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Congresso FISH: 27, 28 e 29 marzo 2014. «20 anni dalla parte giusta!»

Pubblicato il 21/03/2014 - Letto 1557 volte
Nei giorni 27, 28 e 29 marzo 2014, la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) celebra il suo Congresso nazionale a Roma. Sarà l'occasione di un confronto partecipato utile a calibrare azioni e strategie per l'immediato futuro. Sarà anche l'occasione per ricordare i primi 20 anni di attività - «dalla parte giusta» -, ma anche le vecchie sfide che ancora sono attuali e quelle nuove che attendono le persone con disabilità e chi, come la FISH, intende fornire loro il consueto supporto. Durante il Congresso verranno anche rinnovati il Direttivo e la Giunta esecutiva della Federazione.

Quest'anno, il Congresso nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), che si terrà a Roma il 27, 28 e 29 marzo 2014, avrà un valore particolarmente rilevante: da un lato, sarà l'occasione per festeggiare il ventesimo anno di attività con lo spirito di affrontare, con la stessa forza di questi primi vent'anni, le vecchie e le nuove sfide che si presentano e presenteranno; dall'altro, verranno rinnovati il Direttivo e la Giunta esecutiva della Federazione.


«20 anni dalla parte giusta!»

Il primo punto riguarda una riflessione su questi primi «20 anni dalla parte giusta!» (per usare lo slogan lanciato dalla stessa Federazione): era il 1994 quando alcune associazioni di ambito nazionale, dopo un lungo confronto, decisero di unire i loro sforzi, le loro peculiarità, le loro esperienze e le loro conoscenze per promuovere una Federazione di associazioni che promuovesse e tutelasse le persone con disabilità in una logica che, già allora, contrastava l'approccio caritatevole e assistenzialista che era presente (e in parte lo è ancora) nelle modalità di difendere i diritti delle persone con disabilità nel nostro Paese.

L'obiettivo era quello di «superare l'handicap» e non solo da un punto di vista terminologico, ma anche, e soprattutto, nell'accezione di andare oltre, di contrastare il pregiudizio e i luoghi comuni, la discriminazione e la segregazione.

«Superare l'handicap» fu un'operazione impegnativa. Ricordiamo che, nel 1994, non c'era ancora la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità: l'ONU, l'anno prima, aveva appena approvato le Regole Standard per il Raggiungimento delle pari opportunità per le persone con disabilità che, seppure siano state la base fondamentale per politiche e prassi positive - il progetto Agenda 22, ad esempio, nasce dalla volontà di verificare l'applicazione nelle politiche ordinarie delle 22 Regole Standard suddette -, avevano una portata giuridica inesistente rispetto alla Convenzione del 2006.

Nel 1994 non c'era ancora nemmeno la Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute (ICF): l'OMS stava iniziando a mettere in discussione l'impianto della Classificazione Internazionale delle Menomazioni, delle Disabilità e degli Handicap (ICIDH) del 1980, ritenuto ormai obsoleto e inappropriato per descrivere la qualità della vita delle persone con disabilità, ma ancora era ben lontana dallo strumento di classificazione ICF che, solo nel 2001, vedrà la luce.

Paradossalmente, mentre l'OMS si proponeva per abbandonare l'ICIDH e la sua vecchia concezione medica, nonché il concetto stesso di «handicap», l'Italia celebrava i primi due anni di vita della Legge n. 104/1992 [link a sito esterno], legge-quadro «sull'handicap», strutturata concettualmente proprio sull'ICIDH: una legge che, per i suoi princìpi, era superata a livello internazionale, ma che, nel nostro Paese, in quegli anni (e ancora oggi), risultava perfino innovativa.

Pertanto, nel 1994, la neo-nascente FISH, per «superare l'handicap», ha dovuto prima superare ciò che avrebbe potuto costituire un ostacolo (diversità di linguaggi, storie, angoli prospettici, ecc.), per riconoscere, invece, le specificità di ognuno come parte costituente della vera ricchezza della Federazione.

Vent'anni dopo rimangono aperte vecchie sfide e se ne aprono di nuove.

Tra le nuove, c'è sicuramente la Convenzione dell'ONU, che è la guida che ispira l'azione della Federazione: ne pretende l'applicazione, ne esige la garanzia dei diritti umani e infonde una nuova cultura in cui la diversità rappresenta una ricchezza. Sul fronte nazionale, poi, il Programma d'Azione Italiano per la Promozione dei Diritti e l'Integrazione delle Persone con Disabilità impone alla FISH di vigilare sull'avanzamento, intervenire sui modi, sui tempi e sulle risorse: autonomia personale, inclusione lavorativa e scolastica, mobilità e diritto alla salute, sono temi centrali e ineludibili per la qualità della vita di milioni di persone con disabilità.

Ci sono poi sfide "antiche", ma pur sempre attuali, visto anche il periodo di profondo cambiamento politico e istituzionale: l'assenza di un piano per la non autosufficienza, la restrizione dei trasferimenti per il sociale e per la sanità agli enti locali, l'assenza di definizione di livelli essenziali di assistenza, il tentativo reiterato di comprimere i già pochi supporti economici alle persone con grave disabilità.

Difendere i pochi diritti certi, tuttavia, non significa condurre una battaglia di retroguardia, ma il presupposto per invertire le tendenze e operare per il cambiamento.


Il rinnovo delle cariche

Il secondo motivo che rende questo Congresso estremamente importante è il rinnovo delle cariche direttive della Federazione: la presidenza, retta per tutti questi anni da Pietro Vittorio Barbieri, vedrà un nuovo rappresentante (dal momento che lo stesso Barbieri è attualmente anche referente del Forum Nazionale del Terzo Settore e non può assumere entrambe le cariche). Verrà rinnovato anche il Direttivo e la Giunta Esecutiva, che quest'anno è in scadenze, cui spetterà l'impegnativa regia delle azioni future.


I giorni del Congresso

I giorni del Congresso nazionale (27, 28 e 29 marzo 2014) saranno così organizzati:

  • la prima giornata (c/o Spazio Europa, via IV Novembre n. 149, Roma) è aperta al pubblico e vede la partecipazione di molti ospiti: un momento di confronto incentrato sui diritti umani delle persone con disabilità e sulla loro effettiva garanzia nel contesto attuale;
  • le giornate successive (c/o Hotel Aran Mantegna, Via Andrea Mantegna 130, Roma) sono riservate ai delegati FISH, sono dedicate alle consuete attività congressuali;
  • la sera del 28 marzo, sempre presso l'Hotel Aran Mantegna, è prevista una iniziativa di celebrazione dei vent'anni della Federazione, con un ricordo di Bruno Tescari e Gianni Selleri, due uomini che, animati da passione e impegno civile, furono i primi a credere nel progetto della FISH. Entrambi ci hanno lasciati, ma le tracce del loro pensiero e del loro agire sono rimaste indelebili nel patrimonio della FISH.

Delegati di ogni parte d'Italia, con il consueto spirito propositivo, contribuiranno a definire la linea politica e organizzativa di FISH. In rappresentanza della FISH Umbria ONLUS, andranno quattro delegati.

Leggi qui il programma [link a file in PDF].

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