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L'OMS riconferma il Centro per le Classificazioni Internazionali di Udine come proprio collaboratore per l'Italia: una spinta in più per sperimentare il Progetto Individuale

Pubblicato il 14/09/2011 - Letto 2022 volte
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente confermato per altri quattro anni di volersi avvalere del Centro Collaboratore Italiano per le Classificazioni Internazionali per le malattie e per la disabilità, che ha sede a Udine. Un'importante riconferma che sancisce la bontà del lavoro svolto in questi anni per individuare strumenti per la formulazione del «profilo di funzionamento», indispensabile per la definizione del Progetto Individuale. Come si sa, quello della presa in carico globale è un tema molto caro alla FISH Umbria ONLUS e al Centro per l'Autonomia Umbro e si uniscono alle congratulazioni a Lucilla Frattura - coordinatrice della struttura friulana - con la quale stanno portando avanti un progetto ministeriale avente proprio lo scopo di sperimentare il Progetto Individuale a Terni.

A Udine, dal 2007, il Centro Collaboratore dell'OMS per le Classificazioni Internazionali - ossia la Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) e la Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute (ICF) - è l'unica struttura del genere in Italia, insieme alle altre undici che nel mondo ricoprono tale ruolo.

Attraverso la Direzione Centrale della Salute Regionale (di cui è parte integrante) e la rete di ricerca formata dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico «Carlo Besta» di Milano, dall'IRCCS «Medea - La Nostra Famiglia», dal Polo Veneto di Conegliano e dall'ISTAT, il Centro contribuisce quotidianamente a costruire i "mattoni linguistici" dei sistemi informativi della sanità, gestendo anche, per conto del Ministero della Salute, il Portale Italiano delle Classificazioni (raggiungibile qui).

Come afferma Lucilla Frattura - coordinatrice del centro - nel campo dell'ICD, il Centro sta «[…] operando per la standardizzazione internazionale dei nomi delle malattie e delle loro definizioni con codici universali. Lo stesso processo viene applicato rispetto alla disabilità, per attivare il linguaggio ICF nella definizione e valutazione della stessa, oltreché nella costruzione di protocolli di assistenza anche personalizzati […]».

L'OMS, riconfermando per altri quattro anni la collaborazione con il Centro, ne ha implicitamente riconosciuta la validità tecnico-scientifica, oltreché, naturalmente, il valore e la qualità dei progetti portati a termine o ancora in corso.

Tra questi ci preme segnalare la partecipazione al progetto del Ministero della Salute, all'interno dei Progetti CCM (Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie), dal titolo: La presa in carico integrata sociosanitaria basata sulle evidenze: approcci innovativi e valutazione di efficacia, appropriatezza e sostenibilità dal punto di vista delle persone con disabilità in coerenza con il modello biopsicosociale proposto da ICF.

Lo scopo è quello di sperimentare il Progetto Individuale ed in particolare il «Profilo di Funzionamento» (oggetto di specifico studio portato avanti da alcuni anni dal Centro friulano). Tra i partner del progetto ci sono anche la ASL n. 4 di Terni, la Zona Sociale n. 10 di Terni e il Centro per l'Autonomia Umbro (nodo regionale dei Centri EmpowerNet della FISH). Per quanto riguarda la sperimentazione nel nostro territorio, si procederà all'attuazione e all'analisi di azioni sperimentali volte ad incrementare l'empowerment individuale e l'empowerment comunitario. Inoltre, i suddetti partner verranno coinvolti nella stesura delle linee guida e di indirizzo del Progetto Individuale.

Come si ricorderà, la collaborazione delle istituzioni locali e del Centro per l'Autonomia Umbro con il Centro Collaboratore dell'OMS è stata "sancita" in occasione dell'intervento di Lucilla Frattura durante il seminario del 9 maggio 2011, «Il Progetto di Vita delle Persone con Disabilità. Appropriatezza e Sostenibilità del Progetto Globale di Presa in carico» (leggi qui), tenutosi a Terni e organizzato dalla FISH Umbria ONLUS all'interno delle iniziative del «Progetto Report FISH ONLUS: Strumenti e percorsi per il monitoraggio della "Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità"».

La collaborazione tra i vari soggetti istituzionali rientra nelle azioni previste da Agenda 22 e l'esperienza che verrà maturata fornirà elementi essenziali che verranno implementati nel Piano Regolatore del Sociale che vedrà la luce nel 2012.

Il progetto dovrà essere presentato entro il 30 settembre, data entro la quale i vari partner dovranno formulare le proprie proposte e il contenuto delle attività.

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