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Il cammino della Convenzione ONU - anche al Senato Ŕ passato il Disegno di Legge

Pubblicato il 6/02/2009 - Letto 3123 volte
Il 28 gennaio il Senato italiano ha approvato all'unanimitÓ il Disegno di Legge (DdL) di ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con DisabilitÓ e l'istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilitÓ.

Fotografia della facciata principale di Palazzo Madama - sede del Senato della RepubblicaIl Senato ha ratificato, il 28 gennaio 2009, con un voto bipartisan, la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con DisabilitÓ e approvato l'istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilitÓ.

Il decreto di ratifica passa ora all'esame della Camera.

L'Assemblea ha respinto i sei emendamenti presentati dai senatori radicali all'articolo 3 del Disegno di Legge (inerenti la composizione ed i costi dell'Osservatorio), mentre Ŕ stato approvato, con parere favorevole del Governo, un ordine del giorno presentato dal Partito Democratico. Quest'ultimo documento impegna il governo źa predisporre e presentare al Parlamento, entro sei mesi dalla entrata in vigore della legge in esame, un apposito "Piano d'azione" per l'implementazione dei contenuti della Convezione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con DisabilitÓ, con riguardo alle politiche per la disabilitÓ adottate dal ministero. Nella medesima sede a riferire sulla idoneitÓ e funzionalitÓ dell'Osservatorio╗. Ed infine, źa reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire il recepimento della Convenzione e il pieno ed effettivo esercizio dei diritti a tutt'oggi riconosciuti dal nostro ordinamento alle persone con disabilitÓ e alle loro famiglie╗.

L'Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilitÓ durerÓ in carica tre anni ed sarÓ formato da 40 persone; nella rappresentanza Ŕ previsto che sia  rispettato il principio di pari opportunitÓ tra donne e uomini.

Il ministro del Lavoro entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge che riconoscerÓ la Convenzione, di concerto con il ministro della Pubblica Amministrazione, disciplinerÓ la composizione dell'Osservatorio prevedendo che siano rappresentate:

  • le amministrazioni centrali coinvolte nell'attuazione delle politiche in favore delle persone con disabilitÓ,
  • le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, le autonomie locali, gli istituti di previdenza e l'Istituto nazionale di statistica.

Faranno parte dell'Osservatorio anche le organizzazioni sindacali e le associazioni nazionali maggiormente rappresentative delle persone con disabilitÓ oltre alle organizzazioni che operano nel campo dell'aiuto alle persone con disabilitÓ.

L'Osservatorio dovrebbe essere poi integrato con esperti di comprovata esperienza nel campo della disabilitÓ (designati dal Ministro del Lavoro) in numero non superiore a cinque.

Tra i compiti dell'Osservatorio ci sarÓ anche quello di raccogliere dati statistici, valutando le diverse situazioni territoriali.

Prima della scadenza dei tre anni, il disegno di legge obbliga l'Osservatorio a presentare una relazione sull'attivitÓ svolta, al fine di verificare se prorogare o meno l'istituzione di questo organismo, che affiancherÓ la ratifica della Convenzione.

I fondi stanziati per il suo funzionamento ammontano a 500 mila euro per i primi cinque anni (dal 2009 al 2014).

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