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Sistemi di valutazione multi-dimensionale della persona non autosufficiente: stato dell'arte

Pubblicato il 11/06/2009 - Letto 1664 volte
Perugia (Pila), Villa Umbra, 16 giugno 2009. La Regione Umbria fa il punto della situazione nell'ambito della non autosufficienza. Un convegno per confrontare gli strumenti di valutazione e i princìpi di riferimento, alla luce del Fondo Regionale sulla Non Autosufficienza e del nuovo Piano Sanitario Regionale. Spazio anche ad esperienze extra-regionali.

Il Servizio II Direzione Sanità e Servizi Sociali della Regione Umbria sta cercando di elaborare una riflessione comune in merito a quegli strumenti in grado, più di altri, di valutare in modo multi-dimensionale la gravità del bisogno della persona con disabilità non autosufficiente nei diversi momenti della propria vita.

La valutazione dello stato funzionale, si legge nell'introduzione al convengo che si terrà il 16 giugno a Villa Umbra a Pila (Perugia), «si pone l'obiettivo di identificare la presenza e la gravità della condizione di disabilità, al fine di programmare i necessari interventi terapeutici, riabilitativi e socio-assistenziali tali da determinare e stabilire quindi il servizio più idoneo a soddisfarlo».

«Lo stato funzionale» si legge ancora nell'introduzione «è un importante indicatore dello stato di salute globale della persona non autosufficiente». Per questo motivo, si legge in conclusione, «ai fini della massima appropriatezza nella allocazione delle risorse, assume un ruolo fondamentale l'utilizzo di strumenti di valutazione multi-dimensionale della non autosufficienza in grado di definire in maniera accurata la reale entità del bisogno e le modalità assistenziali in grado di assicurare il suo migliore soddisfacimento».

La FISH Umbria ONLUS ha già avuto modo di sottolineare, nei documenti di commento al Piano Regionale Integrato per la Non Autosufficienza (PRINA) e al Piano Sanitario Regionale (vedi in Approfondimenti), l'importanza della definizione del Progetto Individuale (come previsto dall'articolo 14 della Legge 328/2000) che tenga conto, in primo luogo, del progetto di vita che la persona con disabilità ha intenzione di realizzare e, successivamente, di tutte le aree socio-sanitarie che dovranno essere coinvolte per la sua realizzazione.

I sistemi di valutazione sono efficaci solo quando garantiscono l'appropriatezza degli interventi e delle azioni al fine di ricondurli tutti al Progetto Individuale. La "massima appropriatezza nell'allocazione delle risorse", quindi, si ottiene nel rispetto dei bisogni delle persone, nel loro empowerment e nella perfetta sinergia dei vari piani di intervento in una logica, naturalmente, multi-dimensionale. Quindi, con il Progetto Individuale.

Leggi la locandina del convegno.

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