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Vita Indipendente e progettazione personalizzata: il contributo di ANFFAS e ABC

Pubblicato il 28/07/2017 - Letto 50 volte
Pubblichiamo due video in cui due esponenti nazionali di associazioni di famiglie di persone con disabilità con problemi cognitivi e relazionali parlano di Vita Indipendente e progettazione personalizzata. I temi trattati sono la libertà di scelta, la presa in carico, la progettazione personalizzata, le Agenzie per la Vita Indipendente e la consulenza alla pari. Un diritto di tutte le persone, a prescindere dalle condizioni personali e di salute.

A seguito della stesura da parte della Regione Umbria delle "Linee guida per la Vita Indipendente" (di cui presto pubblicheremo un focus specifico), sul tema della Vita Indipendente si fa un gran parlare sia nelle sedi istituzionali, sia nei mezzi di comunicazione (vecchi e nuovi).

Pubblichiamo due contributi video di due esponenti nazionali del movimento associativo che spiegano brevemente - ma in modo molto esaustivo - alcune questioni fondamentali inerenti alla Vita Indipendente.


ANFFAS e la Vita Indipendente

Il primo contributo è di Roberto Speziale, presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e Relazionale (ANFFAS) e affronta uno dei princìpi che sottostanno al diritto umano alla Vita Indipendente: quello della libertà di una persona con disabilità di poter scegliere dove vivere, nonché come e da chi farsi assistere. È un principio che, caposaldo dei primi movimenti per la Vita Indipendente che sono nati negli Stati Uniti negli anni Settanta, ci porta dritti fino all'articolo 19 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità.

Ribadisce, poi, che la Vita Indipendente è un diritto umano e quindi appartiene a tutte le persone e non solo a quelle che hanno specifiche caratteristiche personali e di salute. Esso non deve essere limitato alla mera prestazione economica di un assegno (o voucher) per pagare il costo di un/una assistente personale, ma deve essere inserito all'interno di una ben consolidata rete di servizi in cui venga realizzata una presa in carico globale della persona con disabilità.

In questo senso - continua Speziale - le Agenzie per la Vita Indipendente rappresentano uno snodo fondamentale per la consulenza alla pari, essenziale per il supporto nella definizione di progetti e obiettivi di vita, così da poter rendere ancora vivo il noto slogan del movimento associativo mondiale: "Nulla su di noi, senza di noi". Le Agenzie e i consulenti alla pari, quindi, possono affiancare le persone con disabilità a delineare il proprio Progetto di Vita Indipendente, che deve coniugare la valutazione multidimensionale della persona (effettuata da équipe multi-professionali) con quella del contesto socio-ambientale in cui ella vive (spesso elemento di barriera alla partecipazione sociale delle persone con disabilità).

È possibile accedere al video di Speziale dell'ANFFAS cliccando qui.


ABC e la progettazione personalizzata

Il secondo contributo è di Marco Espa, presidente nazionale dell'Associazione Bambini Cerebrolesi (ABC) che parla di progettazione personalizzata verso la Vita Indipendente contro ogni forma di istituzionalizzazione.

In Sardegna l'ABC è riuscita a portare avanti progetti personalizzati, ma che non prevedono contributi "a pioggia", ma una vera "alleanza" tra le persone, le famiglie e le istituzioni, centrata sul progetto personalizzato (che viene gestito dalle famiglie con l'obbligo di co-firma e di rendicontazione periodica delle spese). Famiglia e/o persona possono scegliere l'assistente personale nell'ottica della Vita Indipendente.

È possibile accedere al video di Espa di ABC cliccando qui.

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