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Le associazioni incontrano referenti di ASL, Comune e Regione

Pubblicato il 7/03/2017 - Letto 641 volte
Giovedì scorso, nell'audizione in seconda Commissione consiliare, in cui erano convocate anche le associazioni che tutelano e promuovono i diritti delle persone con disabilità della FISH Umbria ONLUS e della FAND Umbria ONLUS, si è parlato dei temi "caldi" del movimento associativo locale: dirigenza Neuropsichiatria Infantile, linee guida per la Vita Indipendente.

Giovedì 2 marzo, alle ore 15.00, a Terni, si è tenuta un'audizione in seconda Commissione consiliare in cui erano convocate anche le associazioni che tutelano e promuovono i diritti delle persone con disabilità della FISH Umbria ONLUS (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e della FAND Umbria ONLUS (Federazione tra le Associazioni Nazionali di Disabili).

Erano presenti, inoltre, anche l'assessora alle Politiche sociali del Comune di Terni, Francesca Malafoglia, il direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale n. 2 dell'Umbria, Imolo Fiaschini, e anche la responsabile della sezione Programmazione sociale di territorio e Sistema di servizi per le disabilità della Regione Umbria, Beatrice Bartolini.

Le associazioni hanno preso la parola per ripercorrere la motivazione che, da dicembre scorso ad oggi, ha spinto le stesse a richiedere con insistenza e frequenza audizioni di carattere territoriale e regionale: la necessità di ricevere risposte concrete.

Le associazioni hanno riscontrato, soprattutto a partire dai serrati incontri di inizio anno con i referenti istituzionali dell'USL Umbria n. 2 e della Regione Umbria (si veda a questo proposito quanto scritto in questo articolo), un apprezzabile e significativo cambiamento di approccio da parte delle Istituzioni nella capacità di ascolto delle istanze portate avanti dai/dalle referenti associativi con un'assunzione di responsabilità in passato poco presente.

Tuttavia, mettono in guardia le associazioni, il loro compito adesso sarà quello di monitorare con attenzione il rispetto degli impegni assunti.

Il direttore generale dell'USL Umbria n. 2 Fiaschini ha preso la parola ricordando l'impegno assunto e l'attenzione massima che egli stesso conferisce ai temi sollevati dalle associazioni: uno su tutti, quello della presa in carico globale delle persone con disabilità.

Il primo passo in tal senso - ha precisato Fiaschini - è rappresentato dalla nomina della figura che andrà a coordinare e gestire il servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell'Età Evolutiva. Se su questo tema si era già espresso a gennaio, ora ha aggiunto che sono già cinque le persone candidate e che nella prima metà di aprile avverrà la nomina definitiva.

Non solo, ma l'équipe del servizio di Neuropsichiatria sarà integrata con nuove assunzioni che avverranno entro fine marzo.

La novità più rilevante è stata la deliberazione della costituzione del Dipartimento Salute Mentale in cui ogni struttura sarà responsabile della cura - con presa in carico globale - del passaggio tra l'età evolutiva e l'età adulta. Nel frattempo, in attesa della nomina della figura di coordinamento nella Neuropsichiatria, la direttrice del Dipartimento di Salute Mentale, Antonia Tamantini, coordinerà il servizio ad interim.

Altro elemento estremamente positivo e importate sottolineato da Fiaschini riguarda l'attivazione di due tavoli di partecipazione (uno per le persone adulte con disabilità e uno per le minori) rivolti alle istituzioni e alle associazioni: il direttore generale ha ribadito che non saranno tavoli di incontri estemporanei, ma - in continuità con quelli di "Agenda 22" - saranno finalizzati a rafforzare processo decisionale delle istituzioni e a garantire un'attenta attività di monitoraggio sui servizi socio-sanitari con il contributo delle associazioni.

È importante sottolineare che i due tavoli suddetti, costituendo la base per il monitoraggio partecipato degli interenti progettati e/o realizzati, saranno centrali per le decisioni dell'Azienda Sanitaria Locale, ma anche per la definizione del fabbisogno. Ciò, inoltre, diventa strategico anche in vista della nuova gara di appalto per la gestione dei servizi socio sanitari, la quale non sarà più in capo alle singole Aziende Sanitarie Locali, ma sarà di competenza regionale, mentre vedrà le Aziende Sanitarie stazioni appaltanti.

L'assessora Malafoglia ha preso la parola sottolineando la necessità di una profonda integrazione sociale e sanitaria, la cui mancanza rappresenta, ad oggi, una delle maggiori criticità che le associazioni hanno più volte sollevato: allo stesso tempo, però, mai come oggi, sono presenti le condizioni per consolidare quelle sperimentazioni da tempo avviate e promosse anche dall'Amministrazione comunale ternana e che hanno visto e vedono il riconoscimento anche da parte della Regione Umbria.

Il riferimento dell'assessora è la sperimentazione ministeriale sulla Vita Indipendente che si è conclusa lo scorso maggio (a riguardo si legga qui l'articolo) e che ha visto il significativo ruolo del movimento associativo. La sperimentazione ministeriale, a livello locale, ha dato l'avvio per il percorso che in Regione sta portando alla definizine delle linee guida per la Vita Indipendente e, a livello nazionale, ha contribuito non poco all'approvazione della Legge n. 112 del 22 giugno 2016 (che, ricordiamo, introduce disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità prive del sostegno familiare, conosciuta anche come legge sul "dopo di noi").

Malafoglia ha quindi ricordato i risultati del percorso innovativo che la sperimentazione ha avviato, menzionando il percorso regionale per l'istituzione di un centro di riferimento regionale per la Vita Indipendente (per apprendimenti, si legga legga qui l'articolo) e, contestualmente, la costituzione di una unità operativa aziendale per le persone adulte con disabilità.

Da parte dei consiglieri e delle consigliere di opposizione presenti all'audizione toni più o meno critici rispetto a quanto fatto sin ora. Tuttavia, c'è stato un riconoscimento sostanzialmente unanime del percorso, seppur faticoso, di innovazione del sistema di welfare, nonché l'apprezzamento dell'esperienza maturata a Terni da oltre tredici anni. Ciò che è stato affermato con forza, però, è l'auspicio che la Regione concluda quanto prima il percorso di definizione delle linee guida per la Vita Indipendente (possibilmente entro il mese di aprile), visto che l'accoglimento delle nuove richieste di assistenza indiretta è stato sospeso proprio in attesa della pubblicazione delle linee guida regionali (l'assessora ha confermato che attualmente le persone che hanno richiesto l'assistenza indiretta sono 47, ma che non saranno accolte altre richieste fin tanto che non ci saranno le linee guida).

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