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FISH Umbria ONLUS - Comunicato stampa

Pubblicato il 13/06/2012 - Letto 1617 volte
Martedì 19 giugno 2012, alle ore 10.30, sit-in delle persone con disabilità e dei loro familiari davanti a Palazzo Cesaroni. L'iniziativa è promossa dalla FISH Umbria ONLUS (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) d'intesa con la FISH Nazionale che ha stilato un calendario nazionale di azioni dimostrative sull'intero territorio nazionale, per denunciare i tagli alla spesa che colpiscono il welfare e che si traducono in un taglio dei diritti fondamentali delle persone con disabilità - attraverso il ricorso a dei criteri per il contenimento dei costi, che risultano essere iniqui e vessatori nei confronti delle persone.

Di fatto la Manovra n. 118/2011 del Governo Monti prevede, per l'Umbria, una riduzione di risorse sanitarie pari a 38 milioni di Euro per il 2013 ed a 83 milioni di Euro per il 2014, cui si deve aggiungere la riduzione del 93% delle risorse per i fondi destinati alla programmazione dei servizi e degli interventi dei Comuni (per un valore assoluto pari a 17,316 milioni di euro circa).

Questi tagli alla spesa colpiscono mortalmente il welfare e, di conseguenza, i diritti fondamentali delle persone con disabilità, considerando il totale annullamento del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza.

Pur essendo consapevoli della grave situazione economico e finanziaria che coinvolge l'Italia e l'intero mondo Occidentale - e, quindi, inevitabilmente anche la nostra Regione e gli Enti locali - non possiamo accettare ancora una volta l'umiliazione del nostro  protagonismo sociale legato ai diritti sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata con Legge n. 18 del 3 marzo 2009 e fatta propria dalla Regione Umbria.

Martedì mattina chiederemo un incontro alla Presidente della Giunta Regionale Marini e alle forze politiche che siedono in Consiglio regionale affinché:

  • la Regione si assuma impegni precisi e misurabili rispetto al riconoscimento del diritto delle persone con disabilità ad avere una presa in carico globale, a partecipare alla scelta dei servizi e degli interventi e, infine, a valutarne l'impatto sui diritti fondamentali: ad oggi ci risultano solo atti di indirizzo e poco più.
  • sia possibile contribuire realmente alla partecipazione per la riorganizzazione del sistema dei servizi dedicati;
  • sia ridefinito l'ordine delle priorità, affinché gli ultimi non rimangano tali per scelta di chi riserva loro risposte calate dall'alto, risarcitorie e, per giunta, inappropriate.

A questo punto, nonostante i buoni propositi e la sensibilità messa in campo, le persone con disabilità e i loro familiari non possono più permettersi di vedersi impoveriti giorno per giorno dei loro diritti essenziali e privati di una credibile prospettiva di futuro dignitoso.

RITENIAMO

urgente manifestare la nostra preoccupazione rispetto all'impatto delle azioni che le Istituzioni locali hanno già iniziato ad mettere in campo per far fronte alla situazione economico-finanziaria attuale e il proprio dissenso in merito alla consistenza delle stesse, vista la pesante contrazione delle risorse a disposizione.

E CHIEDIAMO ALLE AUTORITÀ COMPETENTI

di poter valutare l'appropriatezza e l'equità delle azioni messe in campo per raggiungere gli obiettivi di risparmio, essendo messa al corrente rispetto ai seguenti punti:

  • l'entità complessiva della riduzione delle risorse economiche che si ripercuote sulle tipologie di servizi e prestazioni sociali e socio-sanitarie erogate alle persone con disabilità;
  • gli obiettivi di risparmio che la Regione e le Aziende Sanitarie Locali intendono adottare;
  • i criteri con cui verranno effettuate le operazioni di riduzione delle risorse e le ripartizioni all'interno dei vari servizi e prestazioni;
  • gli eventuali criteri, modalità e parametri - preliminarmente definiti - sulla base dei quali viene ridotta la quantità di prestazioni erogate o ne viene modificata la tipologia.


Leggi il comunicato stampa anche in formato PDF (scarica qui il file).

Vai alla pagina dedicata al sit-in del 19 giugno 2012 a Perugia.

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