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Convenzione tra USL Umbria n. 2 e Comune di Terni: le linee guida sulla domiciliarità

Pubblicato il 20/06/2014 - Letto 2092 volte
La settimana scorsa abbiamo presentato il quadro generale della Convenzione stipulata tra Comune di Terni e USL Umbria n. 2 per la gestione dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari. In questo focus, prendiamo in esame l'Allegato n. 1 alla Convenzione dove vengono dettate le linee guida per l'erogazione di prestazioni di sostegno economico volte a favorire la permanenza a domicilio di anziani non auto-sufficienti e di persone adulte con disabilità, grazie all'assistenza familiare.

Le linee guida allegate alla Convenzione tra la USL Umbria n. 2 e il Comune di Terni (di cui abbiamo analizzato il quadro generale in questo focus) nascono con l'obiettivo di favorire, tramite i servizi socio-sanitari territoriali, la permanenza al proprio domicilio delle persone anziane non auto-sufficienti e delle persone adulte con disabilità, limitando così il ricovero in strutture residenziali.

Le prestazioni erogate con questo obiettivo consistono i contributi economici che vengono erogati in favore di:

  • persone anziane, ovvero persone che hanno un'età uguale o superiore ai 65 anni, che sono parzialmente o totalmente non auto-sufficienti e che risiedono nel Comune di Terni;
  • persone adulte con disabilità che hanno un età compresa tra i 18 e i 65 anni, che risiedono nel Comune di Terni e che possiedono la certificazione dello "stato di handicap in situazione di gravità" (secondo quanto previsto dall'articolo 3, comma 3 della Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 [link a sito esterno]).

Per poter godere di questo contributo, nel Piano Assistenziale Personalizzato (PAP) della persona, secondo quanto stabilito in sede di Unità Multidisciplinare di Valutazione Disabili (UMVD) (UVM) e di Unità di Valutazione Geriatrica, deve essere stato predisposto il ricovero in strutture residenziali.

Tale contributo dovrebbe quindi limitare e - ove possibile - eliminare questa soluzione, favorendo l'assunzione legale di un'assistente familiare da parte della persona che, in tal modo, avrebbe la possibilità di rimanere a vivere nel proprio domicilio.

Considerazioni
Dalle prime indicazioni che troviamo nell'Allegato alla Convenzione, non si capisce se le persone con 65 anni di età rientrano nella categoria "anziani" o "adulti". Presumibilmente, considerando le classificazioni fatte dalla USL in base all'età, le persone con 65 anni rientrano nelle persone "anziane".


I livelli di intensità assistenziale e i rispettivi contributi economici

L'Allegato alla Convenzione prevede due livelli di intensità assistenziale (tipologia A e tipologia B) all'interno delle quali ricondurre le persone che possiedono i requisiti sopra-esposti, in base alla gravità clinica, alla valutazione sociale e alle condizioni economiche.

Tipologia A (questa tipologia, a sua volta, viene distinta in due sotto-tipologie)

1. Alta intensità assistenziale
In questa sotto-tipologia rientrano le persone sole e con elevata gravità clinica. A queste persone viene attribuito, in sede in UMVD, un punteggio pari o superiore a 13 punti.
Il contributo economico è pari a 1.000,00 Euro mensili.

2. Media intensità assistenziale
In questa sotto-tipologia vengono inserite le persone sole che hanno una lieve e/o media gravità clinica; le persone inserite in questa categoria, ottengono, in sede di UVM, un punteggio di 11 o 12.
Il contributi economico è pari a 650,00 Euro mensili.

Tipologia B
In questa tipologia rientrano le persone con elevata gravità clinica che però hanno una rete familiare fragile che si occupa dell'assistenza necessaria. A queste persone viene attribuito, in sede in UVM, un punteggio inferiore a 10.
Il contributo economico è pari a 500,00 Euro mensili.

Considerazioni
Come già avevamo espresso nei commenti alla Convenzione tra USL Umbria n. 2 e Comune di Terni in questo focus, la gravità clinica è un criterio del tutto inadeguato per una corretta erogazione delle prestazioni. Inoltre, le due schede di valutazione (la Scheda per la Valutazione Multidimensionale per Disabili (S.Va.M.Di.)
e la VAOR) presentano dei limiti in merito alla capacità di analisi globale del funzionamento della persona (nella sua relazione con l'ambiente, facilitatori e barriere).


Altre informazioni sul contributo economico erogato

Il contributo economico, si legge nell'Allegato alla Convenzione, non viene erogato in quantità superiore alla quota sociale per l'inserimento nelle Residenze Protette.

Per le persone che hanno un'età inferiore ai 65 anni e che hanno una condizione abitativa idonea per far alloggiare al proprio domicilio colf o badante/i, il contributo economico può arrivare a coprire l'importo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro 2014 per colf e badanti [link a sito esterno]. Ad ogni modo, tale contributo non verrà erogato in quantità superiore alla quota sociale stabilita per l'inserimento nelle Residenze Protette.

L'erogazione del contributo economico, si legge nell'Allegato alla Convenzione, è subordinato alle risorse finanziarie a disposizione, tenendo conto del fatto che viene data priorità alle persone rientranti nella tipologia A, poiché considerate più a rischio di istituzionalizzazione e comunque sempre tenendo in considerazione quanto stabilito nel proprio PAP, a seguito delle decisioni prese in sede di UMVD.

Va ricordato alle persone che la concessione del contributo economico è subordinata all'accettazione scritta, da parte della persona e/o dalla propria famiglia, del PAP.

Il contributo economico, inoltre, può essere erogato per la durata massima di un anno ma può essere rinnovato a seguito di una nuova valutazione in sede di UMVD.

Va sottolineato che l'importo del contributo non può superare la spesa per l'assistente familiare di cui la persona decide di avvalersi. In questo caso, infatti, il contributo economico viene ridotto fino a coprire la spesa mensile necessaria per retribuire l'assistente familiare.

Considerazioni
Ricordiamo che l'assistente familiare è una figura professionale istituita dalla Regione Umbria con la Legge regionale n. 28 del 10 ottobre 2007 [link a sito esterno]. Tale figura, secondo la normativa, svolge un lavoro di cura e di aiuto presso il domicilio di persone anziane e/o con disabilità, a rischio di istituzionalizzazione, con le quali non è in rapporto di parentela. Per ricevere informazioni sugli assistenti familiari è possibile rivolgersi presso gli Uffici della Cittadinanza
 del Comune.

La differenza tra assistente familiare e colf e badanti sta nel fatto che il primo, per poter svolgere questa attività, segue un corso di formazione specifico sulla cura della persona con disabilità (minorenne, adulta o anziana).

I badanti, invece, non sono operatori professionali poiché non hanno (necessariamente) ricevuto una formazione specifica ad hoc per svolgere attività di cura alla persona. Il badante, infatti, svolge molte mansioni diverse dall'assistente familiare e spesso - a differenza di questo ultimo - vive con la persona che assiste.


L'ISEE Individuale: come incide nel contributo economico?

Per tutte le persone che rientrano nella tipologia A e nella tipologia B, come esposto sopra, viene tenuto conto dell'Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) Individuale.

Se questo è superiore a 19.000,00 Euro (quarta fascia dell'ISEE individuata dal PRINA per l'assistenza domiciliare), l'importo del contributo verrà ridotto della metà. Ciò vale fino ad un importo massimo di ISEE Individuale pari a 24.000,00 Euro. Se, invece, l'ISEE individuale è superiore ai 24.000,00 Euro, il contributo non viene erogato.

Di seguito, prenderemo di nuovo in esame l'incidenza dell'ISEE Individuale per l'erogazione del contributo economico.


I ruoli della USL Umbria n. 2 e del Comune di Terni

La USL Umbria n. 2 svolge un ruolo tecnico-professionale nell'individuare i criteri per l'erogazione del contributo economico. In particolare, la USL Umbria n. 2 svolge le seguenti attività:

  • valuta il bisogno della persona;
  • predispone il PAP;
  • propone la prestazione economica alle UMVD per il successivo avvallo;
  • verifica che la persona mantenga i requisiti necessari, nel corso del tempo, per continuare a godere del contributo economico.

Il  Comune di Terni ha, invece, un ruolo di gestione amministrativa e contabile della prestazione e svolge i seguenti compiti:

  • tiene la gestione amministrativa e contabile relativa all'erogazione dei contributi assegnati;
  • tiene i contatti operativi con gli utenti beneficiari della prestazione economica;
  • eroga i contributi ai beneficiari;
  • verifica i contratti e le spese attivate dalle persone beneficiarie del contributo e/o dalle proprie famiglie.


I criteri per l'attribuzione del contributo economico

A ciascuna delle persone che rientrano nelle tipologie sopra riportate, viene assegnato un punteggio che è volto alla formulazione di una graduatoria che stabilisca le priorità nell'assegnazione del contributo economico.

Affinché venga erogato il contributo economico in favore della persona per favorire la sua permanenza presso il domicilio, è necessario che l'assistente familiare svolga, in tutti i casi, i seguenti compiti:

  • cura e igiene della persona;
  • aiuto nell'alzata e messa a letto;
  • aiuto nell'assunzione e/o somministrazione dei pasti;
  • assistenza e aiuto nella deambulazione, mobilizzazione, vestizione e gestione delle altre attività di vita quotidiana;
  • controllo e sorveglianza diurna e durante il riposo notturno;
  • aiuto o controllo nell'espletamento delle normali attività quotidiane, sia all'interno dell'abitazione sia in rapporto con l'esterno;
  • mobilità sul territorio;
  • assistenza presso luoghi esterni al domicilio.


Gli elementi di priorità nell'attribuzione del punteggio

Per l'attribuzione del punteggio, come già detto in precedenza, vengono individuate delle priorità in base alla gravità clinica, alla valutazione sociale e alle condizioni economiche della persona.

La gravità clinica

Come già è stato espresso nel focus che prendeva in esame gli aspetti generali della Convenzione, la gravità clinica della persona con disabilità è valutata secondo le due scale di valutazione della Regione Umbria: la S.Va.M.Di. (Scheda per la Valutazione Multidimensionale per Disabili) per le persone adulte e la VAOR (Valutazione dell'Anziano Ospite di Residenza) per le persone anziane e viene effettuata dalle UMVD della USL Umbria n. 2.

La valutazione è finalizzata ad attribuire alla persona un punteggio, come di seguito riportato:

  • gravità clinica lieve: 1 punto;
  • gravità clinica media: 2 punto;
  • gravità clinica elevata: 3 punti.

La valutazione sociale

La valutazione sociale viene indagata attraverso un'apposita scheda che mira ad individuare la qualità della rete familiare e sociale della persona con disabilità, come avevamo già esposto nel precedente focus.

In particolare, tale valutazione tiene conto della presenza o meno di una rete familiare adeguata che sappia provvedere (in parte o totalmente) all'assistenza del familiare con disabilità.

I parametri che vengono presi in considerazione da questa scheda per l'assegnazione del punteggio, sono i seguenti:

  • assenza totale di una rete familiare o presenza di una rete familiare totalmente inadeguata (per incapacità, per conflittualità, ecc): in questa circostanza, vengono attribuiti 10 punti;
  • presenza di una rete familiare adeguata non coabitante (anche lontana fisicamente): in questo caso, viene assegnato un punto;
  • presenza di una rete familiare adeguata ma con altri carichi assistenziali (altri familiari non auto-sufficienti): in questo caso, viene assegnato un punto per ogni carico assistenziale;
  • presenza di gravi e documentate problematiche sanitarie del care giver: in questa circostanza, vengono assegnati due punti;
  • presenza di una rete familiare adeguata ma a rischio di esaurimento delle potenzialità assistenziali (come, ad esempio, un nucleo mono-parentale o mono-genitoriale, care giver molto anziani): in questo caso, viene attribuito un punto.

Le condizioni economiche

Come già detto sopra, l'ISEE individuale è l'aspetto economico che viene preso in considerazione per l'erogazione del contributo (in base alla Delibera della Giunta Regionale n. 190 del 27 febbraio 2012 di cui si era parlato in questa news).

Per attribuire il punteggio, il valore ISEE (fino al massimo di 24.000,00 Euro) è suddiviso in 5 fasce a ciascuna delle quali è stato attribuito un punteggio (che va a sommarsi a quelli ottenuti per la gravità clinica e per la valutazione sociale e che permette, in ultimo, di rientrare nella tipologia A o nella tipologia B).

In particolare, le fasce sono state così ripartite:

  • ISEE Individuale da 0 Euro a 4.800,000 Euro vengono assegnati alla persona 5 punti;
  • ISEE Individuale da 4.801,00 Euro a 7.500,00 Euro vengono assegnati alla persona 4 punti;
  • ISEE Individuale da 7.501,00 a 13.000,00 Euro vengono assegnati alla persona 3 punti;
  • ISEE Individuale da 13.501,00 Euro a 19.000,00 Euro vengono assegnati alla persona 2 punti;
  • ISEE Individuale da 19.001,00 Euro a 24.000,00 Euro viene assegnato alla persona un punto;
  • ISEE Individuale da 24.001,00 Euro in su non viene assegnato alcun punto e, come già esposto in precedenza, decade il diritto ad usufruire del contributo economico.
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