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I programmi elettorali: sulla strada di (buone?) politiche sulla disabilità

Pubblicato il 8/05/2023 - Letto 575 volte
Elezioni amministrative 2023- come viene affrontata la disabilità nei programmi elettorali delle liste che appoggiano i sette candidati

Le parole che vengono usate possono rappresentare un indicatore fondamentale per riconoscere, comprendere ed eventualmente apprezzare pensiero, intenzioni nonché competenze caratterizzanti ogni persona o organizzazione nella sua specificità.

Per questa ragione abbiamo provato ad analizzare i programmi elettorali dei candidati a Sindaco, facendo una ricerca per concetti e parole chiave, quali ad esempio:

  • DISABILITA'
  • INCLUSIONE
  • VITA INDIPENDENTE
  • ACCESSIBILITA'
  • AUTONOMIA
  • DISCRIMINAZIONE
  • ….

Riproponiamo, nell'ordine in cui vengono presentati nel sito del Comune di Terni, estratti del testo dei programmi pubblicati dalle liste a sostegno dei sette candidati a Sindaco.

Claudio Fiorelli

Promozione attiva dell'affido familiare minori e "domiciliarità" a vantaggio dell'anziano - Sostegno alla residenzialità e al Cohousing

..Favoriremo per quanto possibile la "domiciliarità" (permanenza dell'anziano autosufficiente, parzialmente autosufficiente o non autosufficiente presso il suo domicilio, assicurandogli quanti più servizi possibili: infermieristici, cura della persona e della casa, consegna spesa/pasti, ecc.). La domiciliarità esiste ed è già finanziata con bandi realizzati grazie a fondi POR FSE (programma regionale operativo - fondo sociale europeo), ma il suo finanziamento andrebbe potenziato, partendo dal presupposto che questi fondi dovrebbero essere ripartiti in maniera più equa dalla Regione Umbria tra tutti i territori.

Quando la domiciliarità non è consigliabile, l'anziano deve essere ospitato in strutture quanto più possibile a dimensione familiare, attraverso modelli di micro-residenzialità (insieme di piccoli appartamenti supportati da servizi specifici a domicilio). La normativa regionale esiste già da anni, ma in pratica a Terni non sono mai partite esperienze significative di questo tipo.

Semplificare le procedure - Commissione unica INPS per invalidità civile

Il cittadino per essere sottoposto a visita il riconoscimento dell'invalidità, deve richiedere al suo medico curante il certificato on-line e sottoporsi ad una serie di adempimenti

burocratici e visite mediche estremamente complesse e difficoltose. La suddivisione dei compiti fra ASL ed INPS si traduce di fatto in una doppia commissione che costringe l'utente finale a doversi sottoporre ad una doppia procedura. Questo incide sui costi. I componenti delle commissioni lavorano in extramoenia, ciò vale a dire al di fuori dell'orario contrattuale di lavoro, così si raddoppia lo stipendio. Più commissioni ci sono più componenti sono necessari per costituirle, quindi maggiore spreco di denaro pubblico. Esistono le commissioni uniche ASL, questo elimina il disagio per il cittadino, ma rimane comunque la spesa delle commissione ASL. Si, può superare questo, passando le competenze alla commissione unica INPS anche per le prime istanze.

La commissione unica INPS già è stata incaricata dell'attività di REVISIONE delle domande esistenti con la L.114/2014. Ciò ha già comportato un notevole risparmio di denaro e qualità del welfare, in un unica visita si espletano tutte le revisioni. La spesa sarebbe ridotta ulteriormente per le casse della regione, quindi dei cittadini, se l'attività passasse all'INPS, poiché le commissioni lavorano intramoenia, il costo sarebbe riferito solo alla visita e non al numero delle domande. La quantità di denaro recuperata, si può destinare all'incremento della quota di indennizzo dell'invalido richiedente, in virtù della realizzazione del reddito di cittadinanza. Ci sono realtà provinciali in cui esiste la commissione unica INPS, in assenza di una legge nazionale, viene fatto un accordo attraverso un protocollo d'intesa fra le parti che sono: Direzione Regionale INPS e Presidenza Regionale in questo caso l'Umbria. Il nostro obiettivo è ridurre al massimo la burocrazia, recuperare i soldi mal spesi, per poi destinarli a chi ne ha più bisogno. L'amministrazione comunale, nella figura del Sindaco, può indicare in qualità di massima autorità sanitaria questa strada, in funzione del recupero dello spreco di denaro pubblico nell'ambito sanitario.

Reale esigibilità del diritto alla Vita Indipendente

Applicazione del programma d'azione biennale.

Non basta aderire ai principi della convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, è necessario realizzare politiche e interventi volti a garantire cittadinanza piena e integrale a tutti dando conto dei risultati ottenuti e rendendoli misurabili per garantire un costante miglioramento dei servizi. Finalmente riusciremo a realizzare quelle innovazioni che i ternani, soprattutto quelli che sono rimasti troppe volte in dietro, aspettano da oltre 20 anni.

Ci impegniamo ad adottare in maniera rigorosa un approccio altamente partecipativo per definire, realizzare e valutare, con i titolari dei diritti, un piano territoriale delle politiche sulla disabilità in cui al centro verrà messa la persona ed il miglioramento della qualità della sua vita. Lavorando per garantire la possibilità di libera scelta fra una serie di servizi variegati e monitorati puntualmente. Questo sarà possibile solo facendo recuperare al Comune di Terni la capacità di ascolto di tutte le istanze avanzate dai portatori di diritti. L'assessorato alle politiche sociali del nostro Comune dovrà tornare sui tavoli regionali e con la Usl2 quell'autorevolezza, derivante appunto dal confronto, che troppo spesso è mancata, davanti a logiche di partito che hanno la destra millantare per anni una discontinuità che mai è arrivata con il passato. Il comune farà proprie le linee guida del programma di Azione Biennale e si farà portatore nei vari livelli istituzionali di azioni per promuoverne l'applicazione, nelle seguenti sette linee di intervento:

  • revisione del sistema di accesso, riconoscimento della certificazione della condizione di disabilità e modello di intervento socio-sanitario;
  • lavoro e occupazione;
  • politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l'inclusione nella società; -promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità;
  • processi formativi ed inclusione scolastica; salute, diritto alla vita, abilitazione e riabilitazione;
  • cooperazione internazionale (redatto con lo specifico contributo del Ministero degli affari esteri).

Ogni cittadino ha pari dignità sociale di fronte al Comune

Eliminazione di ogni forma di discriminazione «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'attiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.» L'art.3 della Costituzione italiana non è soltanto il pilastro fondamentale del nostro essere società civile ma è la base della realizzazione individuale e collettiva di ogni cittadino.

La libertà come negazione di ogni forma di discriminazione, la cui piena realizzazione avviene attraverso la massima estensione dei diritti, l'inclusione e la pari dignità. È proprio nel "senza distinzione", senza necessità di alcuna ulteriore declinazione, oltre le differenze e la diversità, che è possibile individuare il centro dell'essere comunità: la persona.

La persona al centro dell'azione amministrativa del comune, un'azione volta a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono la realizzazione individuale e collettiva come membro della nostra comunità.

Per questo il Polo Alternativo sarà impegnato in prima linea nel contrasto verso ogni forma di discriminazione, verso ogni forma di violenza e di odio e attiva nel sostegno della piena realizzazione dei diritti civili e sociali "senza distinzione" alcuna.

Il turismo accessibile come asset turistico strategico

Piano per lo sviluppo inclusivo L'amministrazione Comunale dovrà creare i presupposti anche i soggetti privati(imprenditori, commercianti, artigiani, cooperative, associazioni, ecc.), considerino strategico investire sull'accessibilità, andando ben oltre le disposizioni di legge in materia, per beneficiare dell'indotto economico che ne deriva. "Secondo uno studio Eurostat, la domanda potenziale di Turismo accessibile a livello europeo è stimata in circa 127,5 milioni di persone (46 milioni di persone con una qualche forma di disabilità, più circa 81 milioni di persone over 65).

Questi numeri smentiscono in parte l'immaginario comune secondo cui il segmento di Turismo Accessibile sia un fattore di nicchia, laddove invece interessa circa il 17% della popolazione europea". Terni, secondo noi, deve puntare in maniera decisa verso questa direzione: per fare questo dobbiamo mettere ogni persona con i suoi bisogni al centro del sistema turistico. L'accessibilità, ossia l'assenza di barriere architettoniche, culturali, alimentari e sensoriali, è la condizione indispensabile per consentire la 75 fruizione del patrimonio turistico. Terni e le sue infrastrutture ludico-turistiche (presenti e future) devono mirare all'obiettivo dell'accessibilità totale, senza limitarsi all'applicazione delle scarne norme di legge esistenti. L'accessibilità sarà il cuore pulsante della Terni smart-city che abbiamo in mente, recupereremo le buone pratiche che altrove stanno già dando ottimi risultati e diventeremo allo stesso tempo un luogo dove sviluppare una visione pionieristica in questo settore.

Le persone con disabilità devono avere la possibilità di poter accedere a strutture che possano soddisfare il loro desiderio di svago, anche fuori dei loro luoghi abituali. Assicurare l'accessibilità della ricettività, del trasporto e della mobilità, della ristorazione e di qualsiasi altro servizio ludico e sportivo e culturale, vuol dire o ąrire alle persone che hanno bisogni speciali e alle loro famiglie un ampio grado di autonomia nella fruizione turistica". Questo significa dare vita ad una nuova filiera economica pubblico-privata, che ha l'obiettivo di generare una nuova imprenditoria di settore ed un forte impatto sull'economia locale. Un'economia sociale con risvolti occupazionali anche per le fasce più deboli. Le opere pubbliche ed urbanistiche del Comune si confronteranno costantemente con la graduale attuazione di questo progetto.


Paolo Cianfoni

  • Piano di riorganizzazione assistenza disabili
  • Piani di assistenza personalizzati tesi al recupero delle capacità residue
  • Piani di assistenza basati sul rapporto fra disabile e comunità di quartiere per sviluppare capacità di vita autonoma (con il coinvolgimento delle comunità …)
  • Centri diurni costituiti a livello territoriale per assecondare le indicazioni dei punti precedenti - Utilizzo degli operatori delle coop. Sociali secondo lo schema sopra indicato, con scelta degli operatori più adatti ai singoli casi
  • Piani personalizzati concordati fra strutture pubbliche, famigliari ed operatori
  • ….

Stefano Bandecchi

  • Mantenimento e consolidamento delle strutture sanitarie periferiche;
  • Valutazione del problema relativo alla mobilità delle persone fragili, anche attraverso la predisposizione di un servizio gratuito di trasporto dei farmaci nelle zone rurali in base alla fascia di reddito a carico delle farmacie comunali; istituzione e potenziamento di centri diurni di aggregazione per persone fragili.
  • Stefano Bandecchi nel settore sanità pone al centro del proprio programma l'aspetto pubblico che andrà però integrato da quello privato, proprio per garantire migliori servizi a tutti i cittadini!
  • La Cittadella dell'amicizia

(Le persone portatrici di disabilità al centro di un modello unico di partecipazione autosostenibile)

Terni ha la percentuale di disabili in rapporto alla popolazione più alta di Italia, il dramma delle famiglie coinvolte in questa problematica, che nel contempo è una fucina di amore e di emozioni indescrivibili, è al centro del progetto amministrativo di Stefano Bandecchi a tutela del DURANTE e DOPO di questi meravigliosi ragazzi.

Una cittadella autosostenibile, che coniughi servizi, luoghi ricreativi per giovani e famiglie, attività sportive, parchi gioco anche per bambini portatori di disabilità, aziende agricole e nel contempo unità abitative a disposizione di queste categorie fragili. Lo strumento del project financing consentirà all'amministrazione Bandecchi di favorire la realizzazione di questa cittadella ove le persone portatrici di disabilità potranno lavorare e vivere anche nel loro DOPO e chi non ne sarà in grado riceverà l'assistenza necessaria. Sarà creata anche una sala polivalente per attività ricreative e ludiche ed uno spazio apposito come Punto di Ascolto per donne e minori in difficoltà. Inoltre l'amministrazione Bandecchi sarà vicino a queste categorie fragili con un sistema di assistenza e aiuto costante anche grazie ad associazioni di volontariato in modo che le famiglie non si sentano mai sole!


Emanuele Fiorini

Nello specifico le azioni che intendiamo realizzare sono le seguenti:

  • procederemo con la digitalizzazione delle scuole per una connettività in ogni aula scolastica, con l'ammodernamento e riqualificazione degli edifici scolastici, con particolare attenzione all'efficienza sismica, energetica, all'insonorizzazione degli spazi mensa nonchè all'abbattimento delle barriere architettoniche;
  • contrastare la solitudine della terza età, realizzando luoghi di incontro e aggregazione intergenerazionale di anziani e famiglie;
  • adeguare i luoghi della cultura ai diversi tipi di disabilità;
  • progettare nei parchi spazi e giochi senza barriere per bambini;
  • sperimentare il lavoro di pubblica utilità per i detenuti e modelli di innovazione sociale volti al reinserimento lavorativo della categorie svantaggiate;
  • studiare un'offerta educativa, culturale, di intrattenimento e di esperienze per gli adolescenti nel periodo di non impegno scolastico;
  • creare un centro d'eccellenza dello sport per disabili, con personale qualificato e dove si possa realizzare una perfetta integrazione;


Orlando Masselli

… Tutelare le persone con disabilità, con attenzione alle varie forme di disabilità sia fisiche che cognitive che relazionali o di altro tipo, in modo da rendere effettivo il progetto di vita e favorire in particolare l'inserimento lavorativo realizzando sinergia e collaborazione con gli altri enti pubblici e con l'associazionismo privato.

La città inclusiva

Terni nel Novecento si è caratterizzata per essere una città inclusiva. E questo deve tornare ad essere un tratto identitario della nostra città.

Tutti coloro che hanno voglia di fare, di fare impresa, di lavorare, tutti coloro che rispettano le regole, che vogliono far parte della città in maniera costruttiva e propositiva devono avere la possibilità di farlo. Il Comune deve creare le condizioni per lo sviluppo della città e sostenerlo in ogni modo, con una pubblica amministrazione efficiente e rapida e con politiche incentivanti.

Il Welfare inclusivo

Siamo per un sistema di servizi sociali che non sia meramente assistenziale ma che punti con forza a tenere al centro della nostra comunità tutti coloro che hanno bisogno di aiuto.

La Terni che vogliamo è una città dinamica, piena di energie fattive, ma nessuno deve rimanere indietro.

Le famiglie in difficoltà, chi vive la disabilità, chi è oggetto di marginalizzazione, deve trovare una rete di servizi che diano l'opportunità di essere cittadino di Terni a pieno titolo e con tutti i diritti. Non guarderemo al colore della rete dei servizi. Siamo per una rete integrata, con il Comune, l'Usl, il mondo del volontariato, il terzo settore, gli enti no profit. Siamo per una città realmente solidale. Siamo per il recupero di forme di solidarietà e di vicinanza che partano dal basso. Potranno essere nuovi strumenti di welfare sociale:

  • le famiglie non vanno lasciate sole. Tutt'altro. Con Usl, Regione, volontariato e tutti i soggetti che possono dare un loro contributo, lavoreremo alla rete della residenzialità: centri diurni, esperienze aggregative e comunitarie, attività laboratoriali e formative anche ai fini dell'inserimento lavorativo, vanno sostenuti. Devono essere il fulcro di nuova progettazione. Il patrimonio immobiliare del Comune è risorsa di base fondamentale…
  • lo sport è medicina: attività sportive e ginniche a basso impatto muscoscheletrico per persone con disabilità, di qualsiasi abilità sportiva ed età.
  • dialogo con l'ente Sport e Salute per un accompagnamento in post-riabilitazione, per un mantenimento in salute e per un ritorno alla socialità tramite l'attività sportiva."


Josè Maria Kenny

Istruzione e formazione.

Realizzazione di una comunità educante inclusiva.

Plessi scolastici aperti alla collettività: collaborazione scuola/famiglia.

Inclusione e coesione: diritti, politiche giovanili, partecipazione.

Nuovo modello di partecipazione: municipi e consigli di quartiere.

Sostegno alle nuove forme e strumenti della partecipazione democratica.

Terni policentrica: quartieri punti di riferimento per la rigenerazione urbanistica e sociale. Approccio multidisciplinare: rete sociale, anziani, disabili, giovani.

Associazionismo, centri sociali e sussidiarietà.

Per stare dalla parte dei più deboli, delle migliaia di famiglie ternane che vivono al limite della povertà, per difendere i diritti dei più fragili, delle minoranze, di chi non ha rappresentanza. Per stare dalla parte di chi non ha lavoro, di chi non ha casa, di chi vive di precarietà e anche di chi un lavoro ce l'ha ma non è sufficiente ad assicurargli una vita dignitosa.

Con Kenny, dunque, per riconfigurare il modello sociale della città : i diritti civili, i servizi sociali del welfare, le strutture per promuovere i necessari processi di integrazione degli emarginati a cominciare dagli immigrati che da problema devono essere concepiti come una risorsa. Il Comune, per sua natura, è l'articolazione dello Stato che più si trova a contatto con i problemi quotidiani dei cittadini ed è quello che deve dare risposte in prima istanza, per questo c'è bisogno di una particolare sensibilità politica, di uno spirito di comunità che si accompagni alla capacità di affrontare le emergenze avendo predisposto e disponendo di un'adeguata strumentazione e avendo la capacità di generare e governare le necessarie sinergie con altri Enti, associazioni, strutture pubbliche e private che possono contribuire a fornire tali risposte. Questo sarà un nostro preciso impegno.

Contrastare e ridurre le diseguaglianze - Le politiche sociali: Nel 2021 in Umbria 16 persone su 100 risultavano a rischio di povertà o esclusione sociale, segnando un progressivo peggioramento (nel 2019 la quota era del 13,3 per cento).

L'inizio del nuovo mandato amministrativo 2023 coinciderà con la cancellazione sostanziale del reddito di cittadinanza da parte del governo Meloni, con i risvolti inevitabili che si riverseranno sul Comune. Le diseguaglianze peraltro non sono solo di carattere economico , ma riguardano l'accesso alla conoscenza e ai diritti sociali essenziali ( salute, istruzione, casa, assistenza ).

Per questo , le politiche per la giustizia sociale, pur non essendo il Comune il principale ente che ha questo compito dal punto di vista normativo , possono e debbono essere articolate su più piani.

Sarà necessario appostare risorse adeguate per l'assistenza, richiedendo anche il rifinanziamento del Fondo nazionale per le politiche sociali della legge 328/2000, ricercare tutte le fonti di finanziamento possibili sia di carattere privato che quelle di provenienza comunitaria, costituire una cabina di regia per gestire le risorse e per promuovere la co - progettazione delle reti territoriali composte dalle organizzazioni del lavoro sociale, il volontariato, l'associazionismo, le realtà (formali e non) dei cittadini nell'area della rigenerazione urbana, dello sviluppo sostenibile , della transizione ecologica.


Silvia Tobia

Investire sulla solidarietà, la corresponsabilità, e la costruzione di comunità aperte e inclusive


Queste sono le parole citate nei programmi elettorali dei candidati sindaci per il comune di Terni.

Come Centro per l'Autonomia Umbro rimaniamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento e delucidazione.

Siamo inoltre a disposizione per eventuali modifiche e/o integrazioni al testo.

Contatti

E.mail: fishumbria@gmail.com

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