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«Costringiamo la politica a occuparsi di disabilità!». I quesiti di "Tutti a Scuola"

Pubblicato il 13/02/2013 - Letto 1591 volte
L'Associazione "Tutti a Scuola" si è posta l'obiettivo di «fare diventare la disabilità un tema della campagna elettorale» e, per farlo, ha deciso di occupare, lo scorso 4 febbraio, Piazza Montecitorio. Al di là dell'esito della manifestazione, ciò che riteniamo utile divulgare sono i nove quesiti riguardanti le principali criticità in materia di inclusione scolastica, che già da tempo vengono denunciate da più parti e che, speriamo, vengano lette anche dai politici che dopo il 24-25 febbraio prossimo siederanno in Parlamento e a Palazzo Chigi.

Come da più parti evidenziato, la disabilità non è entrata - mai come in questa tornata elettorale - nei dibattiti più o meno accesi della campagna elettorale. Questo significa che le sorti di quasi 6 milioni di italiani sono completamente ignorate da coloro che si candidano per sedere negli scranni parlamentari e/o per governare il paese.

Del tema dell'inclusione scolastica, ad esempio, chi ne parla?

Così, dopo la manifestazione indetta per lo scorso 4 febbraio a Montecitorio dall'Associazione napoletana "Tutti a Scuola", rimangono i quesiti aperti sul tema dell'inclusione scolastica. Quelle di "Tutti a Scuola" sono nove semplici domande che spaziano sui principali temi inerente l'inclusione scolastica di cui il movimento associativo vorrebbe ricevere delle risposte:

1. Perché all'aumento progressivo dei bambini disabili si assiste a una riduzione del numero di insegnanti di sostegno?

2. Quando la continuità didattica diventerà un valore pedagogico da affermare nell'interesse dell'alunno disabile, come previsto dalla Legge 104/92?

3. Come si pensa di realizzare l'integrazione, se si abroga (schema di regolamento sugli organici e formazione delle classe, Legge 133 dicembre 2008 [link a sito esterno, N.d.R.]) il limite massimo di alunni disabili per classe?

4. Quando si metteranno in condizione i docenti curricolari di "formare ed aggiornare" le loro competenze sulla disabilità che oggi (Ricerca INVALSI 2006 [link a sito esterno, N.d.R.]) riguarda solo il 30% di essi?

5. Quando il requisito della competenza diventerà obbligatorio per i dirigenti scolastici che (Ricerca INVALSI 2006) evidenzia come appena il 25% di essi sia in possesso di un titolo di specializzazione o di aver frequentato corsi sull'integrazione dei disabili?

6. Quando la scuola potrà assicurare ai bambini disabili il superamento delle barriere architettoniche, come previsto dall'articolo 24 della Legge 104/92 [link esterno, N.d.R.] e dal successivo Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 503/96 [link esterno, N.d.R.]?

7. Perché nessun Governo negli ultimi quindici anni ha ritenuto opportuno risolvere la delicata questione dell'assistenza igienica dei bambini disabili?

8. Quando si renderanno obbligatori i corsi di formazione per i collaboratori scolastici, come "non previsto" dagli articoli 47 e 48 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del 29 novembre 2007?

9. Quando gli Enti Locali responsabili, Comune e Provincia, attiveranno, come previsto dall'articolo 13, comma 3 della Legge 104/92, le figure professionali degli assistenti all'autonomia e alla comunicazione?

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