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Il blog del Corriere della Sera: «InVisibili»

Pubblicato il 17/02/2012 - Letto 2421 volte
Se è vero che i mass media - soprattutto quelli italiani - generalmente ignorano i temi reali riguardanti la disabilità, quello che si può leggere in questi giorni sulle colonne - cartacee e virtuali - del "Corriere della Sera" non può che essere accolto con «soddisfazione ed apprezzamento» come afferma la stessa FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap). Dall'inizio del mese, varie rubriche del quotidiano hanno dato voce (ciascuna a suo modo) ai problemi sulla disabilità ed è nato un nuovo blog: «InVisibili».

In questo mese, il Corriere della Sera ha dato risalto, mai come prima, al tema della disabilità, tanto da far dimenticare che, in Italia, i quotidiani e i mass media dedicano pochissimo spazio, di norma, a questi argomenti (se non per mascherare qualche "falso invalido", o per raccontare storie strappalacrime). È pur vero che proprio il Corriere, ormai da diverso tempo, ha dedicato spazio alla disabilità in un canale specifico, all'interno della rubrica «Salute»; tuttavia, in questi giorni la disabilità è arrivata alla «cronaca» e all'«economia». Non solo, ma alla disabilità è stato dedicato anche un nuovo blog: «InVisibili».

Il passaggio della disabilità alla cronaca lo ha sancito il 9 febbraio Gian Antonio Stella, raccontando la storia delle persone con disabilità - quelle vere - e di cui abbiamo pubblicato un commento (leggi qui il focus).

Poi, sulle pagine economiche, è stata la volta del Presidente dell'INPS Antonio Mastrapasqua intervistato il 15 febbraio da Enrico Marro (leggi qui l'articolo). L'intervista ha fatto emergere la gran confusione che regna nell'Istituto Previdenziale rispetto al ruolo che esso deve assumere nei confronti delle persone con disabilità e dei loro accertamenti sanitari. L'intervento di Mastrapasqua - ma anche l'assoluta assenza di un parere critico da parte del giornalista e di verifica dei dati - sono stati ampiamente criticati dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e da tanti altri (leggi qui il comunicato della FISH).

Ma per la fortuna del Corriere, il solito Stella, nella giornata di venerdì, fa recuperare credito al quotidiano, con un articolo, «La nostra vita da disabili invisibili», in cui torna a dare "visibilità" agli "invisibili" (leggi qui l'articolo). Non solo, ma pubblica anche una serie di lettere indirizzate al Corriere in cui gli "invisibili" raccontano le proprie storie e lascia la conclusione al Presidente della FISH Pietro Barbieri: «[…] La "disabilità" non è una lobby: è una condizione che attraversa in orizzontale, in verticale, e pure in diagonale, la nostra collettività. Che non ha bisogno di carità, pietà, elemosina e forse nemmanco di solidarietà, ma di diritti certi e opportunità al pari degli altri […]» (leggi qui l'articolo e leggi qui il comunicato della FISH).

Ed è proprio sul concetto di "visibilità-invisibilità" che il nuovo blog del Corriere insiste: «[…] denuncia una condizione nella quale troppo spesso vive chi ha a che fare con una disabilità. L'obiettivo del blog è cambiare questa situazione: innanzitutto parlandone, nel modo più chiaro e sereno possibile. Discutendo idee, proposte, progetti per mettere i disabili in condizione di vivere e confrontarsi alla pari. E nello stesso tempo per offrire alla società le risorse dei disabili […]».

E tra i «post» dei vari blogger spicca un'altra risposta a Mastrapasqua a firma di Simone Fanti, giornalista e persona con disabilità, che nel suo «Falsi invalidi… basta confusione» (leggi qui il post) commenta piuttosto aspramente - seppur con un tono ironico - l'assoluta incoerenza delle parole del Presidente dell'INPS.

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