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Glossario: lettera D


day hospice

Il day hospice è il luogo in cui si assistono le persone che si trovano in una fase di transizione del percorso di cura specialistico.

Vedi «hospice (centro residenziale di cure palliative)».

day hospital

Il day hospital è un ricovero ospedaliero in regime di degenza diurna. Tale particolare forma di erogazione dell'assistenza ospedaliera viene effettuata in divisioni, sezioni, o servizi ospedalieri per fini diagnostici e/o curativi e/o riabilitativi, e risponde alle seguenti caratteristiche funzionali:

  • si tratta di ricovero o ciclo di ricoveri programmato/i;
  • è limitato ad una sola parte della giornata e non ricopre quindi l'intero arco delle 24 ore dal momento del ricovero;
  • fornisce prestazioni multi-professionali e/o pluri-specialistiche, che necessitano di un tempo di esecuzione che si discosta in modo netto da quello necessario per una normale prestazione ambulatoriale.
deduzione fiscale

La deduzione fiscale è la possibilità da parte del cittadino contribuente di sottrarre una quota di denaro, stabilità per legge, dal proprio reddito su cui viene calcolato l'ammontare delle tasse annuali che deve pagare. Lo Stato determina le prestazioni per le quali è valida la deduzione.

Esempio: un cittadino ha il reddito pari a Euro 30.000,00; se nel corso dell'anno ha usufruito di prestazioni per le quali valevano delle deduzioni per complessivi Euro 5.000,00, le tasse che dovrà pagare non verranno più calcolate su Euro 30.000,00, ma su Euro 25.000,00 (30.000 - 5.000).

Vedere anche «oneri deducibili».

depranocitosi

L'anemia falciforme o drepanocitosi è una malattia genetica del sangue, caratterizzata da anemia cronica e da episodi dolorosi più o meno frequenti in varie parti del corpo, causati dall'occlusione dei vasi sanguigni. L'anemia falciforme prende il nome dalla forma "a falce" che assumono i globuli rossi dei malati, ed è particolarmente frequente nelle regioni del mediterraneo. Come per le talassemie è causata da alterazioni nel gene che dirige la produzione dell'emoglobina. Nella drepanocitosi, le alterazioni colpiscono le catene beta e danno origine ad una forma anomala di emoglobina, chiamata emoglobina "S".

Il lavoratore con anemia falciforme o drepanocitosi ha diritto ad una prestazione economica mensile erogata dall'INPS.

detrazione fiscale

La detrazione fiscale è la possibilità da parte del cittadino contribuente di sottrarre una quota di denaro, stabilita per legge, dalle imposte da pagare. La detrazione dall'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), quindi, corrisponde alla somma di denaro che viene restituita dallo Stato al cittadino contribuente. Lo Stato determina le prestazioni per le quali è valida la detrazione fiscale.

Esempio: un cittadino deve pagare le tasse annuali per un ammontare di Euro 100,00 (cifra calcolata sulla base del suo reddito); se nel corso dell'anno ha usufruito di prestazioni per le quali valeva la «detrazione IRPEF» del 20% (ad esempio, ha dovuto fare dei lavori di ristrutturazione edilizia), avrà diritto ad una detrazione fiscale di Euro 20,00 e, di conseguenza, l'ammontare delle tasse da pagare sarà di Euro 80,00, anziché di Euro 100,00.

Vedi anche «oneri detraibili».

diabete

«Termine che nel linguaggio comune indica il “diabete mellito”.»
 (Da: www.sanihelp.it).

diabete mellito

«È dovuto ad insufficienza di secrezione di insulina, con eliminazione di urine ricche di zucchero.»
 (Da: Nicola Zingarelli, «Vocabolario della lingua italiana», Zanichelli, 2006)

diabetologia
«Studio del diabete [...] e del suo trattamento terapeutico».

(Da: Nicola Zingarelli, «Vocabolario della lingua italiana», Zanichelli, 2006).

diafisi

La diafisi è la parte centrale delle ossa lunghe. Nel canale centrale delle diafisi delle ossa lunghe è presente il midollo osseo che viene distinto in:

  • cellule ematiche (midollo rosso);
  • megacariociti (midollo gelatinoso);
  • cellule adipose (midollo giallo).
diagnosi
«Identificazione della malattia a partire dai sintomi e dalle analisi di laboratorio e strumentali opportuni».
 (Da: www.edufamily.it).
Diagnosi funzionale

La Diagnosi funzionale consiste in una valutazione qualitativa, quantitativa e dinamica di ingresso e presa in carico per la piena integrazione scolastica e sociale dell'alunno con disabilità. È redatta dall'Unità Multiprofessionale presente nei servizi specialistici per l'infanzia e l'adolescenza del territorio di competenza in collaborazione con la famiglia e la scuola. La Diagnosi funzionale si articola nelle seguenti parti:
•approfondimento anamnestico e clinico;
•descrizione del quadro di funzionalità nei vari contesti;
•definizione degli obiettivi e delle strategie di intervento per garantire integrazione scolastica e sociale;
•individuazione delle tipologie di competenze professionali e delle risorse strutturali necessarie per l'integrazione scolastica e sociale.
Ad ogni passaggio di grado di istruzione o in presenza di condizioni nuove e sopravvenute, la Diagnosi funzionale deve essere riconsiderare in relazione all'evoluzione dell'alunno.

diagnosi precoce

La diagnosi precoce, attraverso una serie più o meno completa d'esami, «serve a riconoscere precocemente le condizioni di malattia e quindi permette di intervenire tempestivamente con molta probabilità di successo nella cura».

(Da: www.isit.it).

dialisi
«Procedimento con cui si separano una o più sostanze disciolte in un liquido, utilizzando una membrana semipermeabile che permette il passaggio di tali sostanze in una sola direzione. In medicina la dialisi viene usata per favorire l'eliminazione dell'urea e di altre scorie metaboliche contenute in eccesso nel sangue, quando questa funzione non è più svolta dal rene, perché gravemente malato o perché la sua azione è insufficiente (per esempio, in caso di avvelenamento)».
 (Da: www.sanihelp.it)
dialisi peritoneale
«Procedimento di dialisi, usato in caso di insufficienza renale, più raramente epatica, che permette di eliminare sostanze tossiche presenti in eccesso nel sangue, sfruttando la membrana peritoneale (che avvolge tutti gli organi contenuti nell''addome) come membrana di dialisi. Si esegue introducendo nella cavità peritoneale attraverso un catetere un flusso continuo di liquido, che viene man mano eliminato».
 (Da: www.sanihelp.it)
Dichiarazione dei diritti delle persone disabili dell'Onu

Nella 243ma seduta plenaria del 9 dicembre 1975 l'Assemblea generale presso gli Stati membri, nello spirito della Carta delle Nazioni Unite, ha proclamato la Dichiarazione dei diritti delle persone disabili facendo appello all'azione nazionale e internazionale per assicurare che essa sia usata quale base comune e quadro di riferimento per la difesa di questi diritti: 1 - Il termine "persona disabile" significa qualunque persona incapace di assicurarsi da sola, totalmente o parzialmente, le necessità per una vita normale individuale e/o sociale, quale conseguenza di una deficienza, congenita o no, delle sue capacità fisiche o mentali. 2 - Le persone disabili goderanno di tutti i diritti fissati in questa Dichiarazione. Questi diritti spetteranno a tutte le persone disabili, senza alcuna eccezione o discriminazione per ragioni di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinioni politiche o altre, di origine nazionale o sociale, delle condizioni di censo, di nascita o di qualunque altra situazione che si riferisca alla persona disabile o alla sua famiglia. 3 - Le persone disabili hanno diritto al rispetto inerente alla loro dignità umana. Quali siano l'origine, la natura e la gravità delle loro minorazioni e disabilità, hanno gli stessi fondamentali diritti dei loro concittadini della loro stessa età, il che implica anzitutto il diritto di godere di una vita decente, piena e normale, quanto più possibile. 4 - Le persone disabili hanno gli stessi diritti civili e politici degli altri esseri umani. 5 - Le persone disabili hanno diritto a disposizioni mirate affinché diventino autosufficienti; 6 - alle cure mediche, psicologiche e funzionali, comprendenti gli apparati di protesi e d'ortopedia, alla riabilitazione, all'aiuto e al consiglio medico e sociale, ai servizi di collocamento e ad altri servizi che le mettano in grado di sviluppare al massimo le loro capacità e attitudini e che possano accelerare il processo della loro integrazione o reintegrazione; 7 - alla previdenza economica e sociale e a un decente livello di vita. Esse hanno il diritto di ottenere e conservare un impiego in relazione alle loro capacità, oppure d'impegnarsi in una occupazione utile, produttiva e remunerativa e di iscriversi ai sindacati del lavoro; 8 - hanno diritto che siano prese in considerazione le loro speciali necessità a tutti i livelli della pianificazione economica e sociale; 9 - di vivere con le loro famiglie o con i loro tutori e di prendere parte a tutte le attività sociali, creative o ricreative. Nessuna persona disabile sarà soggetta, per quanto si riferisce alla sua residenza, a un trattamento differenziale se non quello richiesto dalle sue condizioni o dal miglioramento di esse che ne possa derivare. 10 - Le persone disabili devono essere protette da qualsiasi sfruttamento, da qualunque disposizione e trattamento di carattere discriminatorio, abusivo o degradante; 11 - devono poter avvalersi di assistenza legale qualificata quando tale assistenza si dimostri indispensabile per la protezione della loro persona o proprietà. Se si istituisce un processo giudiziario contro di esse, la procedura seguita deve tenere pienamente conto delle loro condizioni fisiche e mentali. 12 - Le organizzazioni delle persone disabili possono essere utilmente consultate per tutto quanto riguarda i diritti delle persone disabili. 13 - Le persone disabili, le loro famiglie e comunità devono essere esaurientemente informate, con tutti i mezzi idonei, dei diritti contenuti in questa Dichiarazione. Renato Pigliacampo, Dizionario della disabilità, dell'handicap e della riabilitazione, Armando Editore, Roma 2003, Vedi anche: Organizzazione Mondiale della Sanità, Icf. Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute, Edizioni Erickson, Trento 2002

Dietista
«Il dietista collabora con i medici ed altre figure professionali per la formulazione di diete sia per singoli pazienti, sia per la comunità. L'attività può essere svolta sia in forma autonoma, sia come dipendente di mense, ospedali, centri di vario tipo, e così via.
Le attività del dietista possono comprendere: la formulazione (in collaborazione con il medico curante) di diete per pazienti che ne hanno necessità specifica, per motivi di salute o per desiderio di dimagrire; la pianificazione dell'alimentazione e la supervisione dei servizi di ristorazione di strutture quali asili, scuole, ospedali, case di riposo, centri estivi; la progettazione e realizzazione di progetti di educazione alla salute anche tramite incontri informativi sull'alimentazione con studenti e altri gruppi di persone interessate».
(Da: http://professioni.info/POVOL/119.htm).
Dietologia
 «La dietologia è una branca della scienza dell'alimentazione che studia gli effetti degli alimenti sui processi metabolici dell'organismo, considerandone anche le implicazioni digestive.»
(Da: www.wikipedia.org)
diffida
diffida «Avviso con cui la Pubblica Amministrazione ordina a qualcuno di fare o di non fare qualcosa. Anche i cittadini che aspettano una decisione della Pubblica Amministrazione possono, dopo un certo periodo di tempo, invitare l'amministrazione a fare ciò che deve (diffida ad adempiere o messa in mora)».
(Da: www.comune.fossano.cn.it/Fossano/parolePA.htm#D).
dimissione protetta

«Modalità di dimissione concordata tra l'Ospedale e i servizi domiciliari di pazienti in condizioni di non autosufficienza o di incompleta stabilizzazione clinica, che richiedono a domicilio la continuazione delle cure mediche, infermieristiche e riabilitative».

(Da: www.socialinfo.it)

Dipartimento di Emergenza-urgenza e Accettazione
Presso l’ospedale “S. Maria” di Terni prende il nome di Dipartimento di emergenza urgenza suddiviso in:
«Pronto soccorso accettazione sanitaria risponde in ogni momento, nell'arco delle 24 ore, alle richieste di intervento sanitario urgente dei cittadini.
Essa è dotata di un accesso riservato ai mezzi di soccorso ed ai mezzi privati che trasportano pazienti urgenti e, comunque, non deambulanti e di un accesso separato per i pazienti meno gravi o deambulanti, con rampa per disabili. (…) Le finalità della U.O. si realizzano attraverso la valutazione ed il trattamento tempestivo ed appropriato delle condizioni patologiche acute degli utenti che si rivolgono al Pronto Soccorso.
 Anestesia e rianimazione L'attività assistenziale della U.O. si articola in tre settori rianimazione e terapia intensiva, anestesia e terapia antalgica:
- Rianimazione e terapia intensiva. Questa attività si svolge nell'ambito del Dipartimento Emergenza Urgenza dove pazienti in pericolo di vita vengono sottoposti a misure di rianimazione al fine di ripristinare le funzioni vitali. 
- Anestesia. L'attività assistenziale anestesiologica viene svolta per poter effettuare interventi chirurgici e procedure diagnostiche - terapeutiche invasive.
- Terapia antalgica. I pazienti che soffrono dolore acuto o cronico possono rivolgersi all'ambulatorio di Terapia Antalgica dove un medico anestesista rianimatore prescrive cure antalgiche più appropriate.
 Centrale operativa 118»
 (Da: www.aospterni.it)
 
Dipartimento di Salute Mentale (DSM)
Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) servizi per adulti è un'«articolazione dell'Azienda sanitaria che gestisce tutte le attività concernenti la tutela della salute mentale e integra al proprio interno i programmi (o settori) della psichiatria, delle dipendenze patologiche, della neuropsichiatria infantile e della psicologia clinica».

(Da: www.socialinfo.it).

Nel Distretto n. 1 dell'Azienda USL n. 4 di Terni, in particolare, il DSM si concretizza in un complesso di strutture e servizi pubblici integrati tra loro, in grado di accogliere l'intera richiesta di intervento rispetto al territorio di competenza (Terni, Narni-Amelia e Orvieto). Questo sistema organizzativo permette di passare dalla cura psichiatrica di contenimento e di custodia a quella di tipo preventivo, curativo e riabilitativo.

(Dal Centro per l'Autonomia Umbro).
disabilità

Secondo il modello proposto dalle due Classificazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (ICF e ICF-CY), tutti gli esseri umani hanno una condizione di salute, che, se vissuta in un ambiente sfavorevole, diventa causa di discriminazione e, quindi, «disabilità».

Quando una persona, che presenta un'alterazione dei livelli funzionali o strutturali del proprio corpo, interagisce con un ambiente ostile e/o indifferente, vive una perdita o una limitazione dei propri livelli di attività e di partecipazione ai contesti di vita.

L'ambiente si definisce «ostile» quando sono presenti barriere fisiche, sociali e culturali e si definisce «indifferente» quando è privo di facilitatori.

In questa circostanza, la persona vive una condizione di disabilità (si parla, quindi, di «persona con disabilità»).

In questo senso, quindi, l'OMS ritiene necessario abbandonare il termine handicap e termini derivati e composti («portatore di handicap», «handicappato», ecc.).

disabilità su base organica
 «Si intende l’alterazione o malfunzionamento dell’organo colpito dalla menomazione».
 (Da: Nicola Zingarelli, «Vocabolario della lingua italiana», Zanichelli, 2006)
Disabled Peoples' International (DPI Italia ONLUS)

L'Associazione Disabled Peoples' International (DPI Italia ONLUS) è la sezione italiana di DPI, un'organizzazione mondiale presente in 135 paesi e riconosciuta dalle principali agenzie ed istituzioni internazionali ed europee. DPI Italia ONLUS lavora per la promozione e la tutela dei diritti umani, per la piena partecipazione, la non discriminazione, la piena inclusione e le pari opportunità delle persone con disabilità e delle loro famiglie. È un movimento di natura sociale e culturale che si basa fondamentalmente sul protagonismo diretto delle  persone con disabilità. L'Assemblea di DPI Italia ONLUS nasce il 16 ottobre 1994 ed è formata da 15 associazioni di promozione e tutela dei Diritti Umani delle persone con disabilità e delle loro famiglie, da Comitati territoriali presenti in alcune Regioni italiane e da persone con o senza disabilità che vi aderiscono come soci singoli.

Collegamento al sito di DPI Italia ONLUS.

Collegamento al sito di DPI internazionale.

discalculia

La discalculia è una difficoltà specifica nell'apprendimento del calcolo che si manifesta nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nell'associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, nella numerazione in crescente e decrescente, nella risoluzione di situazioni problematiche.

La discalculia è una sindrome classificata tra i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA).

discriminazione

L'articolo 2 della Legge 67/2006 definisce la discriminazione nei confronti delle persone con disabilità nel seguente modo:

«1. Il principio di parità di trattamento comporta che non può essere praticata alcuna discriminazione in pregiudizio delle persone con disabilità. 2. Si ha discriminazione diretta quando, per motivi connessi alla disabilità, una persona è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata una persona non disabile in situazione analoga. 3. Si ha discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono una persona con disabilità in una posizione di svantaggio rispetto ad altre persone. 4. Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti».


Da: Articolo 2, Legge n. 67 del 1° marzo 2006, «Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni» (collegamento a sito esterno).

discriminazione fondata sulla disabilità

«Per “discriminazione fondata sulla disabilità” si intende qualsivoglia distinzione, esclusione o restrizione sulla base della disabilità che abbia lo scopo o l’effetto di pregiudicare o annullare il riconoscimento, il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale, civile o in qualsiasi altro campo. Essa include ogni forma di discriminazione, compreso il rifiuto di un “accomodamento ragionevole”».


Da: Articolo 2, comma 3, Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità.

disgrafia

La disgrafia è un disturbo specifico della scrittura che si presenta nella riproduzione di segni alfabetici e numerici; può essere legata ad un quadro di scoordinamento nei movimenti e può essere secondaria ad una lateralizzazione incompleta. La disgrafia è spesso congenita e può essere parte di una sindrome di disturbi dell'apprendimento.

La discografia è una sindrome classificata tra i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA).

dislessia

La dislessia è una sindrome la cui principale manifestazione consiste nella difficoltà a leggere velocemente e correttamente ad alta voce. Tali difficoltà non possono essere ricondotte ad insufficienti capacità intellettive, a mancanza di istruzione, a cause esterne o a menomazioni sensoriali.

La dislessia è una sindrome classificata tra i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA).

disortografia

La disortografia consiste nella difficoltà nel rispettare le regole di trasformazione del linguaggio parlato in linguaggio scritto. Tali errori si presentano nella scrittura di: parole (sostituzioni, inversioni, assenza di doppie), frasi e periodi (errori della struttura sintattica, cattivo uso dei tempi e dei modi dei verbi, disordine temporale nella descrizione degli eventi). La disortografia non è attribuibile alla mancanza di esperienza o a deficit motori o sensoriali.

La disortografia è una sindrome classificata tra i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA).

Dispositivo Telefonico per Sordi (DTS)

Il Dispositivo Telefonico per Sordi (DTS), o Dispositivo Text-Telephone, è uno strumento di comunicazione per le persone sorde. Il DTS è composto da una tastiera e da uno schermo (o da un display). Collegando due DTS tramite una linea telefonica è possibile comunicare scrivendo messaggi sulla tastiera che vengono visualizzati in tempo reale sullo schermo o sul display dell’altro apparecchio.

Il DTS è previsto sia in modello portatile, sia da scrivania. Può avere incorporato un segnalatore luminoso di chiamata, un’agenda telefonica, una segreteria telefonica, un’interfaccia per la stampante. Alcuni tipi di DTS possono essere anche utilizzati come dispositivi per la posta elettronica e per comunicare con il personal computer.

disprassia

La disprassia è l’incapacità di compiere movimenti volontari, coordinati in sequenza tra loro, per raggiungere uno scopo.

È più comune nei ragazzi piuttosto che nelle ragazze e può comportare movimenti impacciati, alterati nelle sequenze temporali, problemi nell'organizzare il lavoro e nel seguire delle istruzioni. L’aspetto caratterizzante della disprassia è la non corretta esecuzione di una sequenza motoria che risulta alterata nei requisiti spaziali e temporali e spesso associata a movimenti non richiesti (paraprassie) con la conseguenza che l’attività motoria anche se eseguita con rapidità, può essere del tutto inefficace e scorretta nonostante siano integre le funzioni volitive, la forza muscolare, la coordinazione e la disposizione a collaborare.

La disprassia può essere associata spesso a problemi di linguaggio, di percezione e di elaborazione del pensiero. Il linguaggio può essere semplificato nella struttura sintattico-grammaticale ed alterato negli aspetti articolatori, la percezione inadeguata nell’integrare le informazioni periferiche e nel correlarle all’azione, il pensiero scarsamente organizzato nei vari contenuti. Il bambino disprassico utilizza le funzioni che ha acquisito in modo stereotipato. Tramite la pratica continuativa può acquisire funzioni e svolgere senza grosse difficoltà le attività della vita quotidiana. Rimane difficoltosa l'acquisizione di nuovi compiti e il trasferimento di soluzioni strategiche già acquisite.

Nel bambino disprassico si riscontra una ridotta capacità di rappresentazione dell'oggetto su cui agire, dell'intera azione e delle sequenze che la compongono. Difficoltà di pianificazione, ad avviare i programmi, a prevedere il risultato, a controllare le sequenze e l'intera attività, a verificare e eventualmente  correggere il piano d'azione.


APPROFONDIMENTI:

Si consiglia di visitare il sito: www.disprassia.org.

disreflessia
La disreflessia si manifesta attraverso un quadro clinico caratterizzato da:
• cefalea pulsante, a volte estremamente violenta;
• ipertensione;
• variazione del battito cardiaco;
• sudorazione;
• ritenzione urinaria;
• altri sintomi minori (congestione nasale, eritema, contratture muscolari agli arti inferiori e all'addome).
La maggior parte delle persone che hanno una tetraplegia hanno un'alta probabilità di soffrire di tale disturbo. Più è grave e completa la lesione al midollo spinale e maggiore sarà la gravità di disreflessia. Qualunque fattore doloroso o irritante nella zona sottostante la lesione midollare può scatenarla: una vescica o un intestino troppo pieno, freddo o caldo eccessivi, tromboflebiti, ustioni, cambiamenti di postura o posture scorrette.
I fattori scatenanti causano impulsi nervosi che sono spediti al midollo spinale il quale causa una risposta automatica (movimento riflesso) da parte del sistema nervoso chiamato sistema nervoso simpatico. Questa risposta coinvolge i vasi sanguigni della pelle e la contrazione dell'addome ne causa un restringimento. I vasi così ristretti causano un aumento della pressione sanguigna e considerando che la cute dell'addome contiene molti vasi sanguigni, si ha un rapido incremento della pressione sanguigna all'interno del corpo.
Se non ci fosse una lesione al midollo spinale il cervello spedirebbe dei messaggi inibitori per controllare la risposta del sistema nervoso simpatico descritto sopra. Nel caso di una lesione al midollo spinale il «sentiero» percorso da questi impulsi inibitori è distrutto, portando così ad una risposta esagerata agli stimoli locali.
distrofia muscolare
«Con il termine generale di distrofia muscolare si indica un gruppo di malattie ereditarie caratterizzate dalla progressiva degenerazione e dall’indebolimento dei muscoli volontari: con l’avanzare della malattia, il paziente diventa sempre più debole fino a perdere completamente, nelle forme più gravi, la capacità di camminare e di reggersi in piedi. La degenerazione dei muscoli è un processo lento e continuo che varia a seconda del tipo di malattia. La distrofia muscolare, in ogni sua forma, non è contagiosa; essa, oltre a manifestarsi per mutazione genetica nel paziente, si trasmette per via ereditaria dai genitori (generalmente portatori sani) ai figli».
(Da: www.uildm.org)
Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA)

Per Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) si intendono una serie di disturbi dello sviluppo che, presentandosi in età scolare, determinano difficoltà nell'apprendimento di abilità scolastiche. La diagnosi di disturbo dell'apprendimento viene effettuata, infatti, quando i risultati ottenuti dal bambino in test standardizzati di calcolo, lettura ed espressione scritta sono significativamente inferiori a quanto ci si attende in base alla sua età, intelligenza e livello di istruzione. 

I Disturbi Specifici di Apprendimento più diffusi sono:

Gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento sono tutelati nella loro inclusione scolastica da una specifica norma di legge e da conseguenti linee guida:

Legge n. 170 dell'8 ottobre 2010, «Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico» (collegamento a sito esterno).

Decreto n. 5669 del 12 luglio 2011 recante il Regolamento applicativo della Legge n. 170/2010 sui diritti degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) e le linee guida (collegamento a sito esterno).

Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD)

«Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Esso include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente.»

Tratto da www.aidaiassociazione.com/adhd.htm [link a sito esterno]

documentazione quietanzata
«Per documentazione quietanzata si intende la fattura provvista di dichiarazione liberatoria del creditore, o di contabile di ritorno della banca, o di apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio dell'impresa richiedente il contributo.»
 (Da: www.fo.camcom.it)
Domotica

È lo studio della casa in genere e delle strutture interne in funzione di chi la abita. La domotica è molto importante per i soggetti con difficoltà motorie e gli anziani che vogliono raggiungere l'autosufficienza nella propria abitazione. Oggi ingegneri edili e architetti studiano appartamenti "su misura" per favorire la mobilità delle persone con disabilità. Renato Pigliacampo, Dizionario della disabilità, dell'handicap e della riabilitazione, Armando Editore, Roma 2003, Vedi anche: Organizzazione Mondiale della Sanità, Icf. Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute, Edizioni Erickson, Trento 2002

Dopo di Noi

I progetti definiti «Dopo di Noi» nascono per aiutare i genitori di persone con disabilità a individuare le soluzioni più adeguate per garantire una buona qualità di vita ai figli, quando non saranno più in grado di occuparsene (per vecchiaia, malattie o decesso). Un argomento complesso, che coinvolge delicatissimi aspetti emotivi, ma anche concreti problemi giuridici, economici, assistenziali ed abitativi.

La tematica, dapprima oggetto solo della preoccupazione di singole famiglie, è stata sempre più assunta da associazioni di persone con disabilità e loro familiari ed è sempre più divenuta oggetto dell'attenzione della politica, con proposte e soluzioni anche legislative e amministrative, nonché di carattere finanziario, che offrono oggi alle famiglie maggiori opportunità e la consapevolezza che il "dopo di noi" va sperimentato "Durante Noi".

Il «Dopo di Noi» quindi non è solo un problema di strutture residenziali, ma un insieme complesso di necessità e di diritti al quale è possibile dare risposta solo attraverso un sistema organico di strumenti, referenti, strutture e servizi.

Down (sindrome di)

Evento di disordine genetico causato dal trisomia 21 scoperto da Jerome Lejeune, sebbene il primo a descriverla sia stato nel 1867 il medico inglese L. Down. I soggetti colpiti sono caratterizzati per la somiglianza somaticofacciale e tozza alla popolazione della Mongolia, per questo motivo (erano) chiamati anche "mongoloidi" in tempi passati. L'intervento educativo deve essere individualizzato e basarsi su "percorsi esplorativi" attraverso esempi imitativi per raggiungere l'autonomia di lavarsi, vestirsi, mangiare da soli, passeggiare. Oggi il problema educativo e d'istruzione del bambino down è mirato in un "progetto di recupero" che non impegna solo la scuola, ma anche la famiglia, la comunità. Ci sono tappe di "passaggio": l'accettazione del bambino, problemi psicologici e di interazione tra i membri familiari, inserimento scolastico, riabilitazione, sviluppo cognitivo, sessualità, linguaggio. In conclusione il soggetto down da adulto, se ha ricevuto dall'infanzia un'educazione specializzata, raggiungerà l'autonomia e una buona qualità di vita. Renato Pigliacampo, Dizionario della disabilità, dell'handicap e della riabilitazione, Armando Editore, Roma 2003, Vedi anche: Organizzazione Mondiale della Sanità, Icf. Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute, Edizioni Erickson, Trento 2002

DPI Italia ONLUS
Vedere sotto «Disabled Peoples' International (DPI Italia ONLUS)».
DSA
Vedere sotto «Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA)».
DTS
Vedere sotto «Dispositivo Telefonico per Sordi (DTS)».
Durante Noi

I servizi concepiti secondo la filosofia del “Durante Noi” rispondono all'esigenza di autonomia delle persone con disabilità che non sono in grado di provvedere a se stesse e dalle loro famiglie. Il “Durante Noi” serve a predisporre le basi per una vita autonoma in una prospettiva a lungo termine che accompagni i processi evolutivi delle persone con disabilità e delle famiglie, nell’ottica di quando queste non saranno più presenti o in grado di occuparsi dell’assistenza dei figli con disabilità.

Il Durante Noi si pone l’obiettivo di far sviluppare alle persone con disabilità esperienze in situazioni quotidiane ed ordinarie in maniera separata dal proprio nucleo familiare, senza peraltro perdere il legame affettivo e di reciprocità con esso.

Il "Durante Noi", pertanto, prevede la realizzazione di progetti finalizzati all'uscita da casa della persona con disabilità sia come la scelta di una "vita indipendente", sia come un fatto necessario al venir meno del nucleo familiare (caso in cui sono previsti i servizi detti “Dopo di Noi”).

durante-dopo di noi
Con il termine «durante-dopo di noi» (o «durante noi-dopo di noi») si intende quella modalità di servizio concepito per rispondere alle duplice esigenza delle persone con disabilità (soprattutto quelle che hanno menomazioni nella sfera cognitiva e relazionale) di raggiungere un livello di autonomia dalla propria famiglia, sia mentre essa è ancora presente e attiva (servizi del Durante Noi), sia in un percorso di preparazione finalizzato a scongiurare l'istituzionalizzazione quando la stessa non sarà più in grado di affrontare le esigenze del proprio figlio con disabilità (servizi Dopo di Noi).
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