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Pensione di inabilità relativa

Aggiornato il 30/12/2014 - Letto 3297 volte

Descrizione

La pensione per inabilità alle mansioni è una prestazione erogata ad un dipendente che ha dovuto interrompere il proprio servizio per inidoneità permanente alle mansioni.

Il trattamento è previsto nel caso in cui il dipendente sia riconosciuto fisicamente inidoneo in via permanente allo svolgimento delle mansioni attribuitegli e l'amministrazione abbia esperito ogni utile tentativo, compatibilmente con le strutture organizzative dei vari settori, per recuperarlo al servizio attivo in mansioni diverse a quelle proprie della qualifica rivestita, appartenenti allo stesso livello funzionale e retributivo o ad un livello inferiore, con conservazione del trattamento economico in godimento.

Qualora la persona, quindi, non è riuscita a trovare una nuova collocazione lavorativa all'interno dell'ente presso cui lavorava, l'amministrazione potrà procedere alla dispensa del servizio per motivi di salute.


Requisiti

I lavoratori interessati a tale prestazione sono:

  • tutti i dipendenti pubblici, civili e militari, compresi i dipendenti degli enti locali, gli insegnanti di asilo o scuole elementari parificate;
  • il personale sanitario delle ASL e delle Aziende Ospedaliere;
  • gli ufficiali giudiziari;
  • i lavoratori dipendenti da enti che hanno perduto la loro natura pubblicistica, ma che rientrano nella gestione previdenziale INPDAP (lavoratori subordinati delle Ferrovie dello Stato, dell'Ente Poste Italiano e di altre aziende privatizzate).

Per poter beneficiare della pensione di inabilità relativa occorre una specifica anzianità di servizio (ma non di quella anagrafica):

  • per i dipendenti statali occorrono 15 anni di contribuzione;
  • per i dipendenti degli Enti locali occorrono 20 anni di contribuzione.

La modalità con cui avviene il trattamento pensionistico prima del raggiungimento dei requisiti contribuitivi di cui sopra prevede l'erogazione della indennità una tantum (dopo 10 anni e prima di 20 anni di servizio).


Dove rivolgersi

La domanda per ottenere il riconoscimento dell'inabilità relativa deve essere depositata dal datore di lavoro all'INPDAP. Anche il lavoratore può proporre la domanda, per mezzo del proprio datore di lavoro (in caso di permanenza di rapporto di servizio), oppure entro il 18° mese di assenza per malattia.

L'accertamento delle condizioni di inabilità alle mansioni viene effettuato presso la ASL di residenza.

  1. Sede INPDAP della Provincia di Terni.
  2. Commissione Medica della ASL di Terni.

Documentazione da presentare

Alla domanda deve essere allegato un certificato medico attestante lo stato di inabilità relativa a svolgere le mansioni previste. La domanda deve essere presentata alla sede provinciale dell'INPDAP, mediante il datore di lavoro.


Fonti normative

Legge n. 379 dell'11 aprile 1955, «Miglioramenti dei trattamenti di quiescenza e modifiche agli ordinamenti degli istituti di previdenza presso il ministero del tesoro» (testo non disponibile on line).

Decreto del Presidente della Repubblica n. 1092 del 29 dicembre 1973, «Approvazione del Testo Unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato» (testo non disponibile on line).

Decreto del Presidente della Repubblica n. 191 del 1° giugno 1979, «Disciplina del rapporto di lavoro del personale degli Enti locali» (testo non disponibile on line).


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