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In Parlamento si discute di disabilità: detrazione sull'IMU, aggiornamento del Nomenclatore Tariffario e Livelli essenziali di assistenza

Pubblicato il 20/12/2011 - Letto 1710 volte
Poco risalto ha avuto una mozione alla "manovra" di Monti, specificatamente in favore delle persone con disabilità, presentata alla Camera lo scorso sabato 17 dicembre. La mozione è stata presentata dalla Lega Nord, che ha proposto una detrazione sull'IMU (Imposta Municipale Unica) - la nuova ICI - per le famiglie in cui sia presente una persona «disabile grave non autosufficiente»; il Parlamento l'ha approvata all'unanimità. Ancor meno risalto, inoltre, ha avuto l'impegno del Governo ad aggiornare il Nomenclatore Tariffario delle protesi e degli ausili e i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

Detrazione dell'Imposta Municipale Unica

Il Governo era contrario, ma è stato costretto a capitolare di fronte al voto pressoché unanime dei deputati di fronte a un testo presentato da Francesca Martini, deputata della Lega Nord (fino a qualche settimana fa sottosegretario di Stato al Ministero della Salute). La Martini, in sostanza, ha proposto «una detrazione ad hoc dell'imposta municipale sulla prima abitazione pari al 50% e relativa ai soggetti disabili gravi non autosufficienti».

La proposta, oltre che ai deputati della Camera, farà piacere anche a molte persone con disabilità e ai loro familiari, anche se alcuni punti non sono chiari:

  • Con «soggetti disabili gravi non autosufficienti» chi si intende? Persone che hanno il riconoscimento dello «stato di handicap in situazione di gravità» ai sensi della Legge n. 104/1992? O anche coloro che hanno l'indennità di accompagnamento? Entrambe o ad esclusione? Varranno altri accertamenti?
  • La detrazione - a prescindere dall'ammontare - sarà a favore del nucleo familiare in cui è presente una persona con disabilità (di qualunque età) o solo dei titolari con disabilità di prima casa?

In ogni caso, a prescindere da questi dubbi "interpretativi", la mozione non costituisce un impegno vincolante, per cui il Governo non sarà legato al testo né ai suoi dettagli (esenzione pari al 50%). Qualora però si volesse agire in questa direzione, dopo quanto già fatto con gli sgravi per i figli a carico e per i familiari con disabilità, il provvedimento, visti i numeri, potrebbe ragionevolmente ottenere il via libera dell'aula della Camera.


Aggiornamento del Nomenclatore Tariffario

Quello dell'aggiornamento del Nomenclatore Tariffario delle Protesi e degli Ausili  è una sorta di refrain che va avanti almeno dal 2007: ogni anno ci annunciano che è arrivato il momento decisivo per un radicale cambiamento, ma, puntualmente, l'annuncio viene disatteso.

Ad oggi, abbiamo ancora un Nomenclatore vecchio di 13 anni (è del 1999): ciò implica una difformità tra i prodotti (ausili, protesi, ortesi) che vengono elencati e l'attuale offerta presente nel mercato. Oggi, soprattutto in campo elettronico, sono nuovissimi prodotti, fondati sulle più moderne tecnologie, che, nel 1999, non esistevano e, quindi, non sono contemplati.

Non solo, ma tale difformità si ripercuote anche sulla riconducibilità economica che le ASL (Aziende Sanitarie Locali) possono coprire per ogni prodotto, con il rischio di non poter pagare interamente il costo dei prodotti, a danno, evidentemente, della libertà di scelta delle persone con disabilità in merito al prodotto più appropriato per le proprie esigenze (non potendo sempre sostenerne il costo fuoriuscito dalla riconducibilità presente nel Nomenclatore e garantito dalle ASL).

Insomma, la scienza e la tecnica procedono a passo veloce per agire sul controllo ambientale (e ridurre quindi la disabilità), mentre la politica - ma lo sapevamo ormai da anni - dorme! Che sia la volta buona? Staremo a vedere!


Aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza

Anche la volontà di muoversi per sbloccare la situazione stagnante da oltre un decennio sulla definizione dei LEA fa ben sperare.
Per tale votazione, avvenuta anch'essa il 17 dicembre, il Governo si era già mostrato favorevole e il Parlamento ha sottoscritto tale volontà. Ricordiamo, infatti, che il Ministro della Salute Renato Balduzzi definì qualche giorno fa quello sui LEA un «impegno prioritario» (leggi qui).

Ci si domanda se, visti i fallimenti dei precedenti governi di centro-sinistra e centro-destra, tali questioni - apparentemente molto "tecniche", ma, al contrario, estremamente "politiche" - possano essere affrontate dal Governo Monti, anch'esso apparentemente "tecnico", ma con un compito estremamente "politico". Come già detto, staremo a vedere!

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