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L'inclusione scolastica è un diritto garantito?

Pubblicato il 26/06/2009 - Letto 2412 volte
La FISH Umbria ONLUS ha proposto due giornate di approfondimento sul tema dell'inclusione scolastica con l'obiettivo di dare voce alle famiglie di alunni con disabilità e alle associazioni che le rappresentano. Partendo dalla necessità di riflettere sullo stato attuale dell'inclusione scolastica, gli incontri sono stati un'occasione per collegare il mondo della scuola agli altri aspetti della vita adulta, rafforzando il rapporto con il territorio, affinché lo stesso possa continuare nel mondo del lavoro e nella quotidianità.

La FISH Umbria ONLUS - sezione di Terni (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) ha organizzato due giornate di approfondimento sul tema dell'inclusione scolastica degli alunni con disabilità con il fine di fare il punto su quanto realizzato finora e sui possibili percorsi di miglioramento della qualità dell'inclusione scolastica a Terni.

Il giorno Martedì 9 giugno 2009 presso il Centro per l'Autonomia Umbro è stato organizzato il «Forum territoriale sull'inclusione scolastica: dalla scuola alla quotidianità». All'incontro erano presenti: l'Avvocato Salvatore Nocera (Vicepresidente della FISH nazionale); la Dott.sa Sabrina Boarelli (Dirigente tecnico dell'Ufficio Scolastico Provinciale); la Dott.sa Vincenza Farinelli (dirigente comune di terni servizi scolastici); i membri del GLIP (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale); i membri del Gruppo Tecnico Interistituzionale (formatosi ai sensi del Protocollo d'Intesa provinciale sull'integrazione scolastica). Moderava l'incontro il Dott. Giuseppe Tardioli (FISH Umbria ONLUS).

Il forum, oltre ad informare la comunità locale del lavoro svolto, ha avuto l'obiettivo di riflettere sulla prospettiva da adottare, promuovendo una reale evoluzione che vada dalla formulazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) a quella del Progetto di Vita, attraverso intese e collaborazioni con le Istituzioni e gli Enti Locali, favorendo il consolidamento, a livello territoriale, della rete di supporto alle politiche dell'inclusione.

L'occasione è servita, inoltre, a "dare voce" alle famiglie di alunni con disabilità e alle associazioni che le rappresentano su un tema che troppo spesso vede l'ambito della discussione ristretto alla partecipazione di esperti e professionisti del settore.

La posizione condivisa dalle famiglie e dai rappresentanti delle associazioni riguarda il fatto che, in una situazione in cui si riducono le risorse della Scuola e degli Enti locali, per garantire l'inclusione sia necessaria la qualificazione degli insegnanti curriculari e delle altre figure di supporto come i collaboratori scolastici.

La richiesta che è stata avanzata alle istituzioni è stata quindi relativa alla necessità di offrire ai docenti curriculari una formazione specifica sulla disabilità.

In occasione di questo primo incontro, per rendere più operativa la riflessione sulla tutela dell'inclusione scolastica, si è ritenuto utile presentare le iniziative in  atto per rendere tale diritto veramente esigibile.

Il Dott. Mauro Pacini, psicologo del servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell'Età Evolutiva della ASL n. 4 di Terni ha illustrato il «Progetto di educazione speciale per l'integrazione scolastica» già realizzato nel territorio Narnese .

I rappresentanti delle associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari hanno manifestato una forte preoccupazione, in primis, dovuta alla mancata partecipazione al progetto da parte dei diretti interessati. La seconda preoccupazione è stata quella di veder riesumato un modello che, incapace e/o impossibilitato a garantire l'inclusione, risolve il problema dell'integrazione scolastica creando spazi differenziati.

Visto il vivace interesse che tale progetto ha suscitato, la FISH Umbria ONLUS ha deciso di dedicare una ulteriore giornata all'argomento, dando maggiore spazio al progetto ed al dibattito che ne è seguito.

Il secondo incontro è stato realizzato, presso il Centro per l'Autonomia Umbro, in data 19 giugno 2009. Il Dott. Pacini ha risposto alle domande dei partecipanti sui contenuti del progetto, rinnovando così la riflessione sull'efficacia, ai fini della inclusione degli alunni con disabilità, dei cosiddetti laboratori scolastici.

Al dibattito, cui ha partecipato - in video conferenza - anche l'Avvocato Nocera, sono intervenuti i familiari e i rappresentanti delle associazioni di persone con disabilità.

L'avvocato Nocera ha espresso il suo parere rispetto ai laboratori scolastici affermando che questi potrebbero rappresentare una risorsa positiva, ai fini dell'inclusione, solo se aggiuntiva all'attività didattica e non sostitutiva della stessa.

Soprattutto, ha affermato Nocera, il laboratorio può rappresentare un valore aggiunto, e non un intervento risarcitorio, laddove la scuola persegua l'inclusione degli alunni con disabilità attraverso il coinvolgimento di tutto il corpo docente e non solo di quello degli insegnanti di sostegno.

Il Dott. Pacini, sollecitato dalla FISH Umbria ONLUS a rispendere alle perplessità espresse dalle famiglie ternane, ha presentato una soluzione che, a parere delle suddette e dei rappresentanti delle associazioni presenti, rappresenta al più il male minore di fronte ad un contesto di risorse sempre più carenti. Il progetto rischia di essere una modalità di adattamento, in un periodo di cambiamento in negativo per la scuola, che minaccia la rinuncia all'inclusione.

Il dibattito ha consentito alle famiglie degli alunni con disabilità di conoscere e confrontarsi con una realtà poco conosciuta e riflettere sull'effettiva funzionalità dei percorsi di integrazione in vista di ulteriori modifiche.

Le associazioni di persone con disabilità  e le famiglie hanno manifestato con forza le loro perplessità, tuttavia non hanno contestato l'esistenza dei laboratori in quanto tali, ma hanno posto come requisito essenziale che i laboratori siano effettivi contesti inclusivi e che questo aspetto sia oggetto di costante verifica da parte non solo degli operatori ma degli stessi familiari.

L'incontro si è concluso con l'impegno di un ulteriore appuntamento, da fissare nel mese di settembre, in cui saranno coinvolti anche i rappresentanti della scuola, del Comune e tutti gli operatori coinvolti nelle attività laboratoriali: il fine è di condividere i princìpi e le modalità che dovrebbero caratterizzare l'avvio dei laboratori.

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