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Il Comune di Terni e la sperimentazione delle fasce ISEE

Pubblicato il 15/01/2016 - Letto 1374 volte
Il Comune di Terni sperimenta dal 1° gennaio 2016 le nuove fasce ISEE per la compartecipazione alla spesa per i servizi semi-residenziali e residenziali. La sperimentazione - valida finché dalla Regione Umbria (o dal Governo stesso) non arrivino altre indicazioni - è stata concordata preventivamente con le associazioni che tutelano e promuovono i diritti delle persone con disabilità.

La Giunta Comunale di Terni, con la Delibera n. 436 del 23 dicembre 2015, ha concluso il 2015 presentando le nuove fasce di compartecipazione sulla base della riforma dell'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), valide a partire dal 1° gennaio 2016 per i servizi di assistenza residenziale e semi-residenziale. Dopo un anno di simulazioni di costi e benefici, è partita per questo nuovo anno la sperimentazione.


L'ISEE, la simulazione del Comune di Terni e i "silenzi" della Regione

Ripercorriamo brevemente le tappe fondamentali della riforma dell'ISEE. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 5 dicembre 2013 ha riformato la materia dell'ISEE (di cui abbiamo detto in questo approfondimento). Il 7 novembre 2014, con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è stato approvato il modello tipo della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini dell'attestazione dell'ISEE. Dal 1° gennaio 2015 la Legge avrebbe dovuto entrare in vigore in tutti i Comuni d'Italia.

È importante precisare che la Regione Umbria non ha prodotto, fino ad oggi, alcuna normativa in merito ad una predisposizione di nuove fasce ISEE in maggiore conformità al nuovo dettato normativo nazionale, lasciando ai Comuni l'onere di applicare la legge sulla base di criteri autonomi.

Molti Enti locali umbri si sono adeguati alla situazione, mentre il Comune di Terni, prima di procedere alla nuova definizione delle fasce, ha scelto di effettuare una "simulazione" per verificare quale sarebbe stato lo scenario economico, una volta che le persone con disabilità per le quali sono attivati i servizi di assistenza residenziale e semi-residenziale avessero prodotto le proprie dichiarazioni ISEE.

ISEE "classico", "di favore" e "restrittivo"
Durante questa "simulazione" si è verificata già una prima questione che merita di essere chiarita: al momento di presentare l'ISEE, molte persone con disabilità hanno portato un ISEE calcolato secondo l'applicazione - definita "classica" - che viene applicata per la generalità delle prestazioni sociali agevolate e che comprende le persone conviventi nel nucleo.

La normativa nazionale, tuttavia, ha previsto varie forme di calcolo e applicazione dell'ISEE sulla base delle funzioni per cui esso è richiesto. Nell'ambito dei servizi rivolti alle persone con disabilità, le due applicazioni che devono essere tenute in considerazione sono le seguenti:

  • applicazione "di favore" che viene prevista per le prestazioni di natura socio-sanitaria;
  • applicazione "restrittiva" che viene prevista per le prestazioni di natura residenziale a ciclo continuativo (ad esempio in caso di ricovero in Residenze Sanitarie Assistenziali o altre).

Nello specifico, ossia per i servizi residenziali e semi-residenziali, l'applicazione dell'ISEE avrebbe dovuto essere quella "restrittiva", di maggiore vantaggio per le persone con disabilità e i loro familiari. Per maggiori approfondimenti in merito a queste due modalità di calcolo ISEE, si rimanda a questa scheda tecnica a cura del Servizio di Contact Center del Centro per l'Autonomia Umbro.

In ogni caso, sebbene molte dichiarazioni ISEE siano state erroneamente compilate, il Comune di Terni ha potuto predisporre un'ipotesi di fasce a scaglioni da presentare alla rete associativa prima di procedere con la stesura della delibera.


Il coinvolgimento della rete associativa

La rete associativa coinvolta a metà dicembre, quindi prima della redazione della Delibera, era composta dalle tre federazioni locali di associazioni che promuovono e tutelano i diritti delle persone con disabilità: la FISH Umbria ONLUS (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), la FAND Umbria ONLUS (Federazione tra le Associazioni Nazionali Disabili) e la FADA (Federazione Associazioni Diversamente Abili). Le tre federazioni hanno letto la proposta presentata dall'Assessora alle Politiche sociali del Comune di Terni Francesca Malafoglia e hanno prodotto le proprie riflessioni in merito.

La FISH Umbria ONLUS e la FAND Umbria ONLUS hanno condiviso un documento elaborato dal Centro Risorse EmpowerNet che ribadisce i princìpi fondamentali che il movimento associativo che fa capo alla FISH nazionale condivide ormai da anni (qui possibile leggere il documento). La FADA ha trasmesso un'e-mail agli uffici del Comune per ribadire la condivisione dei princìpi fatti propri da FISH Umbria e FAND Umbria, nonché per raccomandare al Comune di Terni di informare le famiglie in merito alla corretta presentazione dell'ISEE (nella forma "restrittiva" e non "classica"). Entrambe le note delle federazioni sono state poi allegate alla Delibera comunale.


Il testo della Delibera

La DGC n. 436/2015 precisa che il 2015 è stato considerato un anno di transizione per le seguenti motivazioni:

  • consentire la materiale elaborazione delle Dichiarazioni ISEE agli Enti preposti;
  • assicurare l'uniformità dei parametri a tutte le persone con disabilità e le famiglie per l'intero anno;
  • attuazione di un percorso di simulazione che consenta la determinazione di nuove fasce ISEE, attraverso la valutazione d'impatto per le persone e, al contempo, per gli equilibri del bilancio comunale;
  • garantire la sostenibilità della compartecipazione alla spesa e la continuità della fruizione alle persone con disabilità, il rischio di isolamento ed esclusione sociale.

Successivamente, la Delibera presenta le nuove fasce che sono state individuate ai fini della compartecipazione ai servizi residenziali e semi-residenziali, in un'ottica - così come condiviso anche con le associazioni - che possa essere "ponderata" e "sostenibile" sia per le persone con disabilità e le loro famiglie, sia per le casse del Comune. Ecco le fasce:

  • fino a Euro 13.000,00: 0%;
  • da Euro 13.001,00 a Euro 19.000,00: 10%;
  • da Euro 19.001,00 a Euro 24.000,00: 20%;
  • da Euro 24.001,00 a Euro 29.000,00: 30%;
  • da Euro 29.001,00 a Euro 34.000,00: 40%;
  • da Euro 34.001,00 a Euro 44.000,00: 50%;
  • da Euro 44.001,00 a Euro 54.000,00: 60%;
  • da Euro 54.001,00 a Euro 64.000,00: 70%;
  • da Euro 64.001,00 a Euro 74.000,00: 80%;
  • oltre Euro 74.000,00: 100%.

Se si confrontano le precedenti fasce valide per le strutture residenziali e per quelle semi-residenziali, si può notare una maggiore gradualità della percentuale da compartecipare (di cui alle Delibere di Giunta comunale n. 163 del 22 giugno 2011 e n. 81 del 16 aprile 2012), sia un significativo aumento della fascia ISEE sotto la quale la persona con disabilità non è chiamata a partecipare. Infatti:

  • nella nuova definizione, la gradualità percentuale aumenta di un 10% da uno scaglione all'altro (a differenza delle precedenti fasce che aumentavano di 15, 20 o 25 punti percentuali);
  • la soglia minima da non superare per non dover contribuire è salita da Euro 7.185,60 (che per i servizi semi-residenziali era addirittura di Euro 4.800,00) a Euro 13.000,00 (quasi il doppio).

In conclusione, la Giunta delibera di:

  • considerare a partire dal 1° gennaio 2016 esclusivamente il nuovo ISEE per i servizi residenziali e semi-residenziali rivolti a persone con disabilità;
  • di assumere a partire dal 1° gennaio 2016 - ancora in via sperimentale e per i servizi residenziali e semi-residenziali - le fasce ponderate di cui sopra, restando in attesa di indicazioni normative da parte della Regione Umbria cui uniformare le fasce applicative. Questo a seguito di quanto detto sopra circa i "silenzi" regionali sul tema.

Sarà compito della Direzione Servizi sociali del Comune di Terni provvedere all'attuazione della compartecipazione delle persone con disabilità che fruiscono dei servizi di cui si è detto.

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