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La crisi e il caos: il trasporto, la mensa e altri tre atti che gettano nel caos il Consiglio e la maggioranza

Pubblicato il 13/01/2012 - Letto 1904 volte
Il primo Consiglio Comunale del 2012 ha dimostrato ancora una volta come, oltre alla crisi, a Terni regni anche il caos. Cinque atti presentati da una parte dei consiglieri di maggioranza e da quelli dell'opposizione hanno provocato un'accesa discussione in Giunta che ha determinato la sospensione del Consiglio e una necessità di revisione delle decisioni già prese. Tra gli argomenti, anche il trasporto delle persone con disabilità ai Centri Diurni e la compartecipazione per la mensa.

Il 2012 si è aperto con una situazione ancora più grave di quella che ha concluso il 2011: a fronte dei tagli economici noti (a questo proposito, si legga qui il focus sui tagli), si sono aggiunte incertezze e ritardi della politica locale nel saper affrontare la crisi ed avere una bussola certa per intraprendere un percorso, se non positivo, quantomeno meno doloroso.

Il primo Consiglio Comunale del 2012 (mercoledì 11 gennaio), infatti, si apre con una spaccatura all'interno del PD (Partito Democratico) e della Giunta in merito ad una serie di questioni, tra cui le nuove modalità di fruizione del trasporto pubblico per le persone con disabilità verso i Centri Diurni e la compartecipazione alla mensa.


La spaccatura in Consiglio

Come riportano i principali quotidiani locali (si vedano in approfondimenti), un nutrito numero di consiglieri dell'ala centrista del PD (gli appartenenti all'ex Margherita) - capeggiati dal consigliere PD Valdimiro Orsini - hanno appoggiato, seppure con documenti differenti, la richiesta proveniente dalla consigliera Cinzia Fabrizi della Lista Baldassarre (LB) di inserire all'ordine del giorno la discussione immediata rispetto alle questioni di cui sopra.

Questa richiesta ha suscitato una sospensione dei lavori del Consiglio per un accesso confronto all'interno dei gruppi di maggioranza. Dopo circa un'ora, il Sindaco Di Girolamo ha garantito che, nelle prossime sedute consiliari, verrà affrontata una discussione approfondita degli atti. Questo ha portato i Consiglieri Orsini e Fabrizi a ritirare la richiesta di discussione immediata, ribadendo però l'estrema urgenza degli argomenti.


Le nuove modalità del trasporto ai Centri Diurni e delle mensa

Le questioni del trasporto e della mensa sono disciplinate dalla Delibera di Giunta Comunale n. 416 dello scorso 20 dicembre, che riguarda il trasporto con automezzi specifici verso i Centri Diurni e, da questi, verso i servizi che garantiscono attività fisico-sportive e natatorie (palestre e piscine).

In primo luogo, la Delibera richiama la Sentenza del Consiglio di Stato n. 1607/2011 che precisa due punti:

  • il Comune ha l'obbligo di garantire il trasporto con automezzi specifici per le persone con disabilità, qualora il trasporto ordinario non sia accessibile;
  • coloro che usufruiscono di «un beneficio finalizzato a facilitare gli spostamenti» (leggi indennità di accompagnamento) non possano godere di ulteriore agevolazione rispetto alle tariffe del suddetto trasporto con mezzi specifici.

In secondo luogo, la Delibera prevede che, dal 1° aprile 2012, il Comune riprenderà la delega servizio, oggi totalmente a carico del Comune ma in delega alla Azienda Sanitaria Locale n. 4, prevedendo:

  • la continuità della delega alla ASL fino a marzo 2012 con tutti i soggetti gestori per garantire alle persone con disabilità il trasporto esclusivamente dai Centri Diurni alle sedi di palestre e piscine (quindi, il cosiddetto "trasporto extra-centro" - ossia il trasporto per le persone che vogliono avvalersi degli autoveicoli attrezzati per andare in palestra o in piscina ma non fanno parte dei Centri Diurni - è garantito solo con le modalità di cui al terzo punto);
  • a partire dal 1° febbraio 2012 si prevede una riorganizzazione della gestione del servizio con un maggiore collegamento tra Centri Diurni e sedi di palestre e piscine, in cui, però, si prevede la compartecipazione da parte delle famiglie (100 Euro per coloro che usufruiscono dell'indennità di accompagnamento) ed una valutazione da parte della ASL per verificare l'assoluta impossibilità delle singole persone con disabilità e delle loro famiglie ad usare altri mezzi di trasporto;
  • il "trasporto extra-centro", invece, è delegato all'autonomia dei privati e del volontariato con la messa a disposizione da parte del Comune di un mezzo in comodato gratuito, ma con il vincolo di autofinanziamento del costo di gestione da parte delle famiglie delle persone con disabilità che ne vogliano fare uso, spesa non sostenibile dal Comune (questo è un servizio - si precisa nella delibera - «non primario e non obbligato per legge»).

Per quanto riguarda la mensa, la Delibera prevede che dal 1° gennaio 2012 il servizio mensa, attualmente a carico del Comune per il 50%, sarà totalmente a carico delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Naturalmente, la Delibera si impegna a garantire l'adeguamento delle tariffe del servizio.


La valutazione politica

Il problema della compartecipazione alla spesa dei servizi è da sempre una questione che infuoca il dibattito sul welfare. La FISH Umbria ONLUS e, più in generale, la FISH nazionale hanno sempre sostenuto il principio che sia necessario «pagare il giusto», a fronte però di servizi "giusti" cioè rispondenti alle specifiche necessità delle persone con disabilità.

Tutto ciò comporta la necessità di correggere il sistema in maniera rapida ed efficace, affinché sia in grado di garantire la possibilità di scelta da parte della persona con disabilità (o della famiglia) rispetto al servizio/prestazione che meglio possa rispondere ai suoi bisogni e ai suoi obiettivi di vita.

È chiaro che le tematiche del trasporto e della mensa sono solo la punta dell'ice-berg di un sistema di welfare che va ripensato alla radice: il diritto alla mobilità, ad esempio, non si garantisce solo attraverso autoveicoli dedicati, ma mediante una positiva sinergia di più fattori riferibili sia al trasporto pubblico sia a quello privato, agli ausili per la mobilità, alla disponibilità delle informazioni sui veicoli più funzionali per il proprio spostamento/trasporto, alla possibilità da parte delle persone (o dei lori assistenti) di acquisire le tecniche più appropriate di trasferimento all'interno dei veicoli e così via.

La percezione, confermata ancora una volta, di capacità politiche e tecniche inadeguate ad affrontare la crisi genera nei cittadini con disabilità e nelle loro famiglie crescenti preoccupazioni. Per questo, la FISH Umbria ONLUS ha inviato una lettera al Sindaco Di Girolamo per chiede un incontro urgente per conoscere non solo i tagli, ma anche - e soprattutto - una plausibile "exit strategy"! (leggi qui la lettera della FISH Umbria ONLUS, sez. Terni).


Approfondimenti

Quanto riportato in merito all'esito del Consiglio Comunale è tratto dagli articoli della stampa locale del 12 gennaio 2012:

Corriere dell'Umbria: «Il consiglio comunale inizia il 2012 con forti fibrillazioni nel gruppo PD» (leggi il file in PDF).

Il Giornale dell'Umbria: «Welfare, ancora guerriglia nel PD» (leggi il file in PDF).

Il Messaggero: «Welfare, la maggioranza balla» (leggi il file in PDF).

La Nazione: «I "dissidenti" PD fanno fuoco sulla Giunta» (leggi il file in PDF).

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