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Al secondo ricorso, cosa altro posso fare per ottenere una percentuale più alta?

Pubblicato il 3/09/2013 - Letto 4535 volte
Buonasera, mi chiamo Alessandro di 43 anni, invalido dal 2011 per intervento di resezione del sigma per diverticolite perforata e perinotite necrotico-purulenta con ileostomia rimossa dopo sei mesi, 50% di invalidità riconosciuta. Dopo sei mesi per laparocele uscito, dove avevo il sacchetto, faccio un nuovo intervento con aggiunta di una rete 18*9. Faccio ricorso di aggravamento aggiungendo anche altre patologie con accordo del mio avvocato e medico. Dopo un anno faccio la visita dal CTU con esito negativo. A settembre avrò un'altra visita da un'altro CTU; chiedevo per favore, se anche questa volta la domanda per aumentare l'invalidità è respinta cosa potrò ancora fare? Mi conviene non portarmi il mio CTU di fiducia con me per poter risparmiare tanto oramai hanno tutto? Grazie
alessandro, 43 anni

Risposta

Gentile Utente,
in merito al quesito da Lei posto, ci è difficile entrare nel merito della Sua problematica e, quindi, cercheremo di rispondere sul piano teorico. Riepilogando quanto da Lei scritto: dopo un primo accertamento di invalidità cui la Commissione medica ha attribuito un 50%, Lei ha proceduto con un primo ricorso che però è stato respinto, sebbene avvocato e medico Le abbiano consigliato di procedere. Ora avrà un'altra visita con un altro CTU e teme un nuovo esito negativo.

Il punto, a nostro avviso, non è tanto nella presenza fisica del Suo medico di fiducia, quanto nella sussistenza di ragioni che possano portare il CTU ad innalzare la percentuale. La domanda che, al posto Suo, faremmo al Suo medico (quello che, insieme all'avvocato, le ha consigliato di fare ricorso) è: "su quali basi cliniche la mia condizione di salute può subire un innalzamento della percentuale di invalidità civile?".

Evidentemente il problema è che le condizioni addotte dal Suo medico (tali da giustificare un punteggio più alto nella percentuale di invalidità civile) tali non sono sembrate al CTU. Cambiando CTU, potrebbe cambiare anche il giudizio, ma non è detto.

Per concludere, se non intende portare il Suo medico con sé durante la visita, quello che Le consigliamo è di parlare preventivamente con il Suo medico e domandare quale documentazione specifica provi l'esistenza di un margine di aumento della percentuale di invalidità e, nel caso in cui non fosse stata documentata a sufficienza, di portare a visita unicamente quella. Nel caso la documentazione sia già stata presentata, invece, Le consigliamo - in sede di visita - di far presente al CTU dell'esistenza della stessa (con la speranza che ne prenda visione e che confermi il parere del Suo medico).


Nella speranza di aver fornito una risposta chiara ed esaustiva, inviamo cordiali saluti,
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