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Joëlette: l'esperienza del Festival del Camminare di Bolzano

Pubblicato il 29/05/2014 - Letto 1681 volte
Il 23 e il 24 maggio scorsi, la joëlette è stata protagonista di due eventi centrali del Festival del Camminare di Bolzano (23-25 maggio 2014). Il primo evento, il confronto tra le associazioni che adoperano questo mezzo - tra le quali l'Associazione Stefano Zavka -, ha messo in luce sia le comuni intenzioni di permettere alle persone con disabilità di poter raggiungere percorsi montani con questo ausilio, sia le varie forme e criticità con cui questo obiettivo può essere raggiunto. Il secondo evento è stata la passeggiata del Gùncina di Sabato mattina, dove ben 10 joëlette si sono snodate tra i numerosi tornanti di questo bel parco naturalistico.

Come annunciato qualche giorno fa (leggi news), il 23 e il 24 maggio scorsi la joëlette è stata protagonista di due eventi centrali della seconda edizione del "Festival del Camminare" [link a sito esterno], manifestazione che si è tenuta a Bolzano dal 23 al 25 maggio 2014.

Il primo evento, quello di Venerdì pomeriggio, ha visto il confronto - che doveva essere europeo, ma che di fatto si è rivelato tutto italiano - tra le varie associazioni che adoperano la joëlette. In tutto il territorio italiano sono presenti ben 38 realtà che adoperano questo ausilio per garantire una delle varie forme con cui il diritto alla mobilità delle persone con disabilità può prendere forma.

Ruolo di rilievo, nonché di coordinamento dell'iniziativa, lo hanno avuto sia l'Amministrazione Comunale di Bolzano (nella figura dell'Assessore alle politiche sociali Mauro Landi), sia Leonardo Paleari, coordinatore degli spazi dedicati alla joëlette all'interno della manifestazione, formatore di volontari deputati alla conduzione dell'ausilio, nonché presidente dell'Associazione Il Cammino Possibile [link a sito esterno].

Tra i presenti all'incontro, c'erano anche tre membri dell'Associazione Stefano Zavka [link a sito esterno] (che, ricordiamo, insieme al CAI - Club Alpino Italiano di Terni, all'Associazione Vita Indipendente Umbria e al Centro per l'Autonomia Umbro, ha realizzato il progetto "La Montagna per Tutti"). Angela Torri - che è, tra le altre cose, anche responsabile dell'Ufficio stampa dell'Associazione - ci fornisce un'accurata descrizione dell'incontro.

«La tavola rotonda dedicata alla montagna senza barriere, cui hanno partecipato diverse realtà associative ed alcuni enti regionali provenienti da 8 regioni italiane (Puglia, Abruzzo, Lazio, Umbria, Toscana, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige), ha ufficialmente dato il via ai lavori dedicati alla joëlette. Una breve presentazione delle associazioni presenti ha immediatamente messo in evidenza il denominatore comune: l'esigenza e il piacere di condividere con persone con disabilità, la montagna e quegli ambienti naturali non raggiungibili con automobili o ausili di altro genere. […].

[…] Altro argomento topico, comune un po' a tutti e rimasto senza proposte risolutive, risulta essere la carenza di volontari costanti, talvolta così in acuto da determinare l'annullamento dell'uscita. Problema che non riguarda di certo gli 80 volontari del SAT di Garda [link a sito esterno] [Società degli Alpinisti Tridentini, N.d.R.], dediti esclusivamente alla joëlette e quelli del gruppo escursionistico di Lama dei Peligni, facenti parte di una polisportiva, ottimo bacino per reperire volontari.

Il dibattito si è poi spostato sul target di riferimento che è decisamente diverso per ogni gruppo: dall'utilizzo nelle scuole su indicazione dell'ente pubblico preposto, come nel caso del gruppo delle Orobie Valtellinesi, a quello non solo escursionistico dell'associazione I Raggi di Belen [link a sito esterno] che la utilizza per brevi trasferimenti di persone con disabilità o anziani negli erti paesini delle Apuane. L'associazione Smysly [link a sito esterno] opera all'interno del parco nazionale della Murgia […]. Grandi ascensioni sullo stile Handi Cap Evasion [link a sito esterno in lingua francese] (gruppo francese che fa scuola per quanto riguarda le grandi traversate), per Il Cammino Possibile».

Ma l'evento più importante è stato quello della mattina di Sabato: l'escursione naturalistica lungo la passeggiata del Gùncina. Come abbiamo descritto su questa pagine, il parco - riscaldato da una bellissima giornata di sole - ha meritato decisamente di essere conosciuto. Ben 10 erano le joëlette presenti. «Emozionante - racconta la portavoce dell'Associazione Stefano Zavka - la serpentina di joëlette che si snodava tra i tornanti, quasi che nell'entusiasmo generale si fosse annullata anche la fatica. Mai viste così tante tutte insieme! Chissà che non sia solo l'inizio?».

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