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Comunicato FISH. FAND e FISH chiedono un incontro alla Fornero

Pubblicato il 9/01/2012 - Letto 1735 volte
(5 gennaio 2012). La Manovra Monti Ŕ legge (Legge n. 214/2011). Entra quindi in vigore anche l'articolo 5 relativo all'ISEE, cioŔ lo strumento usato finora per stabilire l'accesso ad alcune prestazioni sociali agevolate.

La nuova legge stabilisce che l'ISEE potrÓ essere applicato anche alle agevolazioni fiscali e alla concessione delle provvidenze assistenziali (quindi anche alle pensioni di invaliditÓ civile e alle pensioni sociali). A chi supererÓ la soglia stabilita da un apposito decreto non verranno pi¨ riconosciuti benefici fiscali, servizi sociali agevolati, prestazioni assistenziali. L'intento espresso ricorda molto alcuni elementi giÓ presenti nel disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale presentata a suo tempo da Tremonti e stigmatizzata dai pi¨ in sede di discussione alla Camera.

Infatti, dal dettato dell'articolo 5 della Legge 214/2011 si evince che non dovranno esserci maggiori oneri, anzi che dovranno generarsi risparmi grazie alla nuova disciplina dell'ISEE.

Comunque i criteri, le modalitÓ, gli ambiti applicativi devono essere stabiliti da un apposito decreto che fonti governative dichiarano di urgente e celere definizione.

Nel fondato timore che moltissime prestazioni assistenziali siano a rischio, FAND e FISH hanno ufficialmente richiesto al Ministro delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, un incontro urgente per tentare di scongiurare le peggiori ipotesi e i conseguenti danni per centinaia di migliaia di persone con disabilitÓ e per le loro famiglie.

Il testo della lettera inviata al Ministro Fornero da FISH e FAND

Roma 4 gennaio 2012
 
Prof.ssa Elsa Fornero
Ministro per il Lavoro e per le Politiche Sociali
 
 
Gentile Signor Ministro,
 
la FAND e la FISH, in rappresentanza della pressochÚ totalitÓ delle associazioni di persone con disabilitÓ e dei loro familiari, sono fortemente preoccupate per le conseguenze derivanti dall'attuazione dell'articolo 5 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, (convertito con modificazioni dalla legge n. 214/2011) e dall'approvazione del disegno di legge A. C. 4566 recante źDelega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale╗.
 
Secondo le nostre valutazioni, che ci auguriamo recisamente smentite dai fatti a da provvedimenti di segno opposto, sono a rischio i pochi sostegni assistenziali di cui oggi le persone con disabilitÓ sono titolari. Una sbrigativa revisione dei criteri di accesso ai servizi e ai sostegni alle persone sarebbe causa di danni inattesi, incalcolabili e difficilmente compensabili.
 
L'allarme Ŕ giunto sino alle singole persone con disabilitÓ ed ai loro familiari che sentono minacciata l'unica possibilitÓ di garantirsi una vita indipendente e priva di rischi di segregazione ed esclusione sociale.
 
Dichiarazioni governative sono concordi nell'indicare la volontÓ di una rapida elaborazione del DPCM di cui all'art. 5 giÓ citato e a un contestuale intento di definire celermente i risparmi da poter effettuare sulle agevolazioni fiscali e sui presidi assistenziali.
 
Pur comprendendo l'esigenza di celeritÓ, Le chiediamo un urgente incontro per presentarLe compiutamente quelli che sono i timori nostri, e delle persone che a noi si rivolgono, rispetto all'immediato futuro e alle temute sorti delle politiche sociali in Italia.
 
In attesa di un Suo cortese riscontro, voglia gradire distinti saluti.
 
 
Il Presidente Nazionale FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap

Pietro Vittorio Barbieri


Il Presidente Nazionale FAND - Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili

Giovanni Pagano
 

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