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Approvato il DPCM sui LEA e il nuovo Nomenclatore Tariffario

Pubblicato il 24/04/2008 - Letto 7788 volte
Finalmente, dopo 9 anni, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) si adegua alle esigenze delle persone con disabilità: il Presidente del Consiglio dei Ministri ancora in carica Romano Prodi e il Ministro della Salute Livia Turco hanno firmato il DPCM 21 marzo 2008 contenente i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza erogati dal Servizio Sanitario Nazionale.

Il testo che segue è tratto dal Centro per l'Autonomia di Roma.

I nuovi LEA contengono numerose novità, tra le quali spiccano il nuovo «Nomenclatore Tariffario dei presidi, delle protesi e degli ausili» - ovvero l'elenco degli ausili erogati dal SSN - e i nuovi elenchi delle malattie croniche e delle malattie rare esentate dal pagamento del ticket.
Come afferma la FISH: «Per quanto riguarda le regolamentazioni che determinano diritti esigibili nei distretti socio-sanitari di tutti il Paese si tratta di un provvedimento storico che mai, prima d'ora, era stato affrontato in maniera così complessiva ed articolata. Per la prima volta nella storia le persone con disabilità sapranno con certezza quali sono le prestazioni realmente esigibili nel territorio e senza alcuna differenza in tutto il Paese. Questo ulteriore mattone, che va a ridefinire il sistema di protezione sociale delle persone con disabilità, genera anche le opportunità del suo monitoraggio e della sua eventuale revisione, qualora non risponda adeguatamente ai bisogni delle persone con disabilità».

I LEA stabiliti dalla nuova normativa sono organizzati in tre aree:

1. Prevenzione collettiva e sanità pubblica.
In questo livello sono comprese, tra le altre, le prestazioni che riguardano la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, la tutela delle malattie croniche, la valutazione medico legale di stati di disabilità.

2. Assistenza distrettuale.
Le attività comprese in questo livello assistenziale sono organizzate e distinte in: a) assistenza sanitaria di base; b) emergenza sanitaria territoriale; c) assistenza farmaceutica; d) assistenza integrativa (anche erogazione di dispositivi medici monouso); e) assistenza specialistica ambulatoriale; f) assistenza protesica; g) assistenza termale.

Rientra in questa area anche l'assistenza sociosanitaria - domiciliare e territoriale, residenziale e semiresidenziale - che nel decreto sono descritte in un capitolo a parte (Capo IV), data la peculiarità del loro essere integrate con le attività sociali proprie degli Enti Locali. Ci sono comunque novità anche per questo tipo di assistenza distrettuale, in particolare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti.
Vengono infatti stabiliti dei profili di cura con un crescente livello di intensità assistenziale sulla base della valutazione multidimensionale dei bisogni di cura del paziente, effettuata dall'équipe sociosanitaria di riferimento, a garanzia dell'appropriatezza. Inoltre viene indicato un livello di "Assistenza residenziale extraospedaliera ad elevato impegno sanitario" che prevede un'assistenza continua con pronta disponibilità medica e presenza infermieristica sulle 24h, destinata a patologie non acute, incluse le condizioni di responsività minimale e le gravi patologie neurologiche, che richiedono supporto alle funzioni vitali, continuità assistenziale e caratterizzate da complessità, instabilità clinica e/o gravissima disabilità.

All'interno dei LEA distrettuali vi è appunto il rinnovo del Nomenclatore Tariffario che finalmente, dopo ben 9 anni di attesa, è stato aggiornato con le nuove tecnologie.
Tra le novità è particolarmente importante l'attenzione ai portatori di gravi disabilità con l'introduzione di nuovi ausili informatici di comunicazione e di controllo ambientale (tra i quali i comunicatori a sintesi vocale o a display, i sensori di comando, i sistemi di riconoscimento vocale), ausili per la cura e l'adattamento della casa (stoviglie adattate, maniglie e braccioli di supporto), apparecchi acustici di ultima generazione per le persone con sordità preverbale e periverbale. Le persone con disabilità avranno accesso a tecnologie che finora erano state negate, al contrario di quanto accadeva in altri paesi europei.
«Nel provvedimento vi è una rivoluzione profonda che consente il diritto di scelta in ogni parte del percorso prescrittivo, valutativo ed erogativo. Una modalità chiara e trasparente che mette in discussione ciò che si è stratificato nel tempo» commenta la FISH.
Il Nomenclatore, allegato al decreto, è stato appena pubblicato: occorrerà una lettura più approfondita delle voci per i singoli ausili per giudicarne la reale portata innovativa.

3. Assistenza ospedaliera.
Che comprende anche la "Riabilitazione e lungodegenza post-acuzie".
Nell'ultima parte del decreto, capo VI, viene trattata anche l'assistenza specifica agli invalidi e alle Persone affette da malattie rare o croniche.

Dichiara il Presidente della FISH, Pietro Vittorio Barbieri: «Oggi ci sentiamo un po' più cittadini di questo Paese. E pur provenendo dal Ministero della Salute, i diritti esigibili contenuti in quel provvedimento avranno un impatto enorme per le politiche di inclusione sociale. Attendiamo che le Regioni rendano noto in che modo intendono portare ad attuazione l'erogazione di queste prestazioni. La parola è al territorio».


APPROFONDIMENTI:

Decreto del Presidente del Consiglio del Ministri 21 marzo 2008.

Nomenclatore Tariffario (file Excel).

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