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Glossario: lettera T


talassemia

«Malattia ereditaria del sangue caratterizzata dalla produzione di emoglobina difettosa (l'emoglobina è una proteina che trasporta l'ossigeno nei globuli rossi del sangue). È nota anche come anemia mediterranea. I globuli rossi sono in numero minore e meno resistenti».

(Da: www.edufamily.it).

talassemia major (o morbo di Cooley)

È la più grave delle forme di talassemia e i soggetti affetti risultano omozigoti per il gene che porta il difetto: questi bambini hanno ricevuto sia dalla madre sia dal padre l'anomalia talassemica. L'esame biochimico dell'emoglobina evidenzia in ambedue i genitori le alterazioni della composizione dell'emoglobina, cioè ambedue sono talassemici eterozigoti.

Il lavoratore con talassemia major ha diritto ad una prestazione economica mensile erogata dall'INPS.

Tariffa Igiene Ambientale (TIA)

La Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) è il sistema di finanziamento comunale della gestione dei rifiuti e della pulizia degli spazi comuni. La tariffa prevede un sistema di pagamento corrispondente alla effettiva fruizione del servizio da parte dell’utente (nel modo più preciso possibile). La TIA è dovuta nei confronti di chiunque occupi oppure conduca locali, a qualsiasi uso adibiti, o aree scoperte ad uso privato esistenti nelle zone del territorio comunale.

La tariffa è composta da una parte fissa (determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per le opere e dai relativi ammortamenti e allo spazzamento) e da una parte variabile, rapportata ai costi relativi alla quantità di rifiuti prodotti da ciascun utente. Per le utenze domestiche, ai fini della determinazione dell’ammontare dovuto, si tiene conto sia della superficie che dei componenti il nucleo familiare.

Esistono alcune agevolazioni rispetto al pagamento di questa tariffa:

Tariffario Nazionale
«Il Tariffario Nazionale fissa gli onorari delle prestazioni di valutazione, riabilitazione, terapia fisica e strumentale […]. In base alle specifiche realtà territoriali è possibile rilevare delle differenze». Si consiglia di consultare l'intero documento in questo link.

(Da: www.aifi.net).
tempi minimi di rinnovo

I tempi minimi di rinnovo di ausili, protesi e ortesi sono stabiliti dall’articolo 5, comma 1, del Decreto Ministeriale n. 332 del 27 agosto 1999 e possono essere variati solo per gravi motivi e solo su indicazione del medico prescrittore: «la azienda USL non autorizza la fornitura di nuovi dispositivi protesici definitivi in favore dei propri assistiti di età superiore ai 18 anni prima che sia trascorso il tempo minimo di rinnovo, specifico per tipo di dispositivo, riportato nell'allegato 2 al presente regolamento». Per i dispositivi forniti ai minorenni, non si applicano i tempi minimi di rinnovo.

I tempi minimi di rinnovo sono elencati nell’Allegato II del Decreto ministeriale n. 332/1999.ù


Decreto Ministeriale n. 332 del 27 agosto 1999, «Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale: modalità di erogazione e tariffe» (collegamento a sito esterno).

terapia

«La terapia consiste nel trattamento di malattie efferate, nei metodi usati per la loro guarigione e per alienarne i sintomi. Le terapie sono misure atte allo scopo di riportare da uno stato patologico ad uno stato sano o rendere sopportabile la manifestazione di sintomi disagevoli. Concretamente, il significato di terapie, dipende quindi dalla definizioni di salute, patologia e dagli strumenti diagnostici a disposizioni per distinguerle tra di loro».
 (Da: www.wikipedia.org).

terapia conservativa
 Quando si parla di terapia conservativa, in genere, «si indica quella adottata in sostituzione dell’intervento chirurgico».
 (Da: www.wikipedia.org).
terapia del dolore
 Detta anche «terapia antalgica», è l’«insieme di terapie, farmacologiche, chirurgiche, o basate su particolari metodi (psicoterapia, ipnosi, elettrostimolazione ecc.), volte ad alleviare le manifestazioni dolorose di maggior intensità e rilevanza clinica. In caso di dolore acuto la terapia antalgica è tale da interferire con le normali funzioni fisiologiche o da esporre il paziente a pericolose complicazioni, come nel caso dei soggetti sottoposti a recente intervento chirurgico o in pazienti vittime di traumi toraco-addominali, nei quali la funzione respiratoria è seriamente compromessa dalla reazione antidolorifica».
 (Da: www.sanihelp.it).
terapia occupazionale

La terapia occupazionale è esercitata dal terapista occupazionale e valuta e stimola le abilità della persona con disabilità ed identifica gli ausili tecnici e tecnologici che le consentono di sfruttare le proprie potenzialità nelle attività di vita quotidiana, con l'obiettivo di raggiungere il massimo livello di autosufficienza.

Nel caso di persone che hanno bisogni assistenziali elevati, quando cioè la persona ha una funzionalità residua limitata e/o vive in un contesto ambientale ostile (perché inaccessibile), la terapia occupazionale fornisce supporto e addestramento ai familiari o a coloro che prestano assistenza alla persona per una corretta e funzionale gestione della stessa.

Vedi anche «abilitazione».

terapia respiratoria

La terapia respiratoria opera al fine di prevenire le «complicazioni respiratorie in soggetti a rischio (post-operati, pazienti allettati, neurologici, cardiopatici, ecc.)». L'intervento ha il fine di «liberare l'apparato respiratorio dalle secrezioni bronchiali che provocano ostruzione [...] e ad insegnare al paziente a utilizzare al meglio la muscolatura respiratoria, ottimizzando gli scambi gassosi polmonari».

(Da: www.sanihelp.it).

terapie parenterali
Vedere «nutrizione parenterale».
terapista occupazionale

Il terapista occupazionale è l'operatore sanitario che opera nell'ambito della prevenzione, cura e riabilitazione delle persone con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali, utilizzando attività espressive, manuali-rappresentative, ludiche, della vita quotidiana.

Il terapista occupazionale, in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle proprie competenze ed in collaborazione con altre figure socio-sanitarie:

  • effettua una valutazione funzionale e psicologica della persona ed elabora, anche in équipe multi-disciplinare, la definizione del programma riabilitativo, volto all'individuazione ed al superamento dei bisogni della persona con disabilità ed al suo avviamento verso l'autonomia personale nell'ambiente di vita quotidiana e nel tessuto sociale;
  • tratta condizioni fisiche, psichiche e psichiatriche, temporanee o permanenti, rivolgendosi a persone di tutte le età;
  • utilizza attività sia individuali che di gruppo, promuovendo il recupero e l'uso ottimale di funzioni finalizzate al reinserimento, all'adattamento e alla integrazione dell'individuo nel proprio ambiente personale, domestico e sociale;
  • individua ed esalta gli aspetti motivazionali e le potenzialità di adattamento dell'individuo, proprie della specificità terapeutica occupazionale;
  • partecipa alla scelta e all'ideazione di ortesi congiuntamente o in alternativa a specifici ausili;
  • propone, ove necessario, modifiche dell'ambiente di vita e promuove azioni educative verso la persona in trattamento, verso la famiglia e la collettività;
  • verifica le rispondenze tra la metodologia riabilitativa attuata e gli obiettivi di recupero funzionale e psico-sociale.

Il terapista occupazionale svolge la sua attività professionale in strutture socio-sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale.

Normativa di riferimento
Decreto Ministero della Sanità n. 136 del 17 gennaio 1997
, «Regolamento concernente la individuazione della figura e relativo profilo professionale del terapista occupazionale».

Vedi anche «abilitazione», «terapia occupazionale».

tetraplegia
La tetraplegia è una lesione del tratto cervicale del midollo spinale che può essere di natura traumatica (incidenti stradali o sul lavoro, cadute accidentali o lesioni da sport), o secondaria a patologie (neoplasie, processi infiammatori o degenerativi delle strutture vertebrali e discali, patologie infettive, ecc.).
In relazione al livello e alla completezza della lesione si verificherà una assenza di funzioni sensitive, motorie e viscerali situate al di sotto del livello di lesione (che normalmente sono controllate dai centri superiori), a causa dell’interruzione delle vie ascendenti e discendenti che collegano il midollo spinale al cervello.
Tali funzioni saranno totalmente assenti in caso di sezione completa, solo parzialmente compromesse se la sezione del midollo è incompleta.
Caratteristiche delle lesioni midollari alte, in quanto legate alla perdita del controllo esercitato dal sistema nervoso sulla sudorazione e sui meccanismi della vasocostrizione e vasodilatazione periferica, sono alterazioni dell’omeostasi corporea quali: disregolazione della temperatura corporea, ipotensione, disreflessia.
TIA
Vedere sotto «Tariffa Igiene Ambientale (TIA)».
tracheotomia

La tracheotomia è un intervento chirurgico che consiste nell'incisione chirurgica della trachea e che correntemente viene a coincidere con la «tracheostomia», che consente di aprire uno sbocco esterno alla trachea stessa. L'apertura viene effettuata sia per ristabilire una respirazione compromessa, sia per permettere un'aspirazione ripetuta del muco bronchiale.

transmurale
«Che attraversa o interessa la parete di un organo».
 (Da: www.pfizer.it)
trattamento economico

Il trattamento economico (stipendio netto mensile) dei dipendenti pubblici viene calcolato a partire dalla retribuzione lorda, che è composta da due parti:

trattamento economico accessorio

Il trattamento economico accessorio è legato al verificarsi di particolari condizioni lavorative che, all’interno delle tipologie di massima previste dalla legge (produttività individuale e collettiva, rischio e disagio) sono ulteriormente specificate dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL).
Alcune di queste condizioni riguardano:

  • particolari funzioni tipiche di certi profili professionali (Vigili Urbani, Insegnanti, Educatori);
  • la conservazione di indennità attribuite in passato a determinate qualifiche funzionali (II-III-IV q.f. e VIII q.f.);
  • l’appartenenza ad una determinata area contrattuale (indennità di comparto).

Le indennità comprese in questa prima parte del trattamento accessorio, che vengono corrisposte alla generalità degli appartenenti a determinati gruppi di lavoratori, hanno natura fissa e ricorrente, vengono pagate alcune su dieci, altre su dodici mensilità (non nella tredicesima quindi) e possono essere così riassunte:

  • indennità di vigilanza;
  • indennità insegnanti;
  • indennità di tempo potenziato;
  • indennità di comparto.

Altre condizioni, invece, si verificano rispetto alla modalità, alle circostanze, al livello qualitativo e quantitativo della prestazione lavorativa:

  • Lavoro prestato oltre il normale orario (lo straordinario);
  • Lavoro svolto di notte e/o in giornata festiva (maggiorazioni lavoro notturno e/o festivo);
  • Reperibilità, cioè essere pronti a prendere servizio entro mezz’ora in caso di emergenze (indennità di reperibilità);
  • Attività potenzialmente rischiose per la salute o per l’incolumità (indennità di rischio);
  • Particolare disagio (indennità di disagio);
  • Funzioni che comportano specifiche responsabilità o maneggio di valori;
  • Aumento della quantità e della qualità dei servizi resi all’utenza.

Ci sono poi dei casi in cui il trattamento economico accessorio viene corrisposto in misura forfetaria: viene stabilito, cioè, un compenso fisso che comprende tutti quelli elencati nel precedente elenco delle parti variabili e la maggior parte delle indennità fisse continuative (le uniche indennità e incentivi che possono essere aggiunti sono soltanto quelli elencati dai CCNL). A questo compenso, che viene corrisposto tutti i mesi, si aggiunge una quota eventuale, detta di risultato, legata al raggiungimento degli obiettivi posti ogni anno.

Vedi anche «trattamento economico fondamentale»

Per maggiori dettagli, si consiglia di visitare il sito dell’ARAN - Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (link a sito esterno).

trattamento economico fondamentale

Il trattamento economico fondamentale è quella parte della retribuzione lorda, che viene erogata in misura fissa e continuativa in tutte le mensilità, e che comprende:

  • stipendio base corrispondente alla propria categoria e posizione economica;
    tredicesima mensilità;
  • progressione economica orizzontale;
  • retribuzione individuale di anzianità (per i lavoratori assunti prima del 1990), nella quale sono compresi tutti gli scatti di anzianità maturati fino a quella data (gli avanzamenti economici per scatti di anzianità non esistono più negli attuali contratti, sostituiti da altri sistemi incentivanti, come, appunto la progressione economica orizzontale);
  • ci possono essere assegni personali (detti anche «assegni ad personam») che sono delle differenze retributive mantenute da alcuni dipendenti che provengono da amministrazioni di un diverso comparto; differenze che, a seconda dei casi, possono essere riassorbite o meno dai futuri miglioramenti contrattuali;
  • ci può essere l'eventuale differenza tra la posizione economica raggiunta per progressione orizzontale e la posizione iniziale della categoria superiore. Infatti, gli stipendi delle ultime posizioni di ciascuna categoria sono più alti di quello iniziale della categoria superiore.

Vedi anche «trattamento economico accessorio».

Per maggiori dettagli, si consiglia di visitare il sito dell'ARAN - Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (link a sito esterno).

traversa
Esistono due tipi di traverse:
1. «Traversa salvamaterasso rimboccabile: (…) L'ausilio è composto da un supporto di materiale impermeabile che consente la rimboccatura sotto il materasso e da un tampone assorbente in fluff di pura cellulosa, disposto nella parte centrale del supporto, con o senza polimeri superassorbenti, ricoperto di un telino in TNT ipoallergenico nel lato rivolto all’utilizzatore.
2. Traversa salvamaterasso non rimboccabile: (…) Il presidio è composto da un supporto di materiale impermeabile e da un tampone assorbente in fluff di pura cellulosa, con o senza polimeri superassorbenti, ricoperto di un telino in TNT ipoallergenico nel lato rivolto all’utilizzatore». 
(Da: www.portale.siva.it)
traverse
Vedere «traversa»
trust

Il «trust» è uno strumento per garantire il «Dopo di Noi» alle persone con disabilità che non sono in grado di rappresentarsi da sole.

Si tratta di un rapporto giuridico in base al quale il «disponente» (in genere, i genitori della persona con disabilità) pone sotto il controllo del «trustee» (persona fisica o giuridica di fiducia del disponente) beni e diritti nell’interesse di un beneficiario (la persona con disabilità).

I beni «in-trust», destinati alle finalità preordinate del disponente, godono della «segregazione patrimoniale», ovvero non possono essere aggrediti da nessun’altra persona.

tutore (istituto giuridico)

Il tutore è colui che rappresenta la persona per la quale si è proceduto all'istituto giuridico dell'«interdizione» nel compimento di tutti gli atti della vita civile, ad eccezione di quelli cosiddetti «personalissimi» (per esempio, il matrimonio e il testamento). Il tutore deve rendere conto del proprio operato unicamente al Giudice Tutelare. L'incarico del tutore è obbligatorio e gratuito, salvo il diritto ad un'equa indennità, proposta dal Giudice Tutelare, nel caso di grandi patrimoni. L'incarico non può essere imposto per un periodo superiore ai dieci anni, salvo che il tutore non sia un parente.

I principali compiti del tutore sono:

  • la cura della persona interdetta;
  • la rappresentanza negli atti civili e l'amministrazione dei beni della persona interdetta;
  • la redazione dell'inventario dei beni della persona interdetta;
  • la redazione del rendiconto annuale delle entrate e delle spese sostenute per il benessere della persona interdetta;
  • la richiesta di autorizzazione al Giudice Tutelare per i singoli atti di particolare rilevanza.

Attenzione: vista la forte limitazione dell'interdizione, dal 2004, la giurisprudenza e la dottrina in materia, di fronte alla necessità di tutelare una persona che non è in grado di agire nel proprio interesse, preferiscono optare, salvo specifici casi, per la nomina dell'amministratore di sostegno.

Vedi anche «curatore» e «inabilitazione».

tutori

I tutori sono apparecchi «costituiti da una struttura base, completabile con l'utilizzo degli opportuni aggiuntivi atti ad ampliare le finalità funzionali e la personalizzazione dell'òrtesi. Un tutore è quindi un dispositivo applicato esternamente per modificare i sistemi neuro muscolari e scheletrici».

(Da: www.ortopediacittadellese.ws).

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