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Piano Scuola 2020-2021 e Tavolo Regionale USR Umbria

Pubblicato il 29/06/2020 - Letto 229 volte
FISH Umbria Onlus partecipa con due rappresentanti al Tavolo Regionale presso l'Ufficio Scolatico Regionale (USR) al fine di individuare situazioni di criticità e adottare misure necessarie per consentire il regolare avvio dell'anno scolastico 2020/2021. Le persone con disabilità e le associazioni che tutelano i loro diritti sono invitate a partecipare inviando le loro osservazioni in modo che i rappresentanti della FISH possano portarle al Tavolo.

Le linee guida ufficiali del Piano Scuola 2020-2021 vedi documento integrale (link a sito esterno), presentate nella giornata 26 giugno, 2020, stabiliscono con quali modalità gli studenti potranno tornare a scuola in presenza e in sicurezza. Le linee guida del ministero, hanno appunto l'obiettivo di coniugare sicurezza e benessere sociale ed emotivo degli studenti con il diritto alla salute e all'istruzione, hanno valenza nazionale, ma tengono conto delle grandi differenze che caratterizzano gli istituti scolastici del paese. A guidare le scuole verso la ripresa dopo sette mesi di chiusura sarà una cabina di regia nazionale che coordinerà tutto il piano, insieme a dei tavoli regionali istituiti presso gli uffici scolastici regionali del ministero dell'istruzione, che guideranno le singole regioni e affiancheranno i dirigenti scolastici. Centrale sarà, come si legge nel documento delle linee guida, il ruolo delle singole scuole.

Una assoluta priorità nel lavoro che le scuole dovranno fare, in collaborazione con i tavoli regionali, riguarda gli alunni più piccoli e quelli con disabilità. Per quanto riguarda l'assistenza di studenti con disabilità, non essendo sempre possibile garantire il distanziamento fisico dallo studente, potrà essere previsto per il personale l'uso di dispositivi di sicurezza aggiuntivi, poiché, ricordiamo, gli studenti con disabilità non sono soggetti all'obbligo di mascherina, come previsto dal Dpcm del 17 maggio.

Riguardo al Piano Scuola 2020-2021 per la pianificazione delle attività scolastiche educative e formative, la Fish nazionale ha elaborato un documento in cui formula e pone all'attenzione le proprie osservazioni, condivise con l'ampia platea delle associazioni aderenti di persone con differenti disabilità.

Nelle premesse il Piano Scuola afferma che "l'eccezionalità a cui l'emergenza sanitaria da SARS-COV-2 ha costretto tutti i settori della vita privata, sociale e lavorativa impone una analisi mirata alla progettazione della ripartenza e del ritorno alla normalità".
"Come movimento di persone con disabilità siamo consapevoli che l'impatto della pandemia sulle nostre comunità ci obbligherà a ripensare molti aspetti della nostra vita e a rimodulare alcune priorità in una direzione che preveda innanzitutto la garanzia di una maggiore tutela della salute e della sicurezza dei cittadini tutti, ma ancor di più desideriamo con forza che l'avvio dell'anno scolastico possa essere un reale avvio per tutti le studentesse e gli studenti con disabilità.
Riteniamo inoltre che si dovrebbe fare tesoro dell'esperienza vissuta, anche in termini di criticità, per progettare un nuovo sistema che risulti essere più rispondente alle necessità di tutti le alunne e gli alunni in un quadro organico di sviluppo del Paese e una scuola che sia realmente inclusiva per tutti".

Tantissimi alunni con disabilità con la sospensione delle lezioni in presenza si sono visti privati del Diritto allo studio, diritto questo costituzionalmente garantito dall'art. 34 e dalle pari opportunità garantita anche dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con disabilità recepita con Legge n.18 del 2009. Difatti questi ultimi hanno visto attivare con gravissimo ritardo gli interventi di didattica a distanza ai quali comunque non hanno potuto partecipare sia per la mancanza di supporto specifico come per gli assistente all'autonomia e la comunicazione, sia per mancanze di collegamenti rete internet, sia per mancanza di sussidi tecnologici, e, specie per gli alunni e alunne con disabilità intellettiva e relazionale, per la loro impossibilità psicologica ed esistenziale a seguire le video lezioni. Pertanto è necessario in questo momento storico attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori e di tutti i livelli istituzionali la riapertura dell'anno scolastico in presenza garantendo la sicurezza degli studenti, degli insegnanti e degli operatori .

A tal proposito Fish, la Federazione per il Superamento dell'Handicap, durante il vertice sulla scuola tenutosi il 4 giugno 2020 tra il Governo, gli Enti Locali , le Organizzazioni Sindacali e la associazione ha lanciato gli "Stati Generali della scuola", "per ridisegnare, ripensare, potenziare le soluzioni inclusive cogliendo le debolezze del sistema - ha sottolineato il presidente Vincenzo Falabella - ma anche approfittando dell'occasione che si presenta di una profonda complessiva riforma dell'istruzione". La Fish durante il vertice ha sottolineato che il nuovo anno dovrà garantire da subito, e non con il consueto ritardo, l'ingresso, la partecipazione, l'inclusione già dal primo giorno di scuola, ovviamente adottando tutte le soluzioni di protezione personale sia per gli studenti che per i docenti e gli educatori. Inoltre ha proposto di trovare "accomodamenti ragionevoli" in luogo delle mascherine, valutando e dotandosi per tempo di soluzioni alternative quali ad esempio le visiere che fra l'altro agevolerebbero, se usate anche dai docenti, la lettura del labiale con un aiuto indubbio per gli alunni sordi.

Nel corso dell'incontro è stata anche anticipata la previsione di investimenti sugli edifici scolastici e sulle strutture interne ed esterne. "Abbiamo chiesto un'attenzione all'accessibilità in senso ampio degli spazi - ha dichiarato a tal proposito il Presidente della FISH - che vada oltre il mero abbattimento delle barriere fisiche, adottando anche soluzioni che consentano l'orientamento e la fruibilità degli spazi, dei percorsi, dei servizi, ma anche della strumentazione presente nella scuola e nelle immediate vicinanze".

In particolare, al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture è stata espressa una forte preoccupazione per la gestione dei trasporti scolastici accessibili e inclusivi, sottolineando "la necessità di indicazioni e linee guida, ma anche di finanziamenti ai Comuni e agli Enti tenuti a garantire quel servizio".

Al fine di garantire il rispetto dei diritti dei bambini/e e degli studenti/studentesse con disabilità anche la LEDHA , la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) ha inviato una lettera aperta , elaborata dal proprio Gruppo Scuola, alle Istituzioni Regionali e Locali, con una serie di precise richieste e raccomandazioni.

In particolare, all'Ufficio Scolastico Regionale gli esperti della Federazione lombarda hanno chiesto che per ogni scuola, sia statale che paritaria, venga svolta una verifica del PEI (Piano Educativo Individualizzato), per accertare se siano stati attivati tutti gli strumenti necessari al fine di garantire ad alunni/e e studenti/studentesse con disabilità il raggiungimento degli obiettivi educativo-didattici programmati all'inizio dell'anno scolastico 2019-2020.

In vista poi del nuovo anno scolastico, la LEDHA ha anche chiesto la redazione, contemplata dalla legge, di una bozza provvisoria del PEI per il prossimo anno scolastico, in cui si prevedano non solo le ore di sostegno da destinare alla classe, ma anche le altre risorse professionali (educatori, assistenti alla comunicazione e assistenti ad personam), necessarie all'alunno, con la previsione pure di un intervento domiciliare, qualora le lezioni dovessero nuovamente interrompersi a causa di una nuova ondata dell'epidemia di Covid-19, con il conseguente ritorno alla didattica a distanza.
E ancora, il PEI dovrà prevedere e descrivere quali necessità strumentali e tecnologiche siano indispensabili per lo svolgimento della didattica a scuola e a casa, risorse e strumenti che dovranno essere richiesti dalla scuola agli enti competenti.

Rispetto quindi al caso in cui la pianificazione delle attività didattico-educative per il nuovo anno scolastico preveda soluzioni diversificate per diversi gruppi di alunni (ad esempio l'alternanza tra momenti in presenza e momenti di didattica online), la LEDHA ha chiesto che "per gli alunni e le alunne in situazione di disabilità sia sempre privilegiata la modalità in presenza, in considerazione della particolare importanza che per essi assumono i legami interpersonali e gli aspetti relazionali. Questo, però, a patto di non creare classi di soli alunni/e con disabilità".

Alla Regione Lombardia e ai Comuni, la LEDHA ha chiesto di garantire la continuità dell'assistente ad personam e alla comunicazione e che tutte le risorse economiche non spese tra marzo e giugno, per mancata erogazione dei servizi, non siano mese a risparmio, ma destinate a sostenere e rafforzare gli interventi nella fase di avvio del nuovo anno scolastico.

Lo stesso giorno della presentazione, il 26 giugno, sì è svolto anche il primo incontro per la costituzione del Tavolo Regionale presso l'Ufficio Scolastico Regionale dell'Umbria (USR) al fine di individuare situazioni di criticità e adottare misure necessarie per consentire il regolare avvio dell'anno scolastico 2020/2021. Alla FISH Umbria è stato chiesto di indicare due rappresentanti che parteciperanno agli incontri di suddetto tavolo.I rappresentanti della Fish Umbria cercheranno di essere divulgatori di informazione verso l'esterno e allo stesso tempo di farsi portavoce di tutte le persone con disabilità e di tutte le associazioni che vorranno fornire il loro contributo con la presentazione di esigenze, istanze e aspettative in aggiunta a quelle già presentate nei documenti di Fish e Ledha. Invitiamo perciò tutti coloro che lo desiderano ad inviare le proprie osservazioni scrivendo all'indirizzo di posta elettronica umbria@fishonlus.it o comunicandole al Centro per l'Autonomia Umbro. La FISH Umbria produrrà un documento di sintesi che terrà conto delle osservazioni ricevute, che verrà portato all'interno dei lavori del tavolo regionale.

Riportiamo, per comodità, i link ai documenti utili già inseriti nel testo:
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