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Convegno FISH Umbria ONLUS: «La Presa in Carico Globale. Innovare nel segno della giustizia sociale e dell'appropriatezza degli interventi»

Pubblicato il 27/06/2012 - Letto 1973 volte
Villa Umbra (Pila, Perugia), 4 luglio 2012 (ore 9.00-13.30). Il seminario «La Presa in Carico Globale. Innovare nel segno della giustizia sociale e dell'appropriatezza degli interventi» organizzato dalla FISH Umbria ONLUS (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) è rivolto a tutti gli attori della catena del valore della "Presa in carico globale": dall'organizzazione sanitaria e sociale, alla persona con disabilità e al suo mondo di riferimento. Questa iniziativa, che rappresenta la tappa finale del progetto della FISH Nazionale "Bilanci per i diritti", punta a proporre un modello condiviso di presa in carico delle persone con disabilità da sperimentare nella realtà umbra.

In un momento come quello attuale, in cui una sostanziale riduzione delle risorse sta portando ad un improvviso e radicale ridimensionamento del sistema di Welfare, la FISH Umbria ONLUS (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) ritiene che, per contenere l'impatto negativo di un'inevitabile compressione delle prestazioni, l'effettiva attenzione al tema della giustizia sociale vada dimostrata riallocando la spesa per applicare in maniera più rigorosa il principio di equità e per perseguire il più elevato livello possibile di qualità dei servizi e degli interventi.

È per questo motivo che, nella giornata del 4 luglio, presso la sede di Villa Umbra a Pila (Perugia), la FISH Umbria ONLUS ha organizzato il seminario «La Presa in Carico Globale. Innovare nel segno della giustizia sociale e dell'appropriatezza degli interventi» (leggi qui il programma).

Il seminario propone un'idea di welfare in cui i servizi e gli interventi risultino pienamente rispondenti ai bisogni e conformi agli obiettivi di vita delle persone, e, per questa ragione, è necessario che vadano coerentemente ricondotti ad un «Progetto Individuale» (articolo 14, Legge n. 328/2000). Infatti, la qualità dei servizi e degli interventi deve misurarsi nella capacità di rispondere alla complessità dei bisogni/diritti della persona; ciò significa anche riconoscere il diritto della persona di scegliere liberamente e a parità di condizioni. Tuttavia, solo attraverso soluzioni innovative può essere perseguita, a parità di risultato di salute e "ben-essere" della persona, una riduzione della spesa che abbia come obiettivo primario sia la massima appropriatezza, sia l'efficacia dei servizi e degli interventi.

In questa prospettiva, è essenziale disporre di strumenti strategici per una presa in carico globale, quali il profilo di funzionamento, il dossier unico, la cartella informatizzata ed il budget di salute; strumenti di lavoro espressione delle best practices (buone prassi) che, a livello nazionale ed europeo, già oggi consentono di non riprodurre forme di istituzionalizzazione e meccanismi assistenziali ancorati a rigide pre-codificazioni di interventi inevitabilmente standardizzati.

Il tema centrale del seminario, infatti, riguarderà il Progetto Individuale, il profilo di funzionamento, il dossier unico, la cartella informatizzata ed il budget di salute. Questi tre argomenti verranno affrontati dal punto di vista culturale, tecnico e giuridico da Lucilla Frattura (Capo Centro Collaboratore dell'OMS Famiglia Classificazioni Internazionali presso Direzione centrale salute integrazione sociosanitaria politiche sociali Regione Friuli Venezia Giulia), Francesco Marcellino (Coordinatore del Centro Studi e Formazione ANFFAS ONLUS) e Angelo Righetti (Responsabile di salute mentale della Conferenza Permanente Partenariato Euromediterraneo ed esperto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dell'ONU).

Ma l'obiettivo dell'iniziativa è anche quello di stimolare la creazione di una comunità di pratica costituita da esperti che, a partire dal paradigma dei diritti umani, condividano l'approccio strategico alla governance del processo di presa in carico globale e contribuiscano ad avviarne la sperimentazione.

Destinatari della nostra proposta sono:

  • Istituzioni pubbliche regionali e locali;
  • Aziende Sanitarie Locali;
  • Imprese di beni e servizi nel settore della salute;
  • Associazioni delle persone con disabilità e di volontariato;
  • Organizzazioni Sindacali.

Per ulteriori informazioni vai alla pagina dedicata al convegno.

Per informazioni in merito al Progetto "Bilancio dei diritti", vai alla pagina dedicata (link a sito esterno).

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