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Sit-in del 19 giugno a Perugia: non è un attacco alle Istituzioni Umbre, ma un appello per un confronto

Pubblicato il 15/06/2012 - Letto 1591 volte
La mobilitazione del 19 giugno a Perugia, in Piazza Italia, davanti a Palazzo Cesaroni (sede del Consiglio Regionale), a partire dalle ore 10.30, non vuole essere una semplice azione di "protesta", ma si colloca all'interno di un quadro di "proposte" politiche che la FISH nazionale (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e la FISH Umbria ONLUS (organizzatrice del sit-in) stanno portando avanti da tempo. Lo scopo del sit-in che le Associazioni della FISH Umbria ONLUS stanno organizzando è strumentale e ha la funzione di "attirare l'attenzione" della politica (quella dei partiti, ma anche quella che portano avanti le organizzazioni della società civile) sulle questioni che, ormai da anni e senza risposta certa, stanno portando avanti le persone con disabilità in tutta Italia. La mobilitazione del 19 giugno, infatti, si colloca all'interno di un percorso di confronto con le Istituzioni locali che risale al 2006 e che, negli ultimi tempi, ha visto un'escalation di impegno, da parte delle Associazioni della FISH Umbria ONLUS, nel formulare riflessioni e proposte che hanno coinvolto, tra gli altri, anche esponenti di realtà in cui ciò che da noi è solo richiesto, da loro è già realtà.

La FISH Umbria ONLUS ha indetto, per il prossimo Martedì 19 giugno, un sit-in davanti a Palazzo Cesaroni (sede del Consiglio regionale). A partire dalle 10.30, le persone con disabilità appartenenti alle varie Associazioni federate alla FISH Umbra ONLUS e tutte le altre persone o Associazioni che hanno interesse a difendere le persone con disabilità e i loro diritti sono chiamate a partecipare a questa mobilitazione.

Questo sit-in - che si svolge quasi in sintonia con altre manifestazioni a livello nazionale (come abbiamo detto in questa news la settimana scorsa) - non si costituisce come un evento isolato e di mera "protesta". Infatti, come si può leggere nel comunicato stampa che la FISH Umbria ONLUS ha diffuso ai mass media (leggi qui il comunicato), l'intento è quello di creare un dialogo e un confronto con le istituzioni. Non è, pertanto, un attacco alle Istituzioni regionali, né al Governo in carica, poiché i problemi - come scritto in premessa nel comunicato - sono transregionali e coinvolgono tutto il welfare italiano.

Ciò non di meno, è necessario un confronto, trasversale rispetto agli orientamenti di partito (e che, pertanto, nessun partito può "cavalcarne" lo spirito, né travisarne le intenzioni) e funzionale a discutere la consistenza e le conseguenze delle scelte strategiche che la Regione, gli Enti locali e le Aziende Sanitarie Locali hanno già iniziato a mettere in campo per fronteggiare la pesante contrazione delle risorse a disposizione.

Ciò che la FISH Umbria ONLUS chiede, in ultima istanza dunque, è frutto di tutto ciò che, negli ultimi anni, la Federazione ha elaborato in termini di riflessioni e proposte, che vede la presa in carico globale - fondata sul  Progetto Individuale e la possibilità di chiedere l'assistenza personale autogestita (assistenza indiretta) - come obiettivo ultimo.

Progetto Individuale e assistenza indiretta sono argomenti che richiamano anche il tema della partecipazione e della scelta dei servizi che dovrebbero costituire le risposte necessarie per far fronte al proprio progetto di vita.

E se le persone sono chiamate a partecipare alla spesa dei servizi (tramite la compartecipazione economica calcolata per ognuno tramite Indicatore di Situazione Economica Equivalente - ISEE), tanto più dovranno essere chiamati in causa per scegliere i servizi che dovranno usufruire.

Ed quindi - e questo è il senso della mobilitazione -, i cittadini umbri con disabilità chiedono di essere informati sull'entità complessiva della riduzione delle risorse economiche che si ripercuote sulle tipologie di servizi e prestazioni sociali e socio-sanitarie erogate alle persone con disabilità, sugli obiettivi di risparmio che la Regione e le Aziende Sanitarie Locali intendono adottare e sui criteri con cui verranno effettuate le operazioni di riduzione delle risorse.

Ma la FISH Umbria ONLUS, come sempre, coniuga la "protesta" con la "proposta", sia chiamando le Istituzioni ad un confronto democratico con i cittadini umbri con disabilità, sia organizzando, per il prossimo 4 luglio, un convegno con tavola rotonda e focus group da cui dovrebbero scaturire proposte operative per la presa in carico globale (in merito al convegno del 4 luglio, nei prossimi giorni in queste pagine verrà dato ampio spazio).

Tutta la documentazione che la FISH Umbria ONLUS ha prodotto in merito alla mobilitazione del 19 giugno, è reperibile in questa sezione del sito.

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