del reddito, si considera anche quello dell'eventuale coniuge (anche nel caso in cui il reddito del coniuge sia costituito, a sua volta, da un assegno sociale). Quando il reddito di riferimento quello di entrambi i coniugi, il valore del limite di riferimento viene raddoppiato (leggi qui la scheda sugli importi).

L'assegno viene erogato in 13 mensilit.

L'assegno sociale non soggetto a trattenute IRPEF (ma viene computato nel calcolo del reddito dell'eventuale coniuge).

L'assegno sociale non reversibile ai familiari superstiti.

Attenzione: anche le persone che hanno un'invalidit civile (riconosciuta prima o dopo i 65 anni di et) hanno diritto all'assegno sociale, ma con dei criteri differenti: leggi assegno sociale (per persone invalide ultra-sessantacinquenni).

I requisiti per poter beneficiare dell'assegno sociale sono:

  • et pari o superiore ai 65 anni di et;
  • residenza effettiva e abituale in Italia (hanno diritto anche i cittadini comunitari ed extra-comunitari titolari di permesso di soggiorno CE, che abbiano soggiornato in Italia legalmente ed in via continuativa per almeno 10 anni);
  • presenza di un reddito di importo inferiore ai limiti stabiliti dalla legge.

L'assegno sociale, inoltre, spetta anche alle persone che sono ospiti presso una struttura di assistenza sociale o socio-sanitaria (RSA, RP, ecc.). Se la retta della struttura pagata da un ente pubblico, l'assegno sociale spetta in misura ridotta del 50%. Se la retta per met a carico dell'interessato o dei propri familiari, l'importo dell'assegno sociale viene ridotto del 25%. Se, invece, la famiglia paga pi della met dell'importo della retta, l'assegno sociale corrisposto per intero.

La domanda per ottenere l'assegno sociale deve essere presentata alla sede INPS (o tramite uno degli Enti di Patronato). Altrimenti pu essere inviata per raccomandata con ricevuta di ritorno. La domanda va corredata della prevista dichiarazione reddituale. Il modulo per la domanda si pu trovare presso le sedi dell'INPS (o nel sito www.inps.it) o presso gli Enti di patronato.

Il versamento dell'assegno decorre dal 1 giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda e in presenza di tutti i requisiti previsti dalla legge (et, cittadinanza, residenza effettiva e dimora abituale in Italia, reddito).


Normativa di riferimento:

Legge n. 335 dell'8 agosto 1995, Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare.

assegno sociale (per persone invalide ultra-sessantacinquenni)

Le prestazioni economiche concesse alle persone cui stata riconosciuta un'invalidit civile (pensione di inabilit, assegno mensile di assistenza, pensione non reversibile per i sordi) non vengono pi erogate dopo il 65 anno di et: il motivo deriva dal fatto che queste provvidenze economiche vengono concesse come corrispettivo di un mancato guadagno causato dalla menomazione e, quindi, la loro erogazione non trova giustificazione n per i minori di 18 anni, n le persone ultra-sessantacinquenni.

Tuttavia, al compimento del 65 anno di et, coloro che erano gi titolari di prestazioni economiche legate all'invalidit civile hanno diritto, in sostituzione, all'assegno sociale (prestazione economica prevista dalla Legge n. 335/1995 in favore dei cittadini che abbiano compiuto il 65 anno di et e si trovino in condizioni economiche disagiate e di indigenza). La trasformazione automatica e non richiede alcuna domanda.

Le condizioni di erogazione dell'assegno sociale (importo e limiti reddituali) sono due:

  • se il riconoscimento dell'invalidit stato effettuato prima dei 65 anni, la determinazione del limite di reddito fa riferimento a quella prevista per la liquidazione dei rispettivi trattamenti di invalidit di cui le persone godevano prima del 65 anno (Sentenza della Corte Cassazione n. 668/1994, Circolare INPS n. 86/2000); quindi, si considerano soltanto i redditi personali (e non quelli del coniuge). Inoltre, l'importo del nuovo assegno non pu essere inferiore all'importo della precedente prestazione economica (qualora cos non fosse, verr corrisposta la differenza a titolo di assegno ad personam). Ad esempio, se una persona percepiva la pensione di invalidit (perch riconosciuta invalida 100%) prima dei sessantacinque anni, al compimento del 65 anno, otterr l'assegno sociale e i limite reddituale di cui dovr tener conto sar quello valido per la pensione di invalidit e non quello dell'assegno sociale (leggi qui la scheda sugli importi).
  • se, invece, il riconoscimento dell'invalidit stato effettuato dopo il compimento dei 65 anni, si applica la stessa normativa riguardante la generalit dei cittadini ultra-sessantacinquenni, con gli stessi limiti di reddito personale previsti per l'assegno sociale. Inoltre, verranno calcolati anche i redditi del coniuge (vedi assegno sociale (ex pensione sociale)).

L'assegno sociale alle persone riconosciute invalide civili, incompatibile con le rendite o pensioni di invalidit a carico di qualsiasi Ente (Stato, INPS, INAIL, Casse professionali, ecc.). comunque data all'interessato la facolt di optare per il trattamento pi favorevole.


Normativa di riferimento:

Circolare INPS n. 86 del 27 aprile 2000, Accertamento dei requisiti reddituali per il riconoscimento della pensione sociale o dell'assegno sociale sostitutivi delle provvidenze economiche per invalidit civile. Rilevanza temporale della situazione reddituale e non computabilit dei redditi esenti da IRPEF (collegamento a sito esterno).

Decreto Legislativo n. 509 del 23 novembre 1988, Norme per la revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti, nonch dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime categorie, ai sensi dell'articolo 2, co. 1, della Legge 26.07.1988, n. 291 (collegamento a sito esterno).

assegno vitalizio per i ciechi decimisti

Con la Legge n. 632 del 9 agosto 1954, era stato stabilito in favore dei cittadini affetti da cecit congenita o contratta, che siano inabili a proficuo lavoro e comunque sprovvisti dei mezzi necessari per vivere la corresponsione di un assegno vitalizio.

Dopo l'istituzione della pensione per i ciechi civili assoluti e la pensione per i ciechi parziali, con l'entrata in vigore della Legge n. 66 del 10 febbraio 1962, l'assegno vitalizio stato soppresso per tutti, con la sola eccezione di coloro che avevano un residuo visivo superiore ad un ventesimo e non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione e che beneficiavano dell'assegno vitalizio alla data di entrata in vigore della Legge n. 66/1962 o che, alla suddetta data, avevano gi proposto domanda per il conseguimento dell'assegno vitalizio.

Requisiti:

  • essere riconosciuto cieco decimista (ossia avere un residuo visivo compreso tra un decimo e un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione);
  • godere dell'assegno vitalizio prima del 1962;
  • avere cittadinanza italiana;
  • non disporre di un reddito annuale superiore a quanto annualmente viene previsto (vedi scheda con i limiti reddituali).

Riferimenti normativi:
Legge n. 632 del 9 agosto 1954 (art. 4), Istituzione e compiti dell'Opera nazionale per i ciechi civili e concessione ai medesimi di un assegno a vita (link a sito esterno).

Legge n. 66 del 10 febbraio 1962 (art. 19), Nuove disposizioni relative all'Opera nazionale per i ciechi civili (link a sito esterno).

assistenza domiciliare diretta

L'assistenza domiciliare diretta ha per obiettivo il sostegno dell'autonomia e della permanenza in famiglia, o comunque nel proprio ambiente. Permette di ricevere a casa propria e per il tempo necessario prestazioni di supporto sociale e servizi sanitari: le cure mediche, infermieristiche, cure di aiuto alla persona (igiene personale, governo e pulizia della casa, attivit socializzazione, ecc.), cure riabilitative e la fornitura di farmaci e presdi medici.

Vedere anche assistenza personale autogestita
Vedere anche Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).

assistenza domiciliare indiretta
Vedi sotto assistenza personale autogestita.
Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

L'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) l'integrazione del servizio di assistenza domiciliare con interventi di natura sanitaria forniti dalla ASL. rivolto a persone con disabilit o di recente dismissione ospedaliera, che richiedono, oltre a prestazioni di natura socio-assistenziale, prestazioni infermieristiche, riabilitative, mediche o specialistiche. un'assistenza a media e/o ad alta intensit che si ripropone di evitare ricoveri impropri e di mantenere la persona nel proprio ambiente di vita.

Si consiglia di leggere la scheda: Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).

assistenza personale autogestita

L'assistenza personale autogestita prevede l'assegnazione di un contributo economico per l'autogestione dell'aiuto personale, mediante l'instaurazione di un rapporto di lavoro con un operatore di fiducia della persona con disabilit, nel rispetto della normativa vigente. Lo scopo di questa tipologia di assistenza quella di permettere alle persone con disabilit di scegliere: da chi farsi aiutare, come farsi aiutare e quando farsi aiutare. Ci permette la promozione e l'implementazione della Vita Indipendente che si concretizza garantendo alla persona con disabilit la possibilit di: selezionare l'assistente personale, formarlo e amministrarlo in proprio.


Normativa di riferimento

Legge n. 162 del 21 maggio 1998, Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, concernenti misure di sostegno in favore di persone con handicap grave (collegamento a sito esterno).

assistenza residenziale e semi-residenziale
Nell'ambito dell'assistenza territoriale, con i termini assistenza residenziale e assistenza semi-residenziale si intende il complesso integrato di interventi, procedure e attivit sanitarie e socio-sanitarie erogate a persone con disabilit in condizione di non autosufficienza e non assistibili a domicilio, all'interno di idonee unit d'offerta accreditate per la specifica funzione.

Associazioni di categoria

Le Associazioni di categoria per la tutela dei diritti delle persone con disabilit sono:

Ad eccezione dellANFFAS, le altre tre associazioni aderiscono alla Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili (FAND) e partecipano nelle Commissioni Mediche della ASL per le visite di accertamento dellinvalidit civile (Legge n. 118/1971), dello stato di handicap (Legge n. 104/1992) e delle condizioni di disabilit (Legge n. 68/1999).

atti quotidiani della vita

Gli atti quotidiani della vita sono un insieme di attivit di vita quotidiana che dovrebbe compiere una persona senza specifiche patologie la cui compromissione (totale o parziale) costituisce uno dei due criteri che vengono valutati per concedere lindennit di accompagnamento per gli invalidi civili (laltro quesito il grave impedimento dellattivit deambulatoria).

Nella letteratura internazionale si distingue fra atti elementari e atti strumentali della vita quotidiana.

Sono atti elementari:

  • fare il bagno ( ammessa lassistenza nel lavare non pi di una parte del corpo);
  • vestirsi ( escluso lallacciarsi le scarpe);
  • usare il gabinetto (include recarvisi con ausili, pulirsi e rivestirsi da solo);
  • mobilit (alzarsi e sedersi sulla sedia senza appoggiarsi; incluso luso del bastone);
  • continenza (controllo completo di feci ed urine);
  • alimentazione ( escluso il tagliare la carne).

Sono atti strumentali della vita quotidiana:

  • la capacit di usare il telefono;
  • di fare acquisti e gestire il denaro;
  • di preparare il cibo;
  • di governare la casa;
  • di cambiare la biancheria;
  • di usare i mezzi di trasporto;
  • di essere responsabili nelluso dei farmaci;
  • di essere capaci di maneggiare il denaro.

Le Linee Guida operative in invalidit civile dellINPS 

Nelle Linee Guida operative in invalidit civile emanate dallINPS con una Comunicazione del 20 settembre 2010 del Direttore Generale ai tutti i Dirigenti regionali INPS, elaborate con il contributo del Coordinamento Medico Legale, vi sono anche indicazioni relative ai requisiti sanitari per la concessione dellindennit di accompagnamento, costituendo il riferimento operativo a cui i medici INPS si dovranno attenere nella valutazione dellinvalidit civile.

In merito agli atti quotidiani della vita, lINPS ritiene che quelli da valutare ai fini dellindennit di accompagnamento sono quelli elementari e limitati alla propria abitazione.

Le attivit extradomiciliari (saper orientarsi, saper prendere un mezzo pubblico, saper chiedere aiuto o uninformazione) non hanno rilevanza ai fini valutativi.

Nota: le Linee Guida dellINPS operano uninterpretazione molto pi restrittiva di quello che la normativa prevede nel valutare i criteri per assegnare lindennit di accompagnamento. Per questo motivo, la FISH e altre associazioni hanno sollevato forti critiche alloperato dellINPS. Si propone la lettura del commento che Carlo Giacobini ha pubblicato su Handylex.org (leggi qui).

audit civico

L'audit civico consiste in una valutazione critica e sistematica dell'azione delle Aziende Sanitarie Locali e/o delle Aziende Ospedaliere promosso da Cittadinanzaattiva, allo scopo di fornire alle organizzazioni dei cittadini uno strumento che risponda alle esigenze di:

  • dare piena attuazione al ruolo centrale del cittadino nell'organizzazione dei servizi sanitari;
  • promuovere forme efficaci di partecipazione dei cittadini alla gestione dei servizi sanitari pubblici;
  • rendere trasparente e verificabile l'azione delle Aziende sanitarie;
  • creare un contrappeso alla diversificazione dei diritti dei cittadini e degli standard dei servizi prodotto dalla maggiore autonomia dei governi regionali.

La struttura operativa dell'Audit Civico composta da cittadini e operatori sanitari delle Aziende che partecipano alla raccolta dei dati che in realt non una semplice raccolta di informazioni, ma una vera e propria valutazione delle attivit dell'Aziende Sanitarie Pubbliche.

(Da: Piano sanitario regionale 2009/2011).

ausili con sistema ad assorbenza

Gli ausili con sistema ad assorbenza, comunemente definiti "pannoloni", sono costituiti da un supporto di materiale esterno impermeabile di cellulosa (di spessore maggiore nella parte centrale), ricoperti di un telo ipoallergenico nella parte a contatto con la pelle. Ne esistono di varie forme e misure per adattarsi al meglio alle esigenze e alle caratteristiche della persona (pannoloni a mutandina, sagomati, rettangolari, pannoloni a cintura, pannolini per piccole perdite). Alcuni prodotti, quali i pannolini per le piccole perdite, dispongono inoltre di efficaci sistemi per il controllo dell'odore e permettono alla persona che li utilizza di mantenere inalterato il proprio stile di vita. 

ausili con sistema di raccolta

Gli ausili con sistema di raccolta hanno la funzione di raccogliere le urine e le feci di persone che portano sacche di raccolta o cateteri vescicali, oppure che hanno problemi di incontinenza derivante da stome.

ausili tecnici ed informatici

Gli ausili tecnici ed informatici (definiti anche sussidi) sono rivolti a facilitare l'autosufficienza e l'inclusione delle persone con disabilit cui stato riconosciuto lo stato di handicap ai sensi dell'articolo 3 della Legge n. 104 del 5 febbraio 1992.

L'articolo 2, comma 9, della Legge n. 30 del 28 febbraio 1997 - di conversione del Decreto Legge n. 669 del 31 dicembre 1996 - estende anche agli ausili tecnici ed informatici la possibilit di essere acquistati con l'IVA al 4%, purch siano rivolti a facilitare l'autosufficienza e l'integrazione delle persone con disabilit riconosciuta in stato di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 104/1992. Precedentemente questa possibilit era prevista solo agli ausili relativi a menomazioni funzionali permanenti previste dalla Legge n. 263 del 28 luglio 1989 (di conversione del Decreto Legge n. 202 del 29 maggio 1989).

Successivamente, il Decreto del Ministero delle Finanze del 14 marzo 1998 ha definito gli ausili tecnici ed informatici come segue: [...] apparecchiature e dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, appositamente fabbricati o di comune reperibilit, preposti ad assistere la riabilitazione, o a facilitare la comunicazione interpersonale, l'elaborazione scritta o grafica, il controllo dell'ambiente e l'accesso alla informazione e alla cultura in quei soggetti per i quali tali funzioni sono impedite o limitate da menomazioni di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio.

Come afferma anche l'Agenzia dell'Entrate (Risoluzione n. 57 del 3 maggio 2005), il "controllo dell'ambiente", che costituisce una delle finalit alla quale i sussidi tecnici devono essere rivolti per usufruire della riduzione dell'aliquota IVA, va intesa in riferimento all'installazione di strumenti basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche che consentano alla persona con disabilit il superamento degli impedimenti derivanti da un ambiente non fruibile, oppure il parziale recupero di migliori capacit motorie, uditive, visive o di linguaggio.

All'uso dell'ausilio deve, in altre parole, far riscontro il conseguimento di una maggiore autosufficienza o integrazione da parte della persona con disabilit, la quale, da tale mezzo, trarrebbe il vantaggio di vedere annullate o ridotte le difficolt in rapporto relazionale e funzionale con l'ambiente.

Costituiscono esempi di tali ausili i dispositivi a telecomando che consentono l'apertura o la chiusura di porte o finestre, l'accensione o lo spegnimento di luci, la possibilit di rispondere al citofono e al telefono, di gestire gli elettrodomestici, la televisione, oppure gli strumenti meccanici che consentano di conferire una certa autonomia permettendo, ad esempio, alla persona di passare dalla carrozzina al letto o viceversa.


RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge n. 104 del 5 febbraio 1992, Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate [link a sito esterno].

Legge n. 30 del 28 febbraio 1997, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, recante disposizioni urgenti in materia tributaria, finanziaria e contabile a completamento della manovra finanziaria pubblica per l'anno 1997 [link a sito esterno].

Decreto Ministeriale - Ministero delle Finanze del 14 marzo 1998, Determinazione delle condizioni e delle modalit alle quali subordinata l'applicazione dell'aliquota IVA ridotta al 4 per cento ai sussidi tecnici ed informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza e l'integrazione dei soggetti portatori di handicap. [link a sito esterno]

autenticazione della firma
Vedere sotto autenticit della firma.
autenticit della firma

L'autenticit della firma riguardante la sottoscrizione di qualsiasi istanza o dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet da produrre agli organi della Pubblica Amministrazione, nonch ai gestori di servizi pubblici regolata dagli articoli 21 e 38 del Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) n. 445/2000.

In via generale, le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notoriet da produrre agli organi della Amministrazione Pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi (ai sensi dell'articolo 21, comma 1 e articolo 38, comma 3, del DPR n. 445/2000) devono essere:

  • sottoscritte dall'interessato in presenza del dipendente addetto;
  • sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identit del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento viene inserita nel fascicolo.

Tutte le istanze e le dichiarazioni da presentare alla Pubblica Amministrazione o ai gestori o esercenti di pubblici servizi possono essere inviate anche per fax e via telematica. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide se sottoscritte mediante la firma digitale o quando il sottoscrittore identificato dal sistema informatico con l'uso della carta di identit elettronica (articolo 38, commi 1 e 2, del DPR n. 445/2000).

Attenzione: ai sensi dell'articolo 21, comma 2, del DPR n. 445/2000, se l'istanza o la dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet viene presentata a soggetti diversi alla pubblica amministrazione o ai gestori o esercenti di pubblici servizi o a questi ultimi al fine della riscossione da parte di terzi di benefici economici, l'autenticazione deve essere redatta da uno dei seguenti soggetti:

  • un notaio;
  • un cancelliere;
  • un segretario comunale;
  • dal dipendente addetto a ricevere la documentazione;
  • da altro dipendente incaricato dal Sindaco (in questo caso, l'autenticazione redatta di seguito alla sottoscrizione e il pubblico ufficiale, che autentica, attesta che la sottoscrizione stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell'identit del dichiarante, indicando le modalit di identificazione, la data ed il luogo di autenticazione, il proprio nome, cognome e la qualifica rivestita, nonch apponendo la propria firma e il timbro dell'ufficio.


Riferimenti normativi
Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000
, Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa (collegamento a sito esterno).

autocaravan

L'autocaravan, detto anche camper, incluso dal Codice della strada tra gli autoveicoli.

automobile
Vedere autoveicoli.
automobili
Vedere autoveicoli.
autonomia
L'autonomia (o autodeterminazione) la capacit di attuare processi decisionali, in ordine a degli scopi posti dalla persona stessa e avere il diritto di esercitarli. Autonomia (o autodeterminazione) ed autosufficienza non vanno di pari passo.
autosufficienza

L'autosufficienza la capacit di prendersi cura della propria persona (nell'igiene personale, nell'abbigliamento, nell'alimentazione, negli spostamenti e nei trasferimenti) e della propria salute senza dover ricorrere al supporto di ausili o di altre persone.

Per determinare il livello di autosufficienza di una persona necessario valutare la capacit che l'individuo possiede all'interno del proprio ambiente di vita. Con capacit l'ICF intende l'abilit dell'individuo nell'eseguire un compito o un'azione. La capacit viene misurata in un ambiente uniforme o standard. Il concetto di capacit, quindi, legato al pi alto livello di funzionamento che una persona pu raggiungere nell'esecuzione di un compito o di un'azione.

Autosufficienza ed autonomia (o autodeterminazione) non vanno di pari passo.

autoveicoli

Il Codice della strada definisce l'autoveicolo come un veicolo a motore con almeno quattro ruote e diverso dal motoveicolo.

Fra gli autoveicoli previsti dal Codice della strada solo quattro categorie possono contare sui vantaggi fiscali riservati alle persone con disabilit:

  • Autovetture: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo 9 posti, compreso quello del conducente.
  • Autoveicoli per trasporto promiscuo: veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t (o 4,5 t se a trazione elettrica o a batteria), destinati al trasporto di persone e di cose e capaci di contenere al massimo nove posti compreso quello del conducente.
  • Autoveicoli per trasporti specifici: veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di persone in particolari condizioni, caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo.
  • Autocaravan (camper): veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all'alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente. L'agevolazione, tuttavia, riguarda solo la possibilit di detrarre il 19% dell'IRPEF.


Approfondimenti:

Scheda Contact Center: Agevolazioni fiscali acquisto veicoli.


Riferimenti normativi:

Legge  n. 388 del 23 dicembre 2000, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato [link a sito esterno].

Legge n. 120 del 29 luglio 2010, Disposizioni in materia di sicurezza stradale [link a sito esterno].

autoveicoli per trasporto promiscuo
Vedere autoveicoli.
autoveicoli per trasporto speciale
Vedere autoveicoli.
autoveicolo
Vedere autoveicoli.
autoveicolo per trasporto promiscuo
Vedere autoveicoli.
autoveicolo per trasporto speciale
Vedere autoveicoli.
autovettura
Vedere autoveicoli.
autovetture
Vedere autoveicoli.
Azienda Ospedaliera

L'Azienda Ospedaliera (AO) raggruppa pi strutture ospedaliere, sia pubbliche che private, con finalit di "produzione" di cure e interventi sanitari, con autonomia di gestione economica e finanziaria e obbligo al pareggio di bilancio.

In Umbria insistono:

Azienda Sanitaria Locale (ASL)

L'Azienda Sanitaria Locale (ASL) la struttura territoriale, dipendente dalla Regione, deputata a tutelare la salute dei cittadini ed a garantire loro i livelli di assistenza definiti dalla programmazione nazionale e regionale, avvalendosi dei propri presdi e servizi, nonch di strutture sanitarie accreditate o in convenzione. Le ASL sono gestite da un Direttore Generale e si articolano in distretti socio-sanitari e dipartimenti.

La ASL n. 4 di Terni cos articolata:

  • Distretto socio-sanitario n. 1 - Terni
  • Distretto socio-sanitario n. 2 - Narni-Amelia
  • Distretto socio-sanitario n. 3 - Orvieto

Ogni distretto si articola in Centri di Salute (CdS) e in "Aree di assistenza" (Dipartimenti).

Per maggiori informazioni in merito ai servizi socio-sanitari della ASL n. 4 di Terni, si rimanda al Servizio di Contact Center di questo sito.

Salta contenuti del pi� di pagina - A.V.I. Umbria Onlus - C.F.: 01201600556 - Via Papa Benedetto III, 48 - 05100 Terni
Tel: +39 0744 1950849 - Email: cpa.umbro@aviumbria.org - Leggi la Privacy Policy - Powerd by: mediaforce.it
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