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Glossario: lettera I


ICF

Vedere sotto «Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute (ICF)».

Anche in italiano si utilizza l'acronimo inglese «ICF» che deriva dal titolo originale della Classificazione redatta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità: International Classification of Functioning, Disability and Health.

ICF-CY

Vedere sotto «Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute per bambini e adolescenti (ICF-CY)».

Anche in italiano si utilizza l'acronimo inglese «ICF-CY» che deriva dal titolo originale della Classificazione redatta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità: International Classification of Functioning, Disability and Health - Version for Children e Youth.

ICIDH
Vedere sotto «Classificazione Internazionale delle Menomazioni, delle Disabilità e degli Handicap (ICIDH)».
ictus
«L’ictus si manifesta solitamente con una perdita di coscienza improvvisa o un offuscamento della stessa, a cui può far seguito una paralisi generalmente a un solo lato del corpo (emiplegia) e disturbi della parola. La potenziale vittima presenta spesso ricorrenti segni premonitori di paralisi transitorie, ad esempio a un braccio o a una gamba, o su un lato del volto (angolo della bocca paralizzato e pendente), oppure deficit della parola, della vista, difficoltà nella deglutizione (disfagia), nausea, vomito, ecc. La sintomatologia è tanto più evidente in rapporto all'estensione dell'area cerebrale colpita».
 (Da: www.terzaeta.com)
ileostomia
 «Confezionamento chirurgico di una stomìa a livello dell'ileo. Normalmente viene utilizzato l'ultimo tratto dell'ileo».
(Da: www.Medicina.it).
impegnativa

«Nel sistema sanitario pubblico, è un’autorizzazione a un ricovero ospedaliero o a prestazioni varie, rilasciata da un ente mutualistico.»   (Da: Nicola Zingarelli, «Vocabolario della lingua italiana», Zanichelli, 2006)

impugnazione
«È un rimedio giuridico creato per rimuovere uno svantaggio derivante da un provvedimento del giudice che si ritiene, in tutto o in parte, viziato. Attraverso l'impugnazione, è possibile chiedere un controllo del provvedimento impugnato da parte di un giudice diverso da quello che lo ha emesso, e ottenere così una nuova pronuncia.»
(Da: www.giustizia.it)
inabile al lavoro
Vedere sotto: «inabilità al lavoro».
inabilità al lavoro

Il concetto di inabilità al lavoro ha diverse accezioni in base al trattamento pensionistico in esame. Si propone un quadro riassuntivo.


invalidità civile: il requisito dell'inabilità al lavoro viene misurato in termine della riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad 1/3; la capacità lavorativa è intesa come attitudine al lavoro in senso generico e astratto, considerando la situazione di svantaggio che ciascuna patologia invalidante possa generare nella maggioranza dei casi. Mentre la concreta capacità lavorativa del soggetto incide, invece, in misura molto ridotta.

pensione di reversibilità: Il concetto viene citato dall'art. 2 della Legge 222/1984: «si considera inabile [... colui] il quale, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trovi nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa».

INPS: sono previsti due tipi di trattamento in base ai quali viene erogato l'assegno ordinario di invalidità oppure la pensione di inabilità.

INPDAP: inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa, non dipendente da causa di servizio.

INAIL: mancanza o diminuzione della capacità lavorativa, che per i lavoratori dipendenti, se è conseguente a infortunio sul lavoro o a malattia professionale, è soggetta ad assicurazione obbligatoria da parte dell'INAIL. Può essere permanente o temporanea, assoluta o parziale. L'inabilità al lavoro permanente si misura in punti percentuali secondo apposite tabelle: a questi corrisponde l'entità della rendita fornita dall'assicurazione. In caso di inabilità al lavoro temporanea si ottiene invece un'indennità giornaliera.

collocamento mirato e Legge 68/1999: le persone con disabilità fisica, psichica o sensoriale, per poter iscriversi alle liste di collocamento obbligatorio, devono possedere una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

inabilitazione

L’inabilitazione è un istituto del diritto civile che esclude parzialmente una persona dalla capacità di agire. La differenza rispetto al presupposto dell’interdizione sta solo nella minore gravità dell’infermità, che consente alla persona di compiere da sola gli atti di ordinaria amministrazione, mentre deve essere assistita da un «curatore» per gli atti di straordinaria amministrazione. Questo, a differenza del tutore, non è un rappresentate della persona, in quanto non la sostituisce ma la affianca.

Attenzione: vista la forte limitazione della capacità di agire dell’inabilitazione, dal 2004, la giurisprudenza e la dottrina in materia, di fronte alla necessità di tutelare una persona che non è in grado di agire nel proprio interesse, preferiscono optare, salvo specifici casi, per la nomina dell’amministratore di sostegno.

INAIL

«Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le malattie professionali. Esso gestisce l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionale, esonerando il datore di lavoro dalla responsabilità civile conseguente all'evento lesivo subìto dai propri dipendenti, salvo i casi in cui sia riconosciuta la sua responsabilità per reato commesso con violazione delle norme di prevenzione e igiene sul lavoro».

Per maggiori informazioni, consultare il sito web dell'INAIL.


(Da: www.disabilitaincifre.it).

incontinenza
«Emissione involontaria di feci o urine per riduzione del controllo funzionale degli sfinteri.»
 (Da: www.dica33.it).
indennità di accompagnamento per gli invalidi civili

L'indennità di accompagnamento per gli invalidi civili è una provvidenza economica erogata in favore delle persone con disabilità riconosciute «invalide civili» nei cui confronti sia stata accertata una inabilità totale per disabilità fisiche o psichiche e che si trovino nella impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, necessitano di una assistenza continua.

I presupposti per ottenere l'indennità di accompagnamento sono i seguenti:

  • per le persone in età lavorativa, la definizione di «inabilità totale» corrisponde ad una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 100%. Attenzione: questa definizione non va intesa come assoluta incapacità di lavorare, ma quale situazione che comporti gravissimi condizionamenti; per cui spetta anche ai soggetti che, pur non essendo in grado di deambulare autonomamente, svolgono un'attività lavorativa, (dentro o fuori dal proprio domicilio);
  • per i minori di anni 18 e per gli anziani ultra-sessantacinquenni, l'indennità di accompagnamento spetta solo a titolo della minorazione.

L'indennità di accompagnamento ha la natura giuridica di un contributo forfettario per il rimborso delle spese conseguenti al fatto oggettivo del riconoscimento dell'invalidità civile e non è, pertanto, assimilabile ad alcuna forma di reddito. È esente, quindi, da imposte ed è a totale carico dello Stato, indipendentemente dal reddito del beneficiario o del suo nucleo familiare.

Requisiti:

  • non sono previsti limiti d'età;
  • non sono previsti limiti di reddito;
  • essere cittadino italiano residente in Italia;
  • essere cittadino membro dell'Unione Europea, regolarmente residente in Italia, che abbiano svolto un lavoro autonomo o dipendente in uno degli Stati dell'Unione Europea;
  • essere cittadino straniero di uno Stato non appartenente all'Unione Europea, ma titolare di carta di soggiorno;
  • non essere ricoverato gratuitamente negli istituti di cura e riabilitazione con pagamento delle retta a carico dello Stato (o di Ente pubblico);
  • avere il riconoscimento di un'invalidità totale (percentuale di invalidità civile pari al 100%);
  • avere l'impossibilità a deambulare senza aiuto permanente di accompagnatore;
  • avere l'incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita senza continua assistenza.

Nota: gli ultimi due requisiti sono alternativi, non devono essere presenti entrambi e non devono essere legati a particolari criteri diagnostici.

Hanno diritto all'indennità di accompagnamento anche:

  • i detenuti;
  • le persone con disabilità psichica che, pur in grado di camminare, mangiare e lavarsi da sole, non hanno la capacità di organizzarsi autonomamente per la sopravvivenza;
  • persone con grave disabilità ricoverate in ospedale ove si dimostri che le prestazioni assicurate dall'ospedale medesimo non esauriscono tutte le forme di assistenza di cui il paziente necessita per la vita quotidiana (Sentenza n. 2270 del 02 febbraio 2007).

Incompatibilità:
L'indennità di accompagnamento  è incompatibile con:

  • analoghe indennità per causa di guerra, lavoro o di servizio;
  • indennità di frequenza (in caso di minori di anni 18);

Compatibilità:
L'indennità di accompagnamento è compatibile con:

  • lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o autonoma;
  • con la titolarità di una patente speciale.

Procedura:
Il riconoscimento del diritto a percepire l'indennità di accompagnamento avviene durante la visita per l'accertamento dell'invalidità civile (leggi scheda tecnica).


APPROFONDIMENTI:

Scheda tematica: Contributi economici.


RIFERIMENTI NORMATIVI:

Legge n. 18 del 2 febbraio 1980, «Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili».

Corte Costituzionale, Sentenza n. 346 del 14 giugno 1989.

Corte Costituzionale, Sentenza n. 183 del 22 aprile 1991.

Corte di Cassazione - Sezione lavoro Sentenza n. 2270/2007, «Invalido grave ricoverato presso un ospedale pubblico - diritto all'indennità di accompagnamento».

Costituzione della Repubblica italiana (art. 38).

indennità di accompagnamento per i ciechi assoluti

L'indennità di accompagnamento per i ciechi civili assoluti viene erogata al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età. Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.

Requisiti:

  • essere stato riconosciuto cieco assoluto;
  • essere cittadino italiano residente in Italia, o essere cittadino straniero titolare di carta di soggiorno;
  • è indipendente dal reddito;
  • è indipendente dall'età.

Compatibilità:
L'indennità di accompagnamento per i ciechi assoluti è cumulabile con l'indennità di accompagnamento concessa agli invalidi civili totali oppure con l'indennità di comunicazione erogata ai sordomuti.

Incompatibilità:
È incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.


APPROFONDIMENTI:

Scheda tematica: Contributi economici.


RIFERIMENTI NORMATIVI:

Legge n. 406 del 28 marzo 1968 (art. 1), «Norme per la concessione di una indennità di accompagnamento ai ciechi assoluti assistiti dall'Opera nazionale ciechi civili».

indennità di comunicazione

L'indennità di comunicazione è concessa a coloro che vertono in condizioni di sordomutismo. Esistono criteri di concessione sono diversi a seconda se il richiedente ha più o meno di 12 anni di età:

  • Minore di 12 anni: l'ipoacusia deve essere pari o superiore a 60 decibel HTL di media fra le frequenze 500, 1000, 2000 hertz nell'orecchio migliore.
  • Maggiore di 12 anni: l'ipoacusia deve essere pari o superiore a 75 decibel. Viene inoltre richiesto di dimostrare che l'insorgenza dell'ipoacusia è precedente ai 12 anni.

Requisiti:

  • essere cittadino italiano residente in Italia, o essere cittadino straniero titolare di carta di soggiorno;
  • essere stato riconosciuto sordomuto (con le precisazioni di cui sopra);
  • indipendente dall'età;
  • indipendente dal reddito personale.

Compatibilità:
L'indennità di comunicazione è cumulabile con:

  • l'indennità di accompagnamento concessa agli invalidi civili e ai ciechi civili.
  • la titolarità di una patente di guida.
  • lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o autonoma.

L'indennità di comunicazione spetta anche nel caso di ricovero in istituto.

Incompatibilità:
L'erogazione dell'indennità di comunicazione è incompatibile con l'indennità di frequenza.


APPROFONDIMENTI:

Scheda tematica: Contribuiti economici.


RIFERIMENTI NORMATIVI:

Legge n. 508 del 21 novembre 1988 (articolo 4), «Norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti».

Decreto Ministeriale - Ministero della Sanità - 5 febbraio 1992, «Approvazione della nuova tabella indicativa delle percentuali d'invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti».

indennità mensile di frequenza

L'indennità mensile di frequenza è una provvidenza economica che viene erogata ai minorenni cui è stata riconosciuta un'invalidità civile che comporti una persistente difficoltà a svolgere le funzioni proprie dell'età, per il ricorso continuo o anche periodico a trattamenti riabilitativi a seguito della disabilità riportata.

Requisiti:

  • avere un'età inferiore ad anni 18.
  • Condizione fisica: a) essere riconosciuto: «minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età»; b) essere riconosciuto: «minore ipoacustico con perdita uditiva superiore a 60 decibel, nell'orecchio migliore, nelle frequenze di 500, 1000, 2000 hertz».
  • Frequenze: l'indennità mensile di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi di studio o a cicli riabilitativi: a) frequentare in modo continuativo o anche periodico centri ambulatoriali o centri diurni pubblici o privati, purché convenzionati e specializzati nel trattamento terapeutico o nella riabilitazione del recupero della persona con disabilità; b) frequentare scuole pubbliche o private di ogni grado, a partire da quella materna (la Sentenza della Corte Costituzionale n. 467 del 20-22 novembre 2002 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 3, nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido); c) frequentare centri di formazione o addestramento professionale finalizzati al reinserimento sociale.
  • Condizione economica: non disporre di un reddito annuo personale superiore al limite reddituale previsto annualmente.
  • Cittadinanza: a) essere cittadino italiano residente in Italia; b) essere cittadino di uno Stato appartenente all'Unione Europea; c) essere cittadino di uno Stato non appartenente all'Unione Europea, ma titolare di carta di soggiorno (in merito a questo punto, si segnala che la Corte Costituzionale, con la Sentenza n. 329/2011, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 80, comma 19, della legge n. 388/2000 nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione ai minori extracomunitari legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato della indennità di frequenza).

Incompatibilità:
L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con:

Procedura:
Il riconoscimento del diritto a percepire l'indennità mensile di frequenza avviene durante la visita per l'accertamento dell'invalidità civile.

In caso di ritardi o mancato riconoscimento del diritto alle prestazioni economiche in presenza dei requisiti di legge, per verificare lo stato della procedura del proprio fascicolo personale e i motivi dell'eventuale diniego, è necessario rivolgersi presso il Comune, all'Ufficio Invalidi Civili.


APPROFONDIMENTI:

Scheda tematica: Contributi economici.
Scheda tematica: Richiesta di accertamento dell'invalidità civile.
Glossario: carta di soggiorno.


RIFERIMENTI NORMATIVI:

Legge n. 289 dell'11 ottobre 1990, «Modifica alla disciplina delle indennità di accompagnamento di cui alla Legge 21.11.1988, n. 508, recante norma integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili ed ai sordomuti e istituzione di una indennità di frequenza per i minori invalidi».

Sentenza Corte Costituzionale n. 467 del 20-22 novembre 2002, «Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale. Previdenza e assistenza - Minori invalidi civili - Indennità di frequenza di scuole di ogni ordine e grado - Mancata estensione della provvidenza ai minori invalidi che frequentano l'asilo nido (di età inferiore ai tre anni) - Contrasto con i principi di solidarietà, di eguaglianza e di effettiva assistenza sociale - Illegittimità costituzionale in parte qua. - Legge 11 ottobre 1990, n. 289, art. 1, comma 3. - Costituzione, artt. 2, 3 e 38».

indennità speciale per i ciechi parziali (o ventesimisti)

L'indennità speciale per i ciechi parziali viene erogata al solo titolo della minorazione, cioè indipendentemente dall'età e dal reddito personale dell'interessato.

Requisiti:

  • essere stato riconosciuto cieco parziale (ossia con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione);
  • essere cittadino italiano residente in Italia, o essere cittadino straniero titolare di carta di soggiorno;
  • è indipendente dall'età;
  • è indipendente dal reddito personale.

Compatibilità:
L'indennità speciale è compatibile con la pensione per i ciechi parziali.

Incompatibilità:
L'erogazione dell'indennità speciale per i ciechi parziali è incompatibile con l'indennità di frequenza o con altre indennità simili concesse per cause di servizio, lavoro o guerra.


APPROFONDIMENTI:

Scheda tematica: Contributi economici


RIFERIMENTI NORMATIVI:

Legge n. 508 del 21 novembre 1988 (articolo 3), «Norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti».

Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP)

L'Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP) è uno strumento che permette di misurare la condizione patrimoniale delle famiglie. Concorre, assieme all'Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) e al Parametro Relativo alla Famiglia (VSE), al calcolo dell'Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE).

L'Indicatore della Situazione Patrimoniale è determinato sommando, per ciascun componente del nucleo familiare i seguenti valori patrimoniali:

  • il valore dei fabbricati e terreni edificabili ed agricoli, intestati a persone fisiche diverse da imprese, quale definito ai fini ICI al 31 dicembre dell'anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione sostitutiva, indipendentemente dal periodo di possesso nel periodo d'imposta considerato.
  • il valore del patrimonio mobiliare calcolato secondo specifici criteri di cui all'art. 5. Da tale valore si detrae, fino a concorrenza, una franchigia pari a Euro 15.493,71. Tale franchigia non si applica ai fini della determinazione del reddito figurativo.

L'articolo 5 della Legge 214/2011 ha previsto sul patrimonio mobiliare una franchigia massima di 6.000 Euro, accresciuta di 2000 euro per ciascun componente del nucleo fino ad un massimo di 10.000 Euro.

Con riferimento agli immobili, si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre per tenere conto dei costi dell'abitare viene riservato un trattamento "di favore" alla prima casa. Il valore IMU è calcolato al netto dell'eventuale mutuo e di una franchigia di 52.500 Euro, incrementata di 2.500 Euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Il valore residuo dell'abitazione, così calcolato, viene abbattuto a due terzi.

Il totale dell'indicatore della situazione patrimoniale (ISP) pesa al 20% nel calcolo finale del ISEE.

Indicatore della Situazione Reddituale (ISR)

L'Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) è uno strumento che permette di misurare la condizione di reddito delle famiglie. Concorre, assieme all'Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP) e al Parametro Relativo alla Famiglia (VSE), al calcolo dell'Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE).

L'Indicatore della Situazione Reddituale degli appartenenti al nucleo familiare si ottiene sommando per ciascun componente i vari redditi. Sulla base del DPCM n. 159/2013, l'elencazione di ciò che debba rientrare nella componente reddituale comprende:

  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo di imposta;
  • le rendite catastali dei beni immobiliari (es. abitazioni, edifici, ecc.) e dei terreni;
  • il reddito figurativo delle attività mobiliari (es. titoli, azioni, ecc.);
  • assegni per il mantenimento dei figli effettivamente percepiti;
  • ogni altra componente reddituale esente da imposta, incluso i reddito da lavoro prestato all'estero tassato esclusivamente dallo Stato estero;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, incluse le carte di debito, a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (se non già inclusi nel reddito complessivo dichiarato).

Attenzione: per quest'ultimo punto si evidenzia che vengono computate le sole provvidenze erogate dall'INPS e cioè, nel caso delle persone con disabilità, le pensioni, gli assegni e le indennità per minorazioni civili o per invalidità sul lavoro. Non vengono invece computate altre erogazioni assistenziali (quali ad esempio contributi per la vita indipendente o assegni di cura).

Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE)

L'Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) è uno strumento per l'accesso a prestazioni assistenziali o a servizi di pubblica utilità e permette di misurare la condizione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del patrimonio immobiliare, dei titoli posseduti (conti correnti, azioni, BOT e simili) e del numero di componenti della famiglia.

Vedi anche sotto: «Indicatore della Situazione Reddituale (ISR)», «Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP)», «Parametro Relativo alla Famiglia (VSE)».


APPROFONTIMENTI:

Scheda Contact Center: Indicatore Situazione Economica Equivalente

INPDAP

L’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica costituisce il polo previdenziale per i pubblici dipendenti e gestisce i trattamenti previdenziali (pensionistici e di fine rapporto), creditizi (prestiti e mutui) e sociali dei dipendenti iscritti all'Istituto (Case Albergo per anziani, convitti, centri vacanze, assegni e borse di studio per i giovani) degli iscritti all'Istituto.

Per maggiori dettagli si consiglia di visitare il sito dell’INPDAP.

INPS

L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale è il più grande ente previdenziale italiano. L'attività principale consiste nella liquidazione e nel pagamento delle pensioni che sono di natura previdenziale e di natura assistenziale.

Per maggiori dettagli, si consiglia di consultare il sito web dell'INPS.


(Da: www.disabilitaincifre.it)

insufficienza renale

«Condizione per la quale i reni hanno ridotto o perso la loro funzione.»
 (Da: www.terzaeta.com)

insulina
«Ormone secreto dalle cellule beta del pancreas, il cui scopo è quello di stabilizzare la quantità di glucosio presente nel sangue. La sua assenza o una secrezione non sufficiente sono la principale causa di un errato metabolismo degli zuccheri e dei lipidi»
 (Da: www.edufamily.it)
integrazione
Il termine «integrazione» può essere usato sia nel significato generico di «inserimento in un ambiente o in un contesto», sia in ambiti specifici, come: integrazione sociale, integrazione lavorativa, integrazione scolastica.

(Da: Nicola Zingarelli, «Vocabolario della lingua italiana», Zanichelli, 2006).

integrazione lavorativa
Vedere «collocamento mirato».
integrazione scolastica

La Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 afferma che: «l'integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell'apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione». Inoltre sostiene che: «al bambino da 0 a 3 anni handicappato è garantito l'inserimento negli asili nido. […] È garantito il diritto all'educazione e all'istruzione della persona handicappata nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie. […] L'esercizio del diritto all'educazione e all'istruzione non può essere impedito da difficoltà di apprendimento né da altre difficoltà derivanti dalle disabilità connesse all'handicap». Infine: «all'individuazione dell'alunno come persona handicappata ed all'acquisizione della documentazione risultante dalla diagnosi funzionale, fa seguito un profilo dinamico-funzionale ai fini della formulazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI), alla cui definizione provvedono congiuntamente, con la collaborazione dei genitori della persona handicappata, gli operatori delle unità sanitarie locali e, per ciascun grado di scuola, personale insegnante specializzato della scuola, con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico individuato secondo criteri stabiliti dal Ministro della pubblica istruzione».

(Da: Legge n. 104 del 5 febbraio 1992, «Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate». Pubblicata nel «Supplemento Ordinario» alla «Gazzetta Ufficiale» n. 39 del 17 febbraio 1992).

integrazione sociale
«Integrazione sociale significa che anche le persone con problemi o difficoltà di tipo sociale partecipano attivamente alla vita della società.

«Integrazione sociale significa quindi che le persone in difficoltà sociale hanno la possibilità di vivere come tutte le altre persone: avere un lavoro, partecipare alla vita sociale e culturale. Integrazione sociale significa che le persone partecipano ai processi di decisione che riguardano la propria vita. Significa che possono rivendicare i propri diritti. Per le persone disabili, integrazione sociale significa avere una buona istruzione insieme a bambini senza disabilità, potere imparare nelle varie fasi evolutive della propria vita, avere un lavoro retribuito adatto alle proprie capacità, poter fare delle scelte.

«Integrazione sociale è il contrario di emarginazione sociale».

(Da: www.anffasticino.it).

interdizione

L'interdizione è un provvedimento giuridico che determina l'incapacità assoluta della persona maggiorenne che si trovi in una condizione di infermità mentale tale da renderla incapace di provvedere ai propri affari. Nella cura dei suoi interessi, la persona che subisce il procedimento di interdizione viene sostituito da un rappresentante legale detto «tutore».

Attenzione: vista la forte limitazione dell'interdizione, dal 2004, la giurisprudenza e la dottrina in materia, di fronte alla necessità di tutelare una persona che non è in grado di agire nel proprio interesse, preferiscono optare, salvo specifici casi, per la nomina dell'amministratore di sostegno.

Vedi, inoltre, «inabilitazione».

intervento demolitore

L'intervento demolitore comporta l'«asportazione parziale o totale di tessuti e organi».

(Da: www.sanihelp.it).

invalidità

Il Vocabolario della lingua italiana (lo Zanichelli, 2006) così definisce l'invalidità: «Inattitudine al lavoro o all'espletamento di un'attività conseguente a gravi malattie, infortuni, mutilazioni e simili».

Nel corso della storia sono state individuate e disciplinate diverse tipologie di invalidità:

invalidità civile
È considerato invalido civile:

  • il cittadino (di età compresa tra i 18 e i 65 anni) che ha una riduzione dei livelli di funzionamento a livello corporeo e/o cognitivo, congenita o acquisita, anche a carattere progressivo, che comporta una riduzione della capacità di lavoro non inferiore a 1/3;
  • il minore di anni 18 con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell'età;
  • il cittadino con più di 65 anni che ha difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età.

Sono comprese le disabilità psichiatriche e mentali di carattere sensoriale e funzionale.

Attenzione: non sono considerate invalide civili le persone con invalidità di guerra, invalidità per lavoro o con invalidità per servizio, le persone con cecità civile e le persone con sordomutismo, poiché sono tutelati da norme specifiche.

Il riconoscimento dell'invalidità civile è un accertamento sanitario, previsto dall'articolo 2 della Legge n. 118/1971. Questo stato permette alle persone con disabilità di accedere ad una serie di servizi e prestazioni socio-sanitarie ed emolumenti economici. Si consiglia di visitare la scheda dell'accertamento dell'invalidità civile nell'apposita sezione del Servizio Contact Center.

invalidità di guerra

Si considerano invalidi di guerra i militari e civili che abbiano riportato gravi lesioni, ferite o infermità, o comunque una invalidità tale da determinare una riduzione della capacità lavorativa generica a causa o in occasione del servizio di guerra, o per eventi bellici ad essa collegati.

Il relativo trattamento pensionistico, erogato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, riguarda le persona sopra indicate qualora la menomazione riportata sia ascrivibile ad una delle otto categorie elencate dal DPR n. 915/1978, oppure ai loro superstiti in caso di decesso, purché le ferite o la malattia siano state riconosciute dalle autorità militari entro cinque anni dalla fine delle ostilità.


RIFERIMENTI NORMATIVI:

Decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del 23 dicembre 1978, «Testo Unico delle norme in materia di pensioni di guerra» (collegamento a sito esterno).

invalidità per lavoro

L'accertamento dell'invalidità per lavoro dà il diritto di ricevere «prestazioni indennitarie volte alla tutela del rischio professionale» e sono costituite da «rendite per infortuni sul lavoro e malattie derivanti dallo svolgimento di attività lavorativa. L'ente competente è l'INAIL [...] e le prestazioni sono erogate a favore di quei lavoratori che durante lo svolgimento dell'attività lavorativa abbiano riportato un'invalidità permanente, assoluta o parziale, ovvero siano deceduti a seguito di una causa violenta (in questo caso la rendita viene corrisposta ai superstiti) […]. Attualmente, la disciplina dell'assicurazione è regolata dal Testo Unico approvato con DPR 30 giugno 1965, n. 1124 [...]».

(Da: Ferri, Aquilani, Saraceno, «Guida pratica Invalidità e Handicap», Il Sole 24 ore, edizione 2004).

invalidità per servizio

L'invalidità per servizio riguarda «qualsiasi invalidità determinatasi nello svolgimento di lavoro civile o militare alle dipendenze dello stato o di enti pubblici e per conseguenza di fatti di servizio. In tal senso occorre distinguere tali prestazioni da quelle pensionistiche di invalidità, per le quali rileva la sola condizione fisica di inabilità assoluta a qualsiasi proficuo lavoro», mentre nel caso dell'invalidità per servizio «è necessario che l'infermità dipenda dal servizio prestato, che rilevi come causa o concausa preponderante per l'insorgere della malattia […]. Per la presentazione della domanda di riconoscimento della dipendenza di un'infermità da causa di servizio, il termine è di 6 mesi e decorre dalla data in cui il dipendente ha avuto la percezione anche delle conseguenze dell'infermità sulla sua capacità di attendere anche alle normali occupazioni, ossia dal momento in cui ha avuto precisa e sicura notizia della gravità e delle conseguenze invalidanti dell'infermità». Ottenuto questo riconoscimento la persona potrà presentare domanda per la pensione privilegiata.

(Da: Ferri, Aquilani, Saraceno, «Guida pratica Invalidità e Handicap», Il Sole 24 ore, edizione 2004).

ipoallergenico
 «Detto di sostanza che ha una probabilità minima di determinare reazioni allergiche».
 (Da: Nicola Zingarelli, «Vocabolario della lingua italiana», Zanichelli, 2006)
ipovedente grave
Vedere «ipovedenti gravi».
ipovedente lieve
Vedere «ipovedenti lievi».
ipovedente medio-grave
Vedere «ipovedenti medio-gravi».
ipovedenti gravi

La Legge n. 138 del 3 aprile 2001 definisce le persone «ipovedenti gravi» come:

  • coloro che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo (1/10) in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con un’eventuale correzione;
  • coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 30%.


RIFERIMENTI NORMATIVI:

Legge n. 138 del 3 aprile 2001, «Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici».

ipovedenti lievi

La Legge n. 138 del 3 aprile 2001 definisce le persone «ipovedenti lievi» come:

  • coloro che hanno un residuo visivo non superiore a tre decimi (3/10) in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione;
  • coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 60%.


RIFERIMENTI NORMATIVI:

Legge n. 138 del 3 aprile 2001, «Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici».

ipovedenti medio-gravi

La Legge n. 138 del 3 aprile 2001 definisce le persone «ipovedenti medio-gravi» come:

  • coloro che hanno un residuo visivo non superiore a due decimi (2/10) in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione;
  • coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 50%.


RIFERIMENTI NORMATIVI:

Legge n. 138 del 3 aprile 2001, «Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici».

ischemia
 «Insufficiente afflusso di sangue a un organo o a un tessuto specifico.»
(Da: www.edufamily.it).
ISEE
Vedere sotto «Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE)».

ISO

L'ISO è l'Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione di prodotti e servizi. Fissa le norme per il sistema di qualità aziendale di un fornitore. Si tratta di una famiglia di norme: di esse tre (9001, 9002, 9003) riguardano le condizioni contrattuali nel rapporto tra fornitore e acquirente e una (9004) concerne i criteri di conduzione dell'azienda e la sua organizzazione interna per operare nell'ottica della qualità.

Sono state recepite dalla CEE come "EN ISO 9000" e dall'Italia come "UNI EN ISO 9000".

(Da: «Glossario di ergonomia» INAIL, 2002).

ISP
Vedere sotto: «Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP)».
ISR
Vedere sotto: «Indicatore della Situazione Reddituale (ISR)».
istanza
 «Richiesta rivolta ad un organo amministrativo  o giurisdizionale di compiere una data attività attinente alla esplicazione della propria funzione.»
(Da: Nicola Zingarelli, «Vocabolario della lingua italiana», Zanichelli, 2006)
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