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La programmazione regionale 2012-2014: lo sguardo di insieme del Documento Annuale di Programmazione (DAP)

Pubblicato il 13/01/2012 - Letto 1936 volte
L'approvazione del Documento Annuale di Programmazione (DAP) 2012-2014 da parte della Giunta regionale permette una visione della programmazione socio-economica che la nostra regione affronterà nel prossimo triennio. La situazione, per quanto riguarda il sociale, non è positiva: nel 2012, i fondi destinati alla programmazione dei servizi e degli interventi dei Comuni subiranno una contrazione complessiva di oltre il 93% (per un valore assoluto pari a 17 milioni e 316 mila Euro circa).

La Giunta di Palazzo Donini, con Delibera n. 1632 del 22 dicembre 2011, ha approvato lo schema di Documento Annuale di Programmazione (DAP) 2012-2014, il documento attraverso il quale la Regione stabilisce i contenuti della programmazione socio-economica nel territorio e delinea gli interventi di finanza regionale. Il DAP rappresenta il momento propedeutico all'avvio della sessione di bilancio che si realizza attraverso l'approvazione della legge finanziaria regionale, del bilancio annuale e del bilancio pluriennale.

Il documento - che non è ancora stato proposto al Consiglio Regionale, discusso e approvato da quest'ultimo - permette di avere un quadro della situazione economico-finanziaria della Regione.

Il documento è organizzato in tre aree:

  • la situazione economica e sociale e le prospettive di medio periodo;
  • gli indirizzi e gli obiettivi della programmazione regionale;
  • gli indirizzi di programmazione finanziaria.

L'area che più interessa la situazione delle politiche sociali e socio-sanitarie è la terza. Partiamo, quindi, dalla fine.


Gli indirizzi di programmazione finanziaria

Il quadro delle risorse è caratterizzato dall'insieme dalla riduzione di due fonti di finanziamento, quelle nazionali e quelle regionali.

Le risorse nazionali alla Regione Umbria
Per il 2012, il quadro delle risorse nazionali per il sociale umbro registra una riduzione del 95% (in termini assoluti, un taglio di 12 milioni e 906 mila Euro). Infatti vengono azzerati:

  • il Fondo nazionale politiche sociali;
  • il Fondo non autosufficienza;
  • il Fondo politiche per la famiglia;
  • il Fondo pari opportunità.

Rimangono finanziati:

  • il Fondo servizio civile (22.615,40 Euro);
  • il Fondo nazionale politiche giovanili (614.355,27 Euro).

In cassa, quindi, rimangono solo 639.970,67 Euro.

Le risorse regionali
Nel 2012, il quadro delle risorse regionali prevede una riduzione del 28,5% (in termini assoluti un taglio di 4 milioni e 410 mila Euro):

  • il Fondo sociale regionale viene decurtato di 3 milioni e 135 mila Euro (da 10 milioni e 511 mila Euro nel 2011 si passa a 7 milioni e 376 mila Euro nel 2012);
  • il Fondo non autosufficienza viene ridotto di 1 milione di Euro (da 4 milioni di Euro nel 2011 a 3 milioni di Euro nel 2012).

Complessivamente, quindi, i fondi destinati alla programmazione dei servizi e degli interventi dei Comuni subiranno nel 2012, rispetto al 2011, una contrazione complessiva di oltre il 93% (per un valore assoluto pari a 17 milioni e 316 mila Euro circa) dove l'incidenza della contrazione delle risorse nazionali pesa per il 69%.


La situazione economica e sociale

Il Prodotto Interno Lordo
Nel DAP viene presentato uno scenario in cui un ritorno ai livelli del PIL (Prodotto Interno Lordo) - l'indicatore principale del livello di benessere - del 2007 (il massimo storico per la regione) non è prevedibile prima del 2016. Infatti, dopo la "caduta" del PIL nel 2009 (poco più di 20.000 Euro/anno), riuscirà a raggiungere quota 20.500 Euro solo nel 2015 (cifra lontana dagli oltre 21.500 Euro che il PIL aveva raggiunto nel 2007). Il DAP indica una diminuzione del PIL dello 0,3% per il 2012 e una ripresa del +0,6% nel 2013 e del +0,9% nel 2014 (una situazione in leggero ritardo rispetto al quadro nazionale e a quello delle regioni limitrofe).

Gli investimenti
Dal DAP emerge che gli investimenti fissi lordi - che nel 2010 erano aumentati del 2,5% e nel 2011 dell'1% - caleranno dello 0,8% nel 2012 per poi riprendere al +1% nel 2013 e al +1,9% nel 2014.

La disoccupazione
Una previsione sul tasso di disoccupazione lo vede salire all'8,5% nel 2012 (era all'8% nel 2011), mantenersi stabile nel 2013 e scendere all'8,2% nel 2014. Le risorse a libera destinazione saranno razionalizzate e concentrate in favore dell'occupazione (e più in generale della crescita economica).

Le tasse regionali
Il DAP, almeno per tutto il 2012, non prevede ulteriori tasse regionali. L'unico aumento di imposizione fiscale deciso dalla Regione (4 centesimi per litro di benzina per auto-trazione) riguarda la ricostruzione delle zone del Comune di Marsciano (PG), colpite dal terremoto del dicembre 2009. Nota: il DAP non prende in considerazione l'eventuale "tassa di scopo" per il welfare (l'aumento dell'IRPEF dello 0,3% sui redditi oltre i 75.000 Euro) che fu proposta a fine anno da più parti (anche dalla FISH Umbria ONLUS), di cui si è detto in queste pagine (leggi qui il focus).

I costi dell'Ente Regione
Nel DAP viene previsto che i costi dell'Ente Regione (personale, funzionamento, organi elettivi) subiranno una costante tendenza alla diminuzione già dal 2012 e per gli anni successivi. Nel 2012, infatti, si prevede che le spese per il personale della Regione diminuiranno dai 67 milioni di euro del 2011 (erano 71 milioni nel 2010) ai 66 milioni. Sempre nel 2012, le spese di funzionamento dell'Istituzione e quelle per il Consiglio regionale scenderanno, rispettivamente, da 12 milioni (15 milioni nel 2010) a 11 milioni e da 20 milioni e 99 mila (22 milioni e 98 mila nel 2010) a 20 milioni. 

I tagli alla sanità
I tagli alla sanità - previsti già dalle manovre del precedente Governo - saranno fronteggiate (anche grazie al buono stato attuale dei conti) con la ri-programmazione delle spese già avviata.


Gli indirizzi e gli obiettivi della programmazione regionale

In merito agli indirizzi e agli obiettivi della programmazione regionale, il "disegno" si poggia su tre capisaldi:

  • Le riforme istituzionali: il DAP "fotografa" sia le decisioni già assunte, sia le prospettive, in relazione soprattutto alla riforma istituzionale e alla semplificazione amministrativa di cui sono state recentemente approvate e avviate norme di legge e Piano attuativo.
  • Le politiche a sostegno dei settori produttivi e del terziario, nel quadro della sostenibilità ambientale: la cosiddetta "green economy", il sostegno all'innovazione, alla ricerca e all'export.
  • La definizione del nuovo welfare: per la sanità, le innovazioni riguardano il cosiddetto "due più due", ossia due ASL e due Aziende Ospedaliere (a tal proposito si legga questo focus), in un'ipotesi di ulteriore contenimento dei costi amministrativi in funzione del mantenimento della universalità e qualità dei servizi.


Approfondimenti

Leggi il testo integrale del DAP (file in PDF).

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