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La sclerosi multipla è una patologia invalidante?

Pubblicato il 4/06/2008 - Letto 3363 volte
Buonasera, mi chiamo Rossana e nel 1998 mi è stata diagnosticata la sclerosi multipla. Questa nuova situazione ha fatto sì che non fossi più ritenuta idonea al lavoro di polizia diventando, dopo 16 anni, un'impiegata (non mi è stata riconosciuta la causa di servizio e sto attendendo l'esito del ricorso che ho inoltrato al TAR). Nonostante tutto ho ancora un lavoro, ma quello che vorrei capire è se questa patologia mi classifica come invalido civile e cosa dovrei fare in questa situazione. GRAZIE.
Rossana, 38 anni

Risposta

Gentile Utente,
in merito al quesito da Lei posto, La informiamo che la sclerosi multipla rientra tra le patologie per cui può venir riconosciuta l'invalidità civile. L'accertamento, previa domanda da parte dell'interessato, avviene mediante una visita medica collegiale presso la Commissione Medica della ASL di residenza. A seguito di questa visita viene rilasciato un verbale nel quale è riportato il grado di invalidità espresso in percentuale. La valutazione che la Commissione Medica effettua si basa su alcuni parametri stabiliti per legge: requisiti sanitari e lavorativi.

Precisiamo che anche un riconoscimento di una riduzione totale della capacità lavorativa (invalidità civile 100%) non implica, in realtà, una reale impossibilità di svolgere un'attività lavorativa. Nel Suo caso, infatti, la Sua disabilità non Le ha impedito di continuare a lavorare, ma - come è avvenuto - è stato necessario individuare delle mansioni lavorative compatibili con il suo stato di salute.

Ulteriori precisazioni necessitano di un numero di informazioni maggiore. Il primo passo che Le consigliamo è quello di fare domanda per l'accertamento dell'invalidità civile.


Approfondimenti

Scheda Contact Center: Richiesta di accertamento dell'invalidità civile.


Normativa di riferimento

Legge n. 118 del 30 marzo 1971, «Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n.5, e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili».


Nella speranza di aver fornito una risposta chiara ed esaustiva, inviamo cordiali saluti,
Servizio Contact Center del Centro per l'Autonomia Umbro

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