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Ricorso collettivo contro il nuovo ISEE

Pubblicato il 2/03/2014 - Letto 2971 volte
In opposizione al nuovo ISEE stato avviato un ricorso collettivo nazionale contro l'Amministrazione Statale, cui possono partecipare tutte le persone con disabilit o i loro familiari. Entro il 7 marzo 2014 possibile aderire al ricorso seguendo le istruzioni indicate in un apposito blog.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 159/13 (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.19 del 24-1-2014) che ha regolamentato il nuovo ISEE, l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente necessario per accedere a prestazioni sociali agevolate, continua ad essere fortemente contestato dalle associazioni di persone con disabilit e loro familiari.

Delle iniquit introdotte nel nuovo ISEE, rilevate anche dalla FISH gi durante l'iter che ha portato al Decreto definitivamente approvato a dicembre, e del fatto che il suo effetto sar quello di ridurre le possibilit di accesso alle prestazioni sociali agevolate per le persone con disabilit, abbiamo gi parlato in un focus qualche giorno fa.

Ora, in opposizione al nuovo ISEE, stato avviato un ricorso collettivo nazionale contro l'Amministrazione Statale cui possono partecipare tutti i cittadini.

unicamente a suon di cause legali che gli Italiani, da qualche anno a questa parte, ottengono il rispetto di diritti, inclusi quelli costituzionali che, in altri Paesi realmente civili, vengono dati per scontati. Ed proprio alla Costituzione, la Legge italiana per eccellenza, quella cui deve riferirsi tutta la normativa, che un gruppo di cittadini ha deciso di appellarsi perch non venga cancellato quanto stabilito tra i suoi principi fondamentali, all'articolo 3: il diritto alla rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Inizia cos la nota diffusa dai promotori - persone con disabilit e le loro famiglie - del ricorso.

Nella causa verr contestato in primo luogo l'impianto stesso del Decreto nella parte in cui considera reddito il sostegno sociale alla disabilit sancito dalla Costituzione, equiparando, di fatto, le indennit di accompagnamento e i sostegni economici per l'assistenza domiciliare alla persone non autosufficienti, ai redditi d'impresa o alle plusvalenze. Vengono considerati reddito addirittura i contributi pubblici destinati all'acquisto di beni e/o servizi necessari per il disabile (ad es. contributi per l'abbattimento di barriere architettoniche o per l'acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati; contributi per l'adattamento dei dispositivi di guida; assistenza domiciliare indiretta). Si tratta di spese rese necessarie dallo stato di disabilit ed in relazione alle quali il contributo pubblico molto spesso rappresenta una copertura solo parziale.

Verr contestato il fatto che sia stato fissato un tetto massimo alle spese effettivamente sostenute e documentate (ad es. per l'interpretariato delle persone con disabilit uditive), nonch l'incongruit di tale tetto specie nelle situazioni di disabilit grave.

Inoltre, sar argomento di ricorso il fatto che siano detraibili solo le spese sanitarie indicate in dichiarazione dei redditi e che resteranno fuori tutte le spese perintegratori (per es.:vitamine, melatonina, lecitina, terapie del dolore),alimenti speciali(omogeneizzati, zuccheri alternativi, cibi sostitutivi per intolleranti etc.),ausili per la vita quotidiana (come presidi igienico/sanitari, pannoloni, traverse, cateteri, sonde, disinfettanti, ecc. o oggetti ed indumenti particolari, ecc) che rappresentano la spesa maggiore per le famiglie con disabilit pi severa.

Ancora sar oggetto di contestazione che la spesa sostenuta per l'assistenza personale delle persone non autosufficienti non sia interamente detraibile anche se documentata dall'INPS, ma lo sia nel limite dell'ammontare dei trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari percepiti al netto di una franchigia pari al 20% di detti trattamenti.

Infine, sar contestata l'entit delle detrazioni previste per la presenza nel nucleo familiare di persone con disabilit, lamentando l'ingiustificato diverso trattamento tra maggiorenni e minorenni.

A curare il ricorso sar il costituzionalista e docente universitario Federico Sorrentino. I tempi sono molto stretti (il ricorso deve essere effettuato entro 60 giorni dalla pubblicazione del regolamento) perci stato predisposto un blog stop-al-nuovo-isee.blogspot.it in cui sono spiegate tutte le modalit per aderire al ricorso, la modulistica e la documentazione necessarie.

Sono legittimati a proporre ricorso entro il 7 marzo 2014 tutti coloro che sono disabili medi o gravi o non autosufficienti oppure nel cui nucleo familiare ai fini del calcolo ISEE vi persona con disabilit media o grave o non autosufficiente secondo le definizioni del decreto oggetto di contestazione.

Per ogni ulteriore informazione - e per eventuali adesioni - si rimanda allo specifico blog e alla pagina Facebook dal medesimo titolo (stop-al-nuovo-isee). E' possibile anche contattare l'indirizzo: presidenza@famigliedisabili.org.

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