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Piano Regolatore del Sociale. Azione n. 4: la sperimentazione di "Agenda 22"

Pubblicato il 11/04/2012 - Letto 1597 volte
Con questo focus terminiamo la presentazione delle azioni strategiche che compongono l'Asse strategico n. 1 (Servizi alla persona e integrazione socio-sanitaria) del Piano Regolatore del Sociale. Oggetto dell'analisi è, questa volta, la sperimentazione del metodo "Agenda 22", azione n. 4 del Piano.

Come già scritto nei focus precedenti (leggi focus e leggi focus), l'Azione n. 4 riguardante la sperimentazione del metodo "Agenda 22" è contenuta nella copia dell'aggiornamento del Piano Regolatore del Sociale allegata alla Delibera di Giunta Comunale n. 80 del 13 marzo 2012 (leggi qui il testo).

"Agenda 22" è contenuta nella scheda dell'Azione n. 4 dell'Asse strategico n. 1 dedicato ai servizi alla persona e integrazione socio-sanitaria. La scheda è composta di sei punti fondamentali: una descrizione sintetica, gli obiettivi da raggiungere, le macro-azioni, i risultati attesi, i soggetti e i tempi.


Descrizione sintetica

"Agenda 22" è un metodologia, internazionale, per la programmazione delle politiche per la disabilità, che vede essere Terni una delle prime città italiane aderire alla sua sperimentazione (nell'ambito del Piano Sociale di Zona Sociale n. 10 ed il Programma delle Attività Distrettuali dell'ASL n. 4 di Terni).

Il metodo "Agenda 22" nasce in Svezia tra il 1996 ed il 1999 e definisce un quadro di collaborazioni tra le Associazioni e le Istituzioni pubbliche per monitorare il rispetto dei diritti umani nelle politiche locali.

Il nome nasce dall'unione di "Agenda", termine usato per la pianificazione di azioni politiche, e "22", il numero delle Regole Standard delle Nazioni Unite per l'Eguaglianza di Opportunità delle Persone con Disabilità (1993), che individuano 22 aree di vita in cui le politiche pubbliche dovrebbero agire per includere le persone con disabilità, definendo linee-guida per l'azione dei governi.

Le Regole Standard non limitano l'intervento politico ai soli ambiti di cura ed assistenza, ma prendono in considerazione tutte le aree di vita in cui l'assenza o la non adeguatezza di politiche determina discriminazioni e violazioni dei diritti umani.

"Agenda 22", quindi, è principalmente un metodo partecipato con il quale l'Istituzione pubblica (Ente Locale, etc), si avvale dell'esperienza e della collaborazione delle Associazioni di persone con disabilità per definire gli obiettivi e le misure da mettere in campo.


Obiettivi da raggiungere

Nella scheda, vengono individuati gli obiettivi che la sperimentazione di "Agenda 22" intende perseguire:

  • Promuovere un nuovo approccio culturale alle tematiche della disabilità, basato su un sistema coordinato ed integrato tra il movimento associativo locale, il Comune di Terni e l'ASL n. 4 di Terni;
  • Elaborare e gestire, in maniera condivisa, un Piano Locale per le Politiche Sulla Disabilità.


Macro-azioni

La scheda presenta poi le quattro macro azioni che si intendono intraprendere. 

Sensibilizzazione e formazione
L'intento è quello di creare all'interno dell'Ente Locale la consapevolezza e la cultura dell'accessibilità per tutti coloro che operano per conto dell'Amministrazione Locale (progettisti, manutentori, gestori procedimenti autorizzativi).

Procedure di certificazione
Con questa azione si prevede un meccanismo codificato legato al Piano delle Opere Pubbliche in grado di attribuire un riconoscimento, mediante il sistema del "collaudo civico" agli interventi che scaturiscono dal metodo di Agenda 22.

Sistema fruitivo minimo
Scopo è quello di individuare un "sistema di percorsi e servizi" connessi con il centro cittadino per il quale garantire l'accessibilità continua e permanente.

Protocollo d'Intesa PUC 2
Con questa macro azione si intende ricondurre nell'ambito di Agenda 22 la gestione del Protocollo d'Intesa tra il Comune di Terni e la FISH Umbria ONLUS (siglato il 16/10/2008) inerente i temi dell'accessibilità all'interno del Programma, con particolare riferimento alle Opere Pubbliche, ad integrazione e sviluppo di quanto già in tal senso svolto.


Risultati attesi

La scheda riporta come risultato atteso, in relazione agli obiettivi generali, l'implementazione del Piano Locale per le Politiche per la Disabilità come strumento ed opportunità per i vari Enti che in esso potranno riconoscersi e trovare sintesi per le rispettive politiche.


Soggetti

I soggetti indicati per avviare e gestire la sperimentazione vengono individuati in:

  • Comune di Terni;
  • Provincia di Terni;
  • ASL n. 4 di Terni;
  • Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale (ATER);
  • Ufficio Scolastico Provinciale di Terni;
  • Federazione Italiana Superamento Handicap Umbria;
  • Federazione Associazioni Nazionali Disabili.


I tempi

La scheda precisa che l'avvio dei tavoli tematici previsti nel programma d'intervento è previsto entro Giugno 2012.

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