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Comunicato FISH. La FISH contro la Legge di StabilitÓ

Pubblicato il 10/10/2012 - Letto 2542 volte
(10 ottobre 2012). "Leggeremo con cura e attenzione i testi ufficiali di ci˛ che il Consiglio dei Ministri ha approvato, ma le anticipazioni sulla Legge di StabilitÓ non ci sono affatto gradite. - questo il primo commento a caldo di Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap - ╚ l'ennesimo colpo che viene assestato alle politiche sociali e ai diritti civili del nostro Paese".

La reazione di incredulitÓ e sdegno si Ŕ immediatamente diffusa fra le organizzazioni delle persone con disabilitÓ giÓ dopo le prime indiscrezioni sugli ulteriori tagli ai trasferimenti alle Regioni e agli enti locali e all'ennesima restrizione alla spesa sanitaria prospettata dalla bozza della Legge di StabilitÓ.

Le riduzioni progressive che in 4 anni hanno eroso i fondi per il sociale da 2 miliardi e mezzo a 270 milioni di euro, i tagli derivati dal Patto di stabilitÓ, la giÓ pesante sforbiciata dei trasferimenti alle Regioni stanno producendo effetti gravissimi nei servizi alle persone con disabilitÓ e ai non autosufficienti distruggendo una rete di protezione giÓ estremamente esile.

Le persone stanno perdendo l'assistenza, il supporto, i servizi. Con le misure prospettate dalla Legge di StabilitÓ, le politiche sociali sarebbero completamente annientate.

"Da questo Governo che usa il termine equitÓ ad ogni piŔ sospinto ci aspettavamo qualcosa di pi¨ serio, una svolta strutturale nella gestione delle politiche sociali. Al contrario pone ai primi punti della sua agenda la revisione dell'ISEE, lo smantellamento delle agevolazioni fiscali, la riduzione brutale degli interventi di sostegno e di contrasto all'impoverimento. Il massimo che riesca ad elaborare Ŕ la riduzione della spesa per i permessi lavorativi a chi assiste un congiunto con disabilitÓ. Una scelta banale, demagogica e probabilmente anche del tutto inefficace".

Barbieri si riferisce alla novitÓ che verrebbe introdotta dal disegno di Legge di StabilitÓ: i permessi lavorativi verrebbero retribuiti solo al 50% nel caso ad assistere la persona disabile sia il figlio o il nipote o un altro parente che non sia il genitore o il coniuge. Una modalitÓ, quella prescelta, piuttosto brutale e sbrigativa, foriera di sperequazioni.

"Per contrastare questo clima e queste scelte la FISH ci sarÓ alla grande mobilitazione "Cresce il welfare, cresce l'Italia" del 31 ottobre prossimo a Roma alla quale hanno giÓ aderito oltre 40 associazioni del sociale. Una grande iniziativa di protesta e di proposta per chiedere a questo Governo e a chi lo sostiene di cambiare rotta: Ŕ profondamente sbagliato contrapporre welfare e crescita economica, anzi proprio il welfare rappresenta un motore di sviluppo per far ripartire il nostro Paese".

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