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Osservazioni al Piano per Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Pubblicato il 11/10/2007 - Letto 2161 volte
La FISH presenta le osservazioni al Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Il Parco del Monti sibillini, istituito nel 1993, si estende su una superficie di circa 70.000 ettari, Ŕ cinto dai monti della Sibilla e sconfina tra l'Umbria e le Marche toccando 19 comuni. Accanto al Grande Anello dei Sibillini, un percorso escursionistico di circa 120 Km che in nove tappe abbraccia l'intera catena montuosa, l'ente parco ha individuato 19 percorsi escursionistici, che portano alla scoperta dei diversi paesaggi e della natura che il Parco conserva. Ci sono poi 18 sentieri natura, immersi nel verde, che si snodano tra boschi, torrenti, laghi e pianure.

Due di questi sentieri, Forca di Presta e Lago di Fiastra, sono accessibili a tutti, anche alle persone con disabilitÓ motoria e sono stati costruiti  rifugi escursionistici senza barriere architettoniche.

 

Il Piano per il Parco rifacendosi alla Legge quadro sulle aree protette (6 dicembre 1991, n. 394) prevede di dover disciplinare, tra l'altro, "sistemi di accessibilitÓ veicolare e pedonale con particolare riguardo a percorsi, accessi e strutture riservati ai disabili, ai portatori di handicap e agli anziani", ma, nelle norme tecniche, si limita a riprodurre il testo normativo, e non offre alcuna indicazione specifica.

A fronte dell'importante investimento realizzato negli anni passati, grazie al quale si Ŕ avuto un notevole sviluppo di idee e capacitÓ tese al confronto con il mondo della disabilitÓ, ridurre la questione ad un formale adempimento di legge, sarebbe oggi una grande sconfitta per un parco che tra i primi ha saputo coniugare sensibilitÓ e attenzione con interventi concreti presi a modello nel mondo dei parchi naturali. 

Si chiede perci˛ che coerentemente con i principi fissati con la Carta di Norcia, nella piena  realizzazione delle attivitÓ e degli interventi giÓ previsti nel Piano d'Azione elaborato dal Parco in collaborazione con la nostra rete associativa FISH, sia riconfermato il forte impegno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini nel promuovere un'idea di ambiente naturale espressione di valori come il rispetto, la non discriminazione e la piena ed effettiva inclusione delle persone con disabilitÓ.

Le indicazioni specifiche - sulla scia di quanto Ŕ stato elaborato e realizzato in questi anni - dovrebbero essere almeno le seguenti:

- il Grande Anello dei Sbillini Ŕ finalizzato a una fruizione per tutti: ci˛ comporta che, oltre ai due percorsi giÓ in funzione (Forca di Presta, Lago di Fiastra) e ai rifugi escursionistici senza barriere architettoniche giÓ costruiti, occorre completare il sistema dei rifugi e prevedere la realizzazione di un anello per tutti adiacente a ciascuno dei rifugi;

- il Grande Anello deve essere considerato un modello: ci˛ significa che l'intero territorio del Parco, laddove Ŕ possibile, deve essere fruibile da tutti attraverso il recupero di percorsi (es. la strada del Monte Sibilla a partire dal Rifugio omonimo, la strada del Fargno, ecc.), la riconversione delle strutture turistiche, ecc.

 

 

www.sibillini.net

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