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Il Direttivo FISH Umbria ONLUS: un po' troppo ottimismo in Regione e troppa poca partecipazione alle scelte tra le persone con disabilità

Pubblicato il 10/07/2012 - Letto 1795 volte
Pubblichiamo la lettera che il Direttivo della FISH Umbria ONLUS (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) ha inviato al Direttore del "Corriere dell'Umbria" in risposta ad un articolo pubblicato dallo stesso quotidiano in cui l'Assessore regionale alle Politiche sociali Carla Casciari, l'indomani del seminario organizzato dalla FISH Umbria ONLUS in merito alla «Presa in Carico Globale» (4 luglio, Villa Umbra), aveva espresso giudizi positivi rispetto all'effettiva esigibilità dei diritti delle persone con disabilità in Umbria. In particolare, l'Assessore Casciari fa riferimento al recepimento da parte della Regione della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità e all'istituzione dell'Osservatorio sulle condizioni delle persone con disabilità. Il Direttivo della FISH Umbria ONLUS, tuttavia, rileva «un eccesso di ottimismo quando, piuttosto superficialmente, si afferma che nella nostra regione i diritti delle persone con disabilità sono soddisfatti». E, ricordando che non è sufficiente approvare atti formali per garantire realmente i diritti delle persone, invita l'Assessore Casciari ad accogliere l'invito a fare in modo che le persone con disabilità siano chiamate esse stesse ad esprimere il livello della loro soddisfazione e a formulare le eventuali proposte per contribuire a migliorarla.

Il giorno del seminario del 4 luglio, «La Presa in Carico Globale. Innovare nel segno della giustizia sociale e dell'appropriatezza degli interventi» (leggi qui notizie sul seminario), organizzato dalla FISH Umbria ONLUS (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), l'ufficio stampa della Regione pubblica un articolo in cui riporta quanto riferito dall'Assessore regionale alle Politiche sociali Carla Casciari durante il seminario.

Il giorno dopo, anche il Corriere dell'Umbria esce con un articolo sostanzialmente simile.

Gli articoli si strutturano sostanzialmente in tre affermazioni attribuite direttamente all'Assessore Casciari. La prima è un'affermazione piuttosto netta rispetto al lavoro condotto dalla Regione Umbria nel «dare piena applicazione alle indicazioni fornite dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità indicando il percorso per la costituzione di un Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità». La seconda è una presa di coscienza che i progetti di vita delle persone con disabilità, per potersi concretizzare, devono prevedere un approccio globale di presa in carico. La terza afferma che l'agenda politica regionale deve porre al centro l'individuo, a partire dalla valutazione dell'appropriatezza degli interventi messi in campo (per una lettura completa degli articoli, si leggano il comunicato stampa regionale e l'articolo del Corriere dell'Umbria).

Le tre affermazioni non sono fuori luogo rispetto al senso e allo spirito del seminario organizzato dalla FISH Umbria ONLUS; tuttavia, il Direttivo della suddetta Federazione, pur apprezzando l'impostazione complessiva dell'intervento dell'Assessore, sottolinea un «eccesso di ottimismo quando piuttosto superficialmente si afferma che nella nostra regione i diritti delle persone con disabilità sono soddisfatti».

Per questo motivo, ha deciso di scrivere una "risposta" all'articolo apparso sul Corriere dell'Umbria, a forma di lettera aperta al Direttore del quotidiano. La lettera, pacata nei toni, apprezza gli sforzi compiuti dalla Regione sia nell'aver istituito, in questo difficile momento politico, l'Osservatorio, sia nell'aver fatto propri gli articoli della Convenzione ONU; tuttavia, ricorda che non è sufficiente approvare atti formali per garantire realmente i diritti delle persone e invita l'Assessore Casciari ad accogliere l'invito a fare in modo che le persone con disabilità siano chiamate esse stesse ad esprimere il livello della loro soddisfazione e a formulare le eventuali proposte per contribuire a migliorarla

Di seguito, quindi, si riporta il testo della lettera:

Gentile Direttore,
In merito alla nota pubblicata sul Suo Giornale
[Corriere dell'Umbria, N.d.R. ] a cura dell'Assessorato alle politiche sociali della Regione Umbria, circa i diritti delle Persone con disabilità, la FISH Umbria ONLUS esprime soddisfazione nell'apprendere che la regione Umbria ha fatto proprie le raccomandazioni espresse nella Convenzione ONU sui diritti delle Persone con disabilità e si augura che possa essere fondata la speranza di vederle rapidamente attuate.

È importante sottolineare il fatto che la Convenzione non istituisce nuovi diritti specifici per le persone con disabilità, ma impone un nuovo modello di disabilità basato sui diritti umani, e di conseguenza impone la rimozione di tutte le forme specifiche di discriminazione ("discriminazione fondata sulla disabilità").

Parlare di disabilità, o meglio, di persone con disabilità in termini di diritti umani e di violazione degli stessi, ha una portata culturalmente molto significativa, poiché supera definitivamente le visioni precedenti, che attribuivano la disabilità ad una dimensione soggettiva (di malattia) dell'individuo e che consideravano le persone con disabilità "soggetti" che non possiedono alcune caratteristiche dell'essere umano (i «portatori di handicap», gli «invalidi», i «non autosufficienti», o più simpaticamente i «diversamente abili»), dando quindi adito a trattamenti differenziati, separati e segreganti.

Tale nuovo approccio, infatti, riconoscendo il valore e la dignità di ogni persona umana e la necessità che tutti, nessuno escluso, godano di pari opportunità e siano pienamente inclusi nella società, ricolloca la questione nell'ambito dell'universalità di quei diritti fondamentali, di cui ogni persona è titolare in quanto essere umano, in materia di lavoro, salute, abilitazione e riabilitazione, mobilità, istruzione, informazione e via elencando.

La Regione Umbria, con l'approvazione degli atti che fanno proprie le indicazioni della Convenzione, ha di fatto creato i presupposti per dare piena attuazione ad uno strumento che può fare la differenza nell'applicazione delle politiche per le Persone con disabilità e le loro famiglie.

La scelta politica della Regione Umbria, fra le prime in Italia ad adottare con atti specifici la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e ad istituire con Legge (LR n. 26 art. 41 bis) la costituzione di un Osservatorio sulle condizioni delle persone con disabilità, costruisce di fatto la reale possibilità di incidere concretamente nella riscrittura del nuovo modello di welfare da riprogettare per l'intera Regione, attraverso la partecipazione diretta anche delle persone con disabilità.

La FISH Umbria ONLUS riconosce che questa decisione rappresenti un atto di coraggio, soprattutto poiché assunta in un momento socio politico di estrema sofferenza in cui i tagli imposti dal precedente Governo Berlusconi e confermati dall'attuale, hanno, di fatto, ridotto drasticamente i diritti di tante persone con disabilità e delle loro famiglie.

Tuttavia, pur apprezzando lo sforzo fatto dalla Regione, e in particolare dall'Assessore alle politiche sociali, dobbiamo rilevare un eccesso di ottimismo quando piuttosto superficialmente si afferma che nella nostra regione i diritti delle persone con disabilità sono soddisfatti.

Purtroppo la realtà ci insegna che non è sufficiente approvare atti formali, la loro attuazione, quella si, può offrire alle persone con disabilità e alle loro famiglie una concreta prospettiva di speranza per il futuro.

Nell'immediato ci auguriamo che l'assessore, in virtù della sua dichiarata attenzione ai livelli di soddisfazione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, voglia accogliere il nostro invito a fare in modo che siano chiamati loro stessi ad esprimere il livello della loro soddisfazione e a formulare le eventuali proposte per contribuire a migliorarla.

È evidente che, nonostante gli sforzi fatti dalla Regione per mantenere lo stesso livello di spesa sociale, senza la partecipazione delle persone con disabilità e delle loro famiglie alle scelte e alle valutazioni delle politiche e degli interventi che le riguardano, verrebbe a mancare una risorsa essenziale per fronteggiare in maniera efficace il rischio di vedere azzerato di fatto il diritto all'istruzione, al lavoro, alla mobilità, alla salute e quindi bloccato il percorso di inclusione sociale con buona pace alla Convenzione ONU e alle sue raccomandazioni.

Il Consiglio Direttivo
FISH Umbria ONLUS

Leggi la lettera anche in formato PDF.

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