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Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

Aggiornato il 30/12/2014 - Letto 23560 volte

Descrizione

ATTENZIONE: La scheda che pubblichiamo non ha avuto ancora un'approvazione definitiva dal responsabile del servizio descritto. Ci scusiamo con i lettori per eventuali inesattezze nelle informazioni riportate.


Il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) rappresenta una modalità di assistenza alternativa al ricovero in strutture ospedaliere o residenziali. Promuove la qualità della vita delle persone e sostiene le loro famiglie, sulla base del diritto fondamentale di essere curati all'interno della propria abitazione, fino a quando non sia necessario procedere diversamente. L'ADI, quindi, permette di ricevere a casa propria e per il tempo necessario prestazioni di supporto sociale e servizi sanitari.

Rientrano fra i servizi dell'ADI:


Requisiti

Possono servirsi dell'assistenza domiciliare persone con disabilità di tutte le età con gravi limitazioni alla mobilità, o che hanno bisogno di cure. In particolare:

  • le persone anziane (di età superiore ai 65 anni);
  • le persone affette da patologie oncologiche in fase avanzata e terminale;
  • le persone che necessitano di nutrizione artificiale;
  • le persone in dimissione protetta da reparti ospedalieri;
  • le persone affette da patologie croniche;
  • le persone con gravi disabilità;
  • i bambini con patologie croniche ed in particolari condizioni di disagio sociale.


Procedura

La persona interessata, la sua famiglia, i servizi sociali territoriali, i servizi residenziali o ospedalieri devono segnalare l'esigenza di cure domiciliari al proprio medico di medicina generale o al personale sanitario del reparto ospedaliero dimettente (sempre con il supporto del medico di medicina generale).

Il medico di medicina generale (o il personale del reparto ospedaliero), accolta la segnalazione, deve formulare la richiesta di attivazione dell'ADI su un apposito modulo che deve essere consegnata al Centro di Salute.

Una volta ricevuta la richiesta di attivazione dell'ADI da parte del medico di medicina generale, l'équipe multidisciplinare del Centro di Salute (medico del Centro di Salute, infermiere, assistente sociale, fisioterapista, medico specialista) prende in esame la situazione complessiva della persona e propone, in accordo con la stessa, il medico di medicina generale e la famiglia, il servizio o l'intervento più adatto ed attuabile, attivando le prestazioni domiciliari richieste. Viene elaborato, quindi, il Piano di Assistenza Individuale (PAI).


Dove rivolgersi

Di seguito sono riportati i link alle schede illustrative dei 3 Centri di Salute del Distretto socio-sanitario di Terni della USL Umbria n. 2: sono riportati gli orari di ricevimento, i recapiti telefonici per eventuali appuntamenti ed altre informazioni utili.

Centro di Salute n. 1: PES «Tacito» e «Valnerina».

Centro di Salute n. 2: PES «Ferriera», «Velino» e «Stroncone».

Centro di Salute n. 3: PES «Colleluna».

 


Documentazione da presentare

Per segnalare il bisogno di assistenza domiciliare non sono necessari certificati o documenti specifici. Il Centro di Salute provvederà a richiedere alla persona interessata la modulistica necessaria.

Fonti normative

Decreto del Presidente della Repubblica del 3 maggio 2001, «Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2001-2003».

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 marzo 2001, «Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona ai sensi dell'art. 5 della legge 8 novembre 2000, n. 328».

Legge n. 388 del 23 dicembre 2000, «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato».

Legge n. 328 dell'8 novembre 2000, «Legge-quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali».

Decreto legislativo n. 229 del 19 giugno 1999, «Norme per la razionalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, a norma dell'art. 1 della L. 30 novembre 1998, n. 419» (in particolare l'articolo 3-quinquies, comma 2).

Decreto del Presidente della Repubblica n. 323 del 23 luglio 1998, «Regolamento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore».

Legge n. 162 del 21 maggio 1998, «Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, concernenti misure di sostegno in favore di persone con handicap grave».

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 maggio 1995, «Schema generale di riferimento della "Carta dei servizi pubblici sanitari"».

Decreto legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992, «Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421».

Legge n. 104 del 5 febbraio 1992, «Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate».


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