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Inclusione scolastica: è tempo di richiedere le risorse per il nuovo anno scolastico

Pubblicato il 20/05/2016 - Letto 1077 volte
Entro i primi giorni di giugno, le scuole dovranno segnalare le risorse necessarie per garantire l'inclusione scolastica degli alunni e delle alunne con disabilità per l'anno scolastico che prenderà il via dopo l'estate. I Dirigenti Scolastici, a fronte dei GLHO (riunioni fra genitori, insegnanti e operatori e operatrici socio-sanitarie) dovranno far pervenire all'Ufficio Scolastico Regionale, al Comune, alla Regione e alla ASL di competenza le richieste per le risorse di cui necessitano. Nel focus sono elencate, nel dettaglio, le risorse che la scuola può richiedere ai diversi Enti per garantire l'inclusione scolastica di alunni e alunne con disabilità.

Al termine dell'anno scolastico, fra maggio e giugno, i Gruppi di Lavoro Operativi sui singoli allievi (GLHO) di ciascun Istituto scolastico si riuniscono per formulare una "bozza" del Piano Educativo Individualizzato (PEI) degli alunni e delle alunne con disabilità, per il successivo anno scolastico. I GLHO, lo ricordiamo, sono composti dagli insegnanti e dalle insegnanti della classe, dalla famiglia e dagli operatori e dalle operatrici dell'Azienda Sanitaria Locale (o dei centri convenzionati) che seguono l'allievo o all'allieva in questione. Queste riunioni sono volte a programmare il PEI di studenti e studentesse con disabilità e a fare una stima delle risorse necessarie a garantirne l'inclusione scolastica, per il successivo anno scolastico.

Il Dirigente o la Dirigente dell'Istituto scolastico, sulla base delle "bozze" dei PEI redatti dai GLHO, dovrà così richiedere all'Ufficio Scolastico Regionale, al Comune (o al Comune capofila della propria Zona Sociale, a seconda di quanto previsto dal Piano di Zona), alla Regione e alla Azienda Sanitaria Locale (ASL) di competenza, le risorse necessarie a garantire l'inclusione scolastica.

In particolare, all'Ufficio Scolastico Regionale andranno indicati i seguenti dettagli:

  • il numero di ore di sostegno, pari ad una cattedra d'insegnamento completa, per gli alunni e le alunne cui sia stato certificato lo «stato di handicap in situazione di gravità» (ai sensi della Legge n. 104 del 5 febbraio 1992, articolo 3, comma 3) in particolare per gli studenti e le studentesse con disabilità con limitazioni alle funzioni cognitive, relazionali e/o sensoriali;
  • il numero di ore di sostegno, pari a circa mezza cattedra d'insegnamento, per gli alunni e le alunne con disabilità cui sia stato certificato lo «stato di handicap» (ai sensi della Legge n. 104/1992, articolo 3, comma 1);
  • il tetto massimo di 20/22 alunni/e per la costituzione delle classi prime e di quelle ad esse successive (DPR n. 81 del 20 marzo 2009, articolo 4 e articolo 5, comma 2);
  • l'assistenza igienica da assegnare ai collaboratori e alle collaboratrici scolastiche.

Ricordiamo che qualora nell'Istituto scolastico non siano presenti collaboratori e collaboratrici scolastiche formate, questi e queste sono obbligate a seguire un corso di formazione di 40 ore, i cui costi sono sostenuti dall'Ufficio Scolastico Regionale.

Al Comune (o al Comune capofila della propria Zona Sociale) per le scuole dell'infanzia, per le scuole primarie e per le scuole secondarie e alla Regione, andranno indicate le risorse necessarie per garantire:

  • l'eventuale eliminazione delle barriere architettoniche e di quelle senso-percettive;
  • il trasporto scolastico;
  • il numero di ore di assistenti per l'autonomia e la comunicazione (di competenza regionale, per le scuole di ogni ordine e grado, per gli alunni e le alunne con disabilità con limitazioni alle funzioni sensoriali);
  • l'assegnazione di ausili o sussidi, anche di tipo informatico.

All'Azienda Sanitaria Locale andranno richieste:

  • la certificazione che attesta lo «stato di handicap» o lo «stato di handicap in situazione di gravità» e la certificazione necessaria per la Diagnosi Funzionale. Tale documentazione deve essere rilasciata ai genitori o a chi esercita la potestà genitoriale degli alunni e delle alunne con disabilità, in tempi utili per l'iscrizione presso l'Istituto scolastico, qualora non sia già stata consegnata nei precedenti anni scolastici;
  • l'eventuale nomina di un infermiere o un'infermiera per la somministrazione dei farmaci a scuola, per l'alimentazione tramite PEG, per un imboccamento particolare, per il cateterismo vescicale intermittente, nei casi in cui sia stato il medico curante a stabilire, tramite richiesta scritta, la presenza di personale professionale per lo svolgimento di tali attività.


Questo focus è stato redatto sulla base del documento "Richiesta risorse per l'inclusione scolastica dell'anno scolastico 2016-2017" [link esterno] realizzato dall'Avv. Salvatore Nocera, Responsabile dell'area normativo-giuridica dell'Osservatorio dell'Associazione Italiana Persone Down (AIPD) sull'integrazione scolastica.

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