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Tempi duri per il diritto allo studio degli alunni con disabilità

Pubblicato il 16/05/2011 - Letto 1421 volte
L'Ufficio Scolastico Regionale ha recentemente pubblicato il numero dei docenti di sostegno di diritto per l'anno scolastico 2011-2012; sono 160 per la Provincia di Terni e 553 per quella di Perugia. Numeri irrisori rispetto alle richieste, inadeguati a garantire il diritto allo studio di bambini e ragazzi con disabilità. A giugno verrà poi reso pubblico l'organico di fatto, in base al numero delle richieste per il sostegno certificate dalla Legge 104.

Nella nostra regione, e in linea con la tendenza nazionale, sulla scuola si taglia. Le ore degli insegnanti di sostegno diminuiscono, gli insegnanti di sostegno anche, sebbene essi, per gli alunni con disabilità, rappresentino una figura fondamentale. Infatti, secondo quanto previsto dalla Legge 104/1992, l'attività dell'insegnante di sostegno specializzato è rivolta alla classe nella quale è iscritto l'alunno con disabilità, che lavora insieme agli altri docenti e favorisce la relazione e la comunicazione con gli altri alunni. 

Il numero di alunni con disabilità per classe è in aumento, mentre in diminuzione sono gli insegnanti di sostegno; classi più numerose rappresentano un terreno sempre più difficile perché il bambino con disabilità possa vivere al meglio la scuola - il principale luogo in cui egli cresce e impara a relazionarsi, insieme ai suoi coetanei - e perché possa realizzarsi una reale integrazione.

A Terni la riduzione delle cattedre di sostegno ha spinto consiglieri del Pd, in sede di Consiglio comunale, a chiedere al Sindaco di attivarsi con l'Ufficio Scolastico Regionale: essi sostengono che non ci sia stata una distribuzione equa tra Terni e Perugia (per Terni si parla di una riduzione del 6,34%, mentre per Perugia del 5,70%) e che il prossimo anno scolastico il servizio ordinario e di sostegno non sarà sufficiente a coprire le esigenze.

A giugno, l'organico assegnato in base alle pre-iscrizioni, viene rimodulato in base alle reali esigenze di ogni scuola, a seconda delle richieste e della gravità della disabilità dei singoli alunni. Le ore che non verranno coperte dal sostegno sono affidate in parte a operatori delle cooperative con i fondi per l'integrazione scolastica. Ma se si tocca il fondo dei fondi? Accade che pagano i genitori, oppure quel giorno si rinuncia alla scuola e si lascia il bambino a casa, se per lui è prevista la presenza fissa di un docente.

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