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Terni. Anche il Consiglio Comunale approva i criteri ISEE per la compartecipazione

Pubblicato il 20/04/2012 - Letto 1712 volte
Dopo l'approvazione da parte della Giunta Comunale di Palazzo Spada dei criteri ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per la compartecipazione alla spesa sulla scorta di quanto previsto dalla Regione Umbria, anche il Consiglio Comunale approva i criteri ISEE.

L'iter della definizione delle fasce dell'Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) per la compartecipazione alla spesa dei servizi socio-sanitari si è concluso, per i cittadini ternani, nel bene o nel male.

Ripercorrendo l'intero percorso, dapprima, è stata la Regione Umbria che, con Delibera di Giunta Regionale n. 190 del 27 febbraio 2012 e con Regolamento regionale n. 3 dell'8 marzo 2012, ha individuato i nuovi criteri di compartecipazione (ne abbiamo parlato in questo focus).

Dopodiché, è stato il turno della Giunta Comunale di Terni, che, con Delibera di Giunta Comunale n. 110 del 4 aprile 2012, ha ripreso quanto previsto dalla Delibera regionale, ma ha aggiunto criteri diversi per la compartecipazione al «trasporto speciale con accompagnamento» (ne abbiamo parlato in questa news).

Poi, ancora, la Seconda Commissione consiliare di Palazzo Spada approva il testo presentato dalla Giunta, sebbene da parte di alcuni Consiglieri (come, ad esempio, da Vladimiro Orsini del Partito Democratico) vengano sollevate alcune critiche che andranno a costituire un Atto di indirizzo per il Consiglio Comunale (ne abbiamo detto in questa news).

Ed ecco, infine, che nella seduta del 16 aprile, anche il Consiglio Comunale approva il testo della Giunta. Ma l'approvazione della Delibera di Giunta è stato un atto politicamente molto sofferto, sia da parte della maggioranza che, al momento del voto, rischiava di non avere il numero legale per effettuare le votazioni, sia da parte dell'opposizione che si è lacerata, poiché, se l'intenzione era quella di impedire il raggiungimento del suddetto numero legale uscendo dall'aula, il fatto che il neo coordinatore regionale del Popolo della Libertà Dario Guardalben e il Consigliere Paolo Maggiolini del Gruppo Misto siano rimasti in aula ha garantito alla maggioranza il numero legale per procedere alla votazione. E così, con 20 voti a favore (quelli dei Consiglieri di maggioranza) e 2 astensioni (quelle dei due Consiglieri di opposizione), il testo è passato.

Ma durante la seduta del Consiglio, la Consigliera Cinzia Fabrizi del partito di opposizione Lista Baldassarre ha colto l'occasione per ribadire due temi più volte portati avanti dal partito in questi mesi, ossia la considerazione che «[…] prima di scaricare i costi sui cittadini [occorrerebbe] porre termine al regime degli affidamenti diretti e delle proroghe che favoriscono i soliti noti e bandire finalmente quelle gare che possono far conseguire all'amministrazione risparmi notevolissimi e così ridare ossigeno a tutto il sistema. Non solo: tanto più quando li si chiama a compartecipare alle spese occorre riconoscere ai disabili, agli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie la libertà di scegliere da chi farsi assistere […]».

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