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Integrazione scolastica: indicazioni per un corretto avvio del nuovo anno scolastico

Pubblicato il 22/09/2020 - Letto 32 volte
Presentiamo il prontuario , redatto da ANFFAS, nel quale si forniscono indicazioni per il corretto avvio dell'anno scolastico 2020/2021 per bambini/e, alunni/e, studenti/sse con disabilità, loro famiglie, insegnanti e operatori

1. NUOVE ISCRIZIONI

Nella circolare ministeriale con cui è stata disciplinata l'iscrizione all'a.s. 2020/2021 è stabilito che i genitori, all'atto dell'iscrizione (che doveva essere effettuata entro fine gennaio 2020) dovevano comunicare che il proprio figlio fosse un bambino/a, alunno/a, studente/ssa con disabilità riservandosi di produrre successivamente, ove già non in possesso della scuola, la documentazione attestante la condizione di disabilità ai sensi della Legge n.104/1992 e la diagnosi funzionale. Infatti, si ricorda che per organizzare gli interventi e supporti idonei per gli alunni con disabilità bisogna partire dalla conoscenza della sua condizione di disabilità e dall'analisi del suo funzionamento, contenuto nei citati due documenti.

Sul punto occorre ricordare che in base all'articolo 25 del DL n. 90/2014, nel caso di unacertificazione ex lege n. 104/1992 in scadenza o già scaduta e non rinnovata ancora per via del lockdown,continuerà ad avere efficacia la precedente fino a quando non vi sarà la visita di conferma dellaCommissione.

Per quanto riguarda la diagnosi funzionale, il Ministero, in seguito, ha chiarito con questa notache "nei casi di rinnovo della Diagnosi funzionale, anche in occasione del passaggio di grado, la famigliaprovvederà a produrla appena possibile, senza che la mancata presentazione determini discontinuitàall'assistenza e al sostegno didattico"

2. TIPOLOGIE DI SOSTEGNI IN AMBITO SCOLASTICO

Ogni alunno con disabilità ha diritto a che vengano attivati tutti i sostegni personalizzatinecessari a garantirgli la frequenza scolastica in condizioni di pari opportunità rispetto agli altri compagni.

I sostegni, attivabili a seconda dei casi specifici, sono i seguenti:

Sostegno didattico: l'insegnante di sostegno è un insegnante con formazione specifica che viene assegnato alla classe in cui è presente il bambino/a, alunno/a, studente/ssa con disabilità (certificato ai sensi dell'art. 3, comma 1 o 3 della l. 104/92) al fine di garantire il processo di inclusione scolastica. Il numero delle ore di sostegno e le modalità di esplicazione delle stesse vengono indicate nel PianoEducativo Individualizzato (PEI), secondo le modalità indicate nel paragrafo dedicato a questo argomento.E' il Dirigente Scolastico a doversi occupare di richiedere agli uffici scolastici che vengano assegnate ilnumero complessivo di ore necessarie al proprio istituto, di norma entro il mese di luglio in vista dell'avviodel nuovo anno scolastico. In ogni caso, anche dopo l'assegnazione del sostegno, il Dirigente Scolasticopuò richiedere ore aggiuntive in deroga per gli alunni con disabilità grave (Sent. C.Cost. 80/2010).Ove nonvenga garantito un adeguato sostegno didattico, la famiglia potrà procedere con l'invio di una diffida allascuola e all'ufficio scolastico regionale/provinciale competente e in seguito, procedere con ricorso davantiad un giudice.

Assistenza per l'autonomia e comunicazione: è la figura professionale dedicata all'alunno checura gli aspetti relativi alla comunicazione e all'autonomia, favorendone il relativo sviluppo. Il numerodelle ore di assistenza per l'autonomia e la comunicazione e le modalità di esplicazione delle stessevengono indicate nel Piano Educativo Individualizzato (PEI), secondo le modalità indicate nel paragrafodedicato a questo importante documento. L'ente tenuto garantire il servizio è il Comune di residenza perla scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Per la scuola secondaria di secondo grado,invece, sarà competente la regione che, a loro volta potrebbero, a seconda delle singole realtà regionali,avere delegato lo svolgimento di tale funzione alle città metropolitane o ai comuni, anche associati traloro. Anche in questo caso è il Dirigente Scolastico a doversi occupare di richiedere all'ente competente,di norma entro il mese di luglio, il numero di ore necessarie in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico.Nel caso in cui il servizio non parta il primo giorno di scuola, la famiglia potrà inviare una diffida all'Enteinadempiente che, nonostante la richiesta del Dirigente Scolastico, continui a non garantire il suddetto servizio.

Assistenza igienico personale: in tutta Italia deve essere garantita l'assistenza igienico personaleai bambini/e, alunni/e, studenti/sse con disabilità per l'accompagnamento negli spostamenti all'interno eall'esterno dell'istituto e per il supporto per lo svolgimento di azioni legate alla cura e igiene personale. IlDirigente Scolastico dovrà designare i collaboratori che dovranno svolgere tale mansione all'interno delproprio istituto per garantire a tutti i bambini/e, alunni/e, studenti/sse con disabilità tale servizio.L'individuazione dei collaboratori deve rispettare il genere dell'alunno. Le famiglie potranno rivolgersi alDirigente Scolastico e all'Ente Locale per chiedere con una diffida che venga garantito il servizio ove ciònon sia fatto.

Servizio di trasporto: la famiglia, all'atto dell'iscrizione, può segnalare la necessità che vengagarantito il servizio trasporto per il percorso casa-scuola e viceversa, cosicché il Dirigente Scolastico sipossa attivare per inviare la richiesta all'ente competente che dovrà garantire il servizio a partire dalprimo giorno di scuola. L'Ente tenuto a garantire il servizio trasporto è, infatti, il Comune di residenza perla scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Per la scuola secondaria di secondo grado,invece, sarà competente la regione che, a loro volta potrebbero, a seconda delle singole realtà regionali,avere delegato lo svolgimento di tale funzione alle città metropolitane o ai comuni anche associati traloro. Ove il servizio trasporto non venga attivato, la famiglia potrà inviare una diffida all'enteinadempiente chiedendone l'immediata attivazione e, in mancanza, procedere con un ricorso davanti adun giudice.

Strategie didattiche inclusive e rimodulazione degli ambienti di apprendimento: tali sostegni si sviluppano tenendo conto del fatto che anche l'ambiente scolastico, familiare ecc e le strategie didattiche si devono adattare al bambino/a, alunno/a, studente/ssa con disabilità per realizzare un ambiente diapprendimento nelle dimensioni della relazione, della socializzazione, della comunicazione,dell'interazione, dell'orientamento e delle autonomie. Non è possibile predeterminare tali sostegni, ma, atitolo esemplificativo questi possono consistere in: interventi sul gruppo classe volti a sviluppare unatteggiamento consapevole e favorevole rispetto al raggiungimento degli obiettivi previsti per il singolobambino/a, alunno/a, studente/ssa con disabilità, svolgimento di compiti in gruppo per favorire larelazione, uso tecnologie quali pc, calcolatrici, ecc..

3) PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)

Il Pei è il documento con cui ogni anno si programma in modo personalizzato il percorsoeducativo e didattico per il bambino/a, alunno/a, studente/ssa con disabilità ed è quindi lo strumentonecessario a realizzare concretamente l'inclusione scolastica già a partire dalla scuola dell'infanzia. Nelcorso delle ultime settimane, il Ministero dell'Istruzione sta lavorando al nuovo modello di PEI (unmodello per ciascun grado di istruzione), e alle relative linee guida che dovrà essere adottato a livellouniforme su tutto il territorio nazionale. Anffas sta seguendo molto da vicino tale percorso, ma fino almomento dell'emanazione del decreto ministeriale con cui verranno adottati i nuovi modelli di PEI,rimane pienamente in vigore l'attuale sistema di inclusione scolastica, come specificato di seguito. Cosapuò contenere il PEI: il PEI fornisce una fotografia generale sulla situazione familiare e sul funzionamentodel bambino/a, alunno/a, studente/ssa con disabilità traendo informazioni dai documenti acquisiti(diagnosi funzionale*), dai familiari e da altri professionisti di riferimento eventualmente intervenuti nelcorso dell'elaborazione del PEI. In base a ciò sono indicati nel PEI gli obiettivi educativi e didattici e glistrumenti, strategie e modalità per raggiungerli e le informazioni sulle verifiche intermedie e finali. Sonoindicate le risorse umane da mettere in campo e, in particolare, il numero di ore settimanali di sostegnodidattico e di assistenza all'autonomia e comunicazione (competenze specifiche), la necessità diassistenza igienico personale (con indicazione del genere dell'assistente), e del servizio trasporto. Se per ilbambino/a, alunno/a, studente/ssa con disabilità è stato già elaborato un progetto individuale ai sensidell'art. 14 l. 328/2000, nel PEI dovrà essere indicata la modalità di coordinamento degli interventi.

Quali sono i documenti necessari per la redazione del PEI: in attesa dell'emanazione dei decretiattuativi della riforma della "buona scuola" e, dunque, fino all'entrata in vigore del modello di profilo difunzionamento il PEI dovrà essere elaborato sulla base della diagnosi funzionale elaborata dalla AziendaSanitaria e dal profilo dinamico funzionale.

Chi elabora il PEI: il Pei è elaborato dal GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) a cui partecipano idocenti contitolari o il consiglio di classe con la partecipazione della famiglia, dell'Azienda sanitaria, deiterapisti privati che hanno in carico l'alunno e si interfacciano con la classe nonché dall'Ente locale. Nellascuola secondaria di secondo grado è presente anche lo studente con disabilità.

Proposta di ore di sostegno didattico e di assistenza per l'autonomia e la comunicazione: entro il 30 giugno precedente l'inizio dell'anno scolastico occorre che il GLO si riunisca e verificato l'andamentodell'anno scolastico in conclusione e fissati anche nuovi obiettivi e strategie da porre in essere per l'annoscolastico successivo, costruisca una coerente proposta di ore di sostegno didattico e di assistenza perl'autonomia e la comunicazione. Sarà poi il Dirigente Scolastico sulla scorta delle varie indicazioni deisingoli GLO delle varie classi in cui è presente un alunno con disabilità a inoltrare agli Uffici Scolastici unarichiesta complessiva di organico di sostegno per l'intero istituto ed all'Ente competente una richiesta diassistenza per l'autonomia e la comunicazione. Si ricorda che, anche dopo l'assegnazione dell'organico delsostegno, il Dirigente Scolastico può richiedere ore aggiuntive in deroga per ciascun alunno con disabilitàgrave (Sent. C.Cost. 80/2010). Tale procedura deve essere seguita anche nel caso in cui l'alunno inizi per laprima volta il percorso scolastico, cambi scuola o ciclo di istruzione.

Quando va predisposto: salve le indicazioni sopra fornite per l'incontro del GLO da svolgereentro il 30 giugno che già deve indicare anche gli obiettivi trasversali da perseguire nel successivo annoscolastico, l'analisi dei fattori ambientali e l'individuazione delle corrispondenti necessarie risorse umani estrumentali, (come confermato anche da una nota Ministeriale n. 1041/2020), il PEI andrà definito in ogniulteriore sua parte (inclusa la programmazione didattica) entro il 31 ottobre dell'anno scolastico in corso.

Cosa fare se non sono state fatte le azioni che scadevano il 30 giugno: la famiglia, in tal caso,può chiedere alla scuola il rilascio di un documento ufficiale da cui si evinca quante ore di sostegnodidattico, e/o di assistenza per l'autonomia e comunicazione sono state richieste dal Dirigente Scolasticoper l'alunno per l'anno scolastico 2020/2021 e se è stata individuata la necessità del trasporto,dell'assistente igienico personale ed è stato stabilito come garantirli. La famiglia, inoltre, oltre allarichiesta del documento ufficiale può chiedere che venga convocato con urgenza il GLO (Gruppo LavoroOperativo) per definire in via definitiva gli obiettivi per l'a.s. 2020/2021 e le eventuali integrazioni dellerichieste. Si precisa che l'emergenza sanitaria in corso non preclude, in alcun modo, lo svolgimento delGLO (che può anche svolgersi in videoconferenza) e l'elaborazione del PEI.

Cosa avviene in caso di passaggio da un grado di istruzione all'altro o trasferimento presso unaltro istituto: nel passaggio tra i gradi di istruzione è assicurata l'interlocuzione tra i docenti della scuoladi provenienza e quelli della scuola di destinazione. Nel caso di trasferimento di iscrizione è garantital'interlocuzione tra le istituzioni scolastiche interessate ed è ridefinito sulla base delle eventuali diversecondizioni contestuali della scuola di destinazione.

4. PRESENZA QUOTIDIANA A SCUOLA

Nel Piano Scuola 2020/2021 è precisato che per gli alunni con disabilità deve sempre esseregarantita la didattica in presenza. Ove, per specifiche condizioni individuali o di contesto, non sia possibilegarantire la frequenza scolastica agli alunni con disabilità, il coinvolgimento dell'assistente perl'autonomia e comunicazione contribuirà ad assicurare un alto livello di inclusività agli alunni condisabilità, collaborando al mantenimento della relazione educativa con gli insegnanti della classe e conquello di sostegno. In ogni caso tutto ciò va esattamente strutturato all'interno del Piano EducativoIndividualizzato.

5. PIANO SCOLASTICO PER LA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA

Le Linee guida sulla didattica digitale integrata prevedono che ciascun istituto scolastico diqualsiasi grado deve avere adottato il piano per la didattica digitale integrata (da adottare, nel caso dellescuole secondarie di secondo grado, in modalità complementare alla didattica in presenza; mentre pertutti gli altri istituti, nell'ipotesi in cui vengano nuovamente disposte misure di contenimento delcontagio).

Per gli alunni con disabilità, però, è suggerito che sia privilegiata la frequenza scolastica inpresenza, prevedendo l'inserimento in turnazioni che contemplino alternanza tra presenza e distanza solod'intesa con le famiglie. I docenti per le attività di sostegno, sempre in presenza a scuola assieme aglialunni, curano l'interazione tra tutti i compagni in presenza e quelli eventualmente impegnati nella DDI,nonché con gli altri docenti curricolari, mettendo a punto materiale individualizzato o personalizzato dafar fruire all'alunno medesimo in incontri quotidiani con il piccolo gruppo e concorrono, in strettacorrelazione con i colleghi, allo sviluppo delle unità di apprendimento per la classe.

Per approfondimenti ulteriori vi rimandiamo al testo completo del prontuario. Prontuario Anffas.

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