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Glossario: lettera R


Regole Standard per il Raggiungimento delle pari opportunità per le persone con disabilità

Nel dicembre 1993, lo stimolo dato dai vari movimenti delle persone con disabilità (che conteneva anche considerazioni sulla condizione di mancanza di pari opportunità che le stesse persone con disabilità vivevano) ha portato le Nazioni Unite all'approvazione delle «Regole standard per il raggiungimento delle pari opportunità per le persone con disabilità». Questo strumento – almeno fino all’approvazione delle Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità – ha costituito le linee guida di base per le azioni dei governi, nonché per le azioni di monitoraggio delle politiche indirizzate alle persone con disabilità.

Per approfondimenti, leggi qui.

rete dei servizi distrettuali
 Vedere «servizi della rete».
Rete ICF «Scuola, territorio e servizi: la rete per l’inclusione»

La Direzione Didattica «G. Mazzini» di Terni è la scuola capofila del Progetto della Rete ICF «Scuola, territorio e servizi: la rete per l’inclusione» che ha l’obiettivo di sperimentare l’applicazione del modello ICF all'interno dell'istituzione scolastica.

La Rete ICF, promossa dal MIUR, vede attualmente la partecipazione di 11 scuole e 8 Enti locali del territorio ternano. Alla scuola capofila spetta il compito di progettare ed attuare gli itinerari formativi per i docenti, di sensibilizzare i genitori sulla cultura dell’inclusione, di coordinare gli interventi, documentare le azioni (PDF, PEI), individuare i bisogni attraverso l’utilizzo della classificazione ICF e programmare gli interventi didattici adeguati.

La rete è costituita dai seguenti Istituti Scolastici del I e II ciclo di istruzione della Provincia di Terni:

  • Direzione Didattica «G. Mazzini» di Terni
  • Direzione Didattica «S. Giovanni» di Terni
  • Direzione Didattica «J. Orsini» di Amelia
  • Istituto Comprensivo di Acquasparta
  • Istituto Comprensivo «Marconi» di Terni
  • Istituto Comprensivo di Montecastrilli
  • Istituto Comprensivo «Oberdan»
  • Scuola Secondaria di I grado «L. Da Vinci-Nucula»
  • IIS Gandhi di Narni
  • Omnicomprensivo di Amelia
retinopatia proliferativa

La retinopatia è causata primariamente dall'iperglicemia cronica: la presenza del glucosio in eccesso nel sangue determina alterazioni strutturali nella parete dei piccoli vasi. L'endotelio dei vasi dei capillari retinici, danneggiato dall'iperglicemia, perde la sua permeabilità e l'autoregolazione del flusso sanguigno. I vasi retinici si sfiancano, con aumentata fragilità capillare, dilatazione della loro parete e formazione di microaneurismi. La retina, quindi, presenta delle porzioni che non ricevono sufficiente nutrimento dai vasi e si crea uno stimolo alla formazione di nuovi vasi sanguigni nel tentativo di compensare. Questi vasi di nuova formazione sono molto fragili e tendono a rompersi ed a sanguinare facilmente, le emorragie possono, in seguito, causare possibili distacchi retinici.

Nella retinopatia proliferativa i neovasi possono arrivare ad invadere le strutture dell'occhio determinando un aggravamento clinico. Nelle fasi avanzate l'architettura retinica è così alterata che può esservi la perdita della vista.

La diagnosi della retinopatia si avvale di numerosi esami strumentali. Si va dai più semplici che rappresentano il primo approccio dell'oculista, come l'oftalmoscopia, cioè l'ispezione del fondo oculare, la valutazione della visione dei colori e del contrasto, l'esame del campo visivo e i test di adattamento al buio, a quelli più complessi, come i potenziali evocati visivi (PEV) o la fluoroangiografia retinica.

riabilitazione
È «un progetto personalizzato che ha lo scopo di selezionare, guidare e potenziare le possibilità fisiche e psichiche» della persona, tenendo conto dell'evoluzione di ciascun individuo. Nella riabilitazione «si valutano con particolare attenzione le capacità residue cioè tutto quello che consente alla persona un riequilibrio a livelli più alti. Il progetto riabilitativo è unico, ma si svolge su due versanti: riabilitazione sociale, intesa come lotta contro le barriere, e riabilitazione medica, intesa come lotta contro la disabilità».

(Da: www.disabili.com).

riabilitazione ambulatoriale

La riabilitazione ambulatoriale costituisce un momento cardine tra l’attività dell’ospedale e il territorio: svolge il ruolo di completare il progetto riabilitativo e di assicurare la continuità assistenziale. Si articola a partire dall’intervento valutativo fra diagnosi e terapia globale. Si integra con le procedure finalizzate al recupero dei ridotti livelli di funzionamento corporeo verso il contenimento della disabilità, attraverso il recupero del movimento, del cammino, delle capacità di comprensione e produzione del linguaggio. Perché questo avvenga si deve porre in essere una presa in carico globale della persona, mediante la predisposizione di un progetto riabilitativo individuale.


APPROFONDIMENTI:

Scheda tematica: Assistenza riabilitativa.

riabilitazione estensiva

La riabilitazione estensiva è la fase del completamento del processo di recupero, che riguarda una condizione di disabilità oramai piuttosto stabilizzata. È caratterizzata da modalità diverse in rapporto alla natura e tipologia e della disabilità ed è comunque tale da non richiedere interventi intensivi. Richiede un moderato impegno terapeutico. In attesa dell'attivazione di posti-letto dedicati è attualmente fruibile in regime domiciliare o presso l'ambulatorio della struttura riabilitativa.

Il setting della riabilitazione estensiva viene attivato per persone che presentano disabilità di entità media o grave in fase di post-acuzie, o persone con disabilità gravi croniche stabilizzate, limitatamente ai casi di intervento mirato al counseling per i care giver e all'all'adattamento ambientale.

Nell'ambito degli interventi di riabilitazione estensiva vanno garantite le seguenti funzioni:

  • partecipazione ai programmi di prevenzione primaria delle malattie a rischio disabilitante e di educazione alla salute;
  • partecipazione ai processi di diagnosi e cura delle malattie a rischio disabilitante per contenere l'insorgenza dei danni secondari e terziari;
  • prescrizione, collaudo degli ausili, delle protesi e delle ortesi forniti nell'ambito del Nomenclatore Tariffario e verifica della efficacia e dell'efficienza del servizio di fornitura;
  • offerta di assistenza tecnica ai servizi deputati alla qualificazione ed alla riqualificazione professionale ed al servizio sociale per il reinserimento sociale e professionale della persona con disabilità.


APPROFONDIMENTI:

Scheda tematica: Assistenza riabilitativa.

riabilitazione intensiva

La riabilitazione intensiva, (è detta anche «codice 56») che richiede un ambiente riabilitativo dedicato, è caratterizzata da interventi valutativi e terapeutici e dalla stesura del cosiddetto «progetto riabilitativo individuale». Inizia quando l'intervento riabilitativo è in grado di influenzare i processi di recupero (contenendo la gravità della riduzione dei livelli di funzionamento) e quando la disabilità è maggiormente modificabile.
Tale fase può essere necessaria anche in situazioni di riacutizzazione e recidive dell'evento patologico.
Nel caso in cui sia indicato applicare un programma di riabilitazione intensiva, ma non sia necessario rimanere in ospedale per tutto l'arco delle 24 ore, si può intervenire in day hospital riabilitativo (Nota: questa modalità è in corso di definizione). Le caratteristiche dell'intervento rimangono comunque complesse con programma omnicomprensivo di fisioterapia, logopedia e terapia occupazionale.


APPROFONDIMENTI:

Scheda tematica: Assistenza riabilitativa.

ricorso

«Atto con cui un cittadino chiede all'amministrazione o al giudice di annullare o modificare un atto amministrativo che danneggia i suoi interessi».

(Da: www.comune.fossano.cn.it).

Si aggiunge un link all'apposita scheda del Contact Center per ricorrere contro il verbale medico dell'Azienda USL sia per l'accertamento dell'invalidità civile, sia per l'accertamento dello stato di handicap: «Ricorso contro il verbale della Commissione medica dell'Azienda USL» (Ci scusiamo con i lettori, ma la scheda non è stata ancora inserita: provvederemo al più presto).

ridotte o impedite capacità motorie

Per una analisi del concetto di «ridotte o impedite capacità motorie», si rimanda alla lettura della Circolare Ministeriale - Ministero delle Finanze - Dipartimento delle Entrate – Direzione Centrale per gli Affari Giuridici e per il contenzioso Tributario - 15 luglio 1998, n. 186/E, «Tasse automobilistiche – agevolazioni per i veicoli per disabili. Legge 27 dicembre 1997, n. 449, art. 8».

Risonanza Magnetica Nucleare (RMN)
 «La Risonanza Magnetica nucleare fornisce precise informazioni sul volume degli organi, la composizione dei tessuti e la funzione cellulare».
 (Da: «Manuale di nutrizione artificiale», SINPE, 2005).
 «È una tecnica diagnostica che sfrutta gli effetti di un campo magnetico di elevata intensità. Le forze generate dal campo inducono temporanee alterazioni della disposizione dei componenti atomici della materia sottoposta a tale campo. A seconda della natura dei diversi atomi cambia l'emissione di segnali elettromagnetici emessi e registrabili da apposite apparecchiature. I segnali captati vengono elaborati analogamente a quanto accade nel corso della TAC, rispetto alla quale la RMN permette risultati più precisi, specie per i tessuti situati più in profondità. La RMN pare del tutto innocua, non impiegando radiazioni ionizzanti, ma si sta vagliando la possibilità di danno indotto da campi magnetici. Per ora sono conosciute solo le interferenze che il campo magnetico ha con le protesi metalliche e con l’apparecchiatura del pace-maker».
 (Da: www.sanihelp.it).
roulotte
Vedere «caravan».
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