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Inclusione scolastica: nel mirino l'assistenza di base

Pubblicato il 28/02/2014 - Letto 1960 volte
L'inclusione scolastica è messa a dura prova da nuovi ostacoli che si vanno ad aggiungere alla già difficile situazione che gli studenti e le studentesse con disabilità (e le loro famiglie) si trovano, troppo spesso, a vivere. Partendo dall'assurda situazione che centinaia di studenti con disabilità stanno vivendo nel Comune di Napoli a causa dell'assistenza di base venuta meno per i mancati pagamenti dell'Amministrazione comunale, in questo focus si torna a parlare dello sciopero legato alle recenti misure governative che vedono la mancata retribuzione del personale ATA deputato ad occuparsi dell'assistenza di base in favore degli alunni con disabilità.

Dal 17 febbraio scorso, oltre 240 studenti con disabilità che frequentano le scuole del Comune di Napoli (dalle materne fino alle superiori) non possono più avvalersi dell'assistenza di base a causa dei mancati pagamenti da parte dell'Amministrazione comunale nei confronti delle cooperative che gestiscono i servizi di assistenza di base, come si apprende dall'articolo «E a Napoli non si può più andare a scuola!» [link a file esterno] pubblicato in Superando.it, che prende spunto dalla denuncia già segnalata da Toni Nocchetti (Presidente dell'Associazione Tutti a Scuola) nell'articolo «Napoli: la scuola negata ai bambini disabili» [link a file esterno], pubblicato ne Il Fatto Quotidiano.it.

Questa incresciosa situazione sta mettendo a repentaglio il diritto allo studio di centinaia di studenti e studentesse con disabilità che rischiano concretamente di non poter più frequentare la scuola a meno che le loro famiglie non si organizzino, in maniera autonoma e a proprie spese, per far fronte alle mancanze economiche di un'Amministrazione comunale dalle tasche vuote.

Ma come si è giunti a questa estrema condizione se le norme - tra cui Nota ministeriale Prot. n. 3390 del 30 novembre 2001 [link a file esterno], il Contratto Collettivo del Comparto Scuola del 2003 e il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 2007 (articoli 47 e 48 e Tabella A) - prevedono che siano i collaboratori scolastici, opportunamente formati e per questo remunerati, ad occuparsi dell'assistenza di base degli alunni e delle alunne con disabilità?

Per rispondere a questa domanda, consigliamo la lettura dell'articolo dell'Avv. Salvatore Nocera (Vice Presidente della FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) «Ma a Napoli conoscono le norme?» [link a file esterno] pubblicato in Superando.it, che riporta alcune riflessioni interessanti sulla situazione vissuta dagli alunni con disabilità del Comune di Napoli i quali, da giorni, sono costretti a protestare a fianco dei propri genitori e delle proprie famiglie sotto gli uffici dell'Amministrazione comunale e dell'Ufficio Regionale Scolastico... proprio perché impossibilitati ad andare a scuola.


Assistenza di base: la FISH appoggia lo sciopero del personale ATA

In tutta Italia, il principio dell'inclusione scolastica a favore degli studenti e delle studentesse con disabilità rischia di essere messo a dura prova dalla mancata retribuzione delle posizioni economiche del personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) della scuola, deputato all'assistenza di base degli studenti e delle studentesse con disabilità (tra cui rientrano anche le attività di cura alla persona ed ausilio materiale nell'uso dei servizi igienici e nella cura dell'igiene personale).

La FLC CGIL (Federazione Lavoratori della Conoscenza - CGIL), contro la sospensione unilaterale governativa dell'indennità prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l'assistenza di base, ha indetto uno sciopero nel periodo che va dal 21 febbraio al 22 marzo 2014 del personale docente, del personale educativo e, in particolare, di quello ATA deputato "agli incarichi specifici" e dunque anche all'assistenza di base degli studenti con disabilità, come si apprende dalla Nota ministeriale Prot. n. 3013 del 6 febbraio 2014 [file a link esterno].

Il 17 febbraio scorso, l'Avv. Salvatore Nocera ha incontrato Domenico Pantaleo (Segretario Generale della FLC CGIL), per manifestare la preoccupazione della FISH per la mancata retribuzione del personale scolastico ATA che svolge funzioni aggiuntive e per sostenere la protesta della FLC CGIL, come si apprende anche dall'articolo «Sempre nuovi ostacoli per l'inclusione scolastica» [file a link esterno] pubblicato in Superando.it.

Le recenti misure governative che, lo ribadiamo, hanno causato la sospensione unilaterale governativa dell'apposita indennità prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e dunque la mancata retribuzione del personale ATA deputato all'assistenza di base degli studenti con disabilità, rischiano di creare una vera e propria discriminazione nei confronti di questi ultimi poiché, come previsto anche dalla Nota ministeriale Prot. n. 3390/2001 sopra ricordata, l'assistenza di base costituisce un elemento fondamentale per la piena realizzazione del processo di inclusione scolastica degli studenti con disabilità.

Ricordiamo che la FISH e la FLC CIGL hanno pubblicato un comunicato congiunto a sostegno della protesta dei lavoratori della scuola per la difesa delle posizioni economiche di supporto agli alunni con disabilità, come già ricordato la scorsa settimana e pubblicato nella nostra Newsletter (la n. 231 del 22 febbraio 2014).

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