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Tiro con l'arco a Ponte Carrara: si bersagli il "dejà vu" dell'inaccessibilità!

Pubblicato il 23/08/2013 - Letto 2103 volte
Terni, 25-31 agosto 2013. Si terranno tra Stroncone, Carsule e la Cascata delle Marmore gli European Field Archery Championships 2013, i campionati europei di Tiro di Campagna: un'iniziativa che vedrà partecipare oltre venti squadre europee, con più di 500 addetti tra atleti, allenatori ed accompagnatori. I lavori di organizzazione da parte dell'ASD Arcieri Città di Terni sono in fermento, ma si rischia una nota stonata: l'Archery Village verrà allestito a Terni nell'area di via Campofregoso e la sera, nella parte bassa di Ponte Carrara, si terranno degli spettacoli di intrattenimento, nonché verrà allestita la Discoteca Prua inferiore. Ecco, appunto, la "prua" inferiore non è accessibile alle persone con disabilità che si muovono in carrozzina e che, verosimilmente, rischiano di essere tagliate fuori da un momento di festa e di allegria. Questa discriminazione forse verrà risolta con un intervento provvisorio (e valido solo per questo evento) realizzato per la capacità dell'ASD Arcieri Terni di assumersene la responsabilità e non certo per merito dell'Amministrazione comunale (vera responsabile dell'area e della sua fruibilità).

La fiction e la realtà. Nel film fantascientifico Matrix del 1999, diretto da Lana e Andy Wachowski, c'è un dialogo in cui il personaggio Trinity afferma: «Un dejà vu. È un'imperfezione di Matrix, capita quando cambiano qualcosa». Nella realtà para-fantascinetifica di Terni del 2013, invece, il dejà vu è l'imperfezione che non cambia assolutamente nulla.

Ancora una volta la città di Terni si sta preparando ad un evento internazionale - gli European Field Archery Championships 2013, i campionati europei di Tiro di Campagna (leggi qui - link a sito esterno) - e, ancora una volta, perde l'occasione di mostrarsi all'altezza dei princìpi della "Città di tutti" (link a sito esterno) che ha proclamato nel recente Piano Urbanistico Comunale (PUC).

I fatti. Il territorio locale (Terni, i Prati di Stroncone, Carsule e la Cascata delle Marmore) ospiterà i campionati europei di Tiro con l'Arco e il Comune ha concesso all'ASD Arcieri Città di Terni di organizzare l'Archery Village (il villaggio degli arcieri) presso l'area di via Campofregoso (dove sorgeva l'ex bar Hawaii) e nella "prua inferiore" sotto Ponte Carrara per gli eventi serali (ristorante, discoteca, concerti, ecc.).

Dejà vu. Come è noto, la parte inferiore di Ponte Carrara è inaccessibile per le persone con disabilità che si muovono in carrozzina o che non possono scendere o salire le scale, visto che, a quattro anni dalla sua realizzazione, non è stato ancora completato il lavoro di adeguamento delle rampe (peraltro, non solo loro sono tagliate fuori dall'accesso alla parte inferiore: si pensi ad un genitore con un bambino piccolo sul passeggino!). Ma se errare è umano, perseverare nell'errore è "diabolico". Ed ecco il dejà vu: ogni anno - più meno in questo periodo - l'Amministrazione Comunale concede la parte inferiore del Ponte Carrara per organizzare iniziative molto interessanti con lo scopo di dar vita e lustro alla città (leggi qui le altre iniziative sotto al Ponte). Ed ogni anno le persone con disabilità e tutti coloro che non possono usufruire delle scale ne sono tagliate fuori e ogni anno, quindi, il Comune fa una pietosa figura (fra un mese c'è la Notte bianca… staremo a vedere!).

Il Centro di tutti. Il fatto ha ancor più il sapore sgradevole della beffa se si pensa che il Comune di Terni ha proposto di valorizzazione il centro storico della città come luogo del commercio e delle attività sociali e culturali nel programma denominato "Il Centro di tutti" (presentato lo scorso luglio) in cui sono previsti quattro assi principali di intervento: commercio e artigianato; mobilità e accessibilità (!!!); cultura e turismo. Ad onor del vero, i 240.000 Euro previsti per la realizzazione del programma sono destinati ad azioni di marketing, quindi a promuovere quello che c'è… non a cambiarlo.

Estremi rimedi. Il problema dell'accessibilità dell'area, però, anche questa volta non sarebbe passato inosservato, tant'è che l'ASD Arcieri Città di Terni si è fatta direttamente carico (in modo meritorio, visto che la responsabilità di adeguare l'accesso ad uno spazio pubblica non era chiaramente la sua) di rimediare ad un problema che l'Amministrazione comunale di questa città sta ignorando da cinque anni. Così - si legge dai giornali - «verrà fatta una gettata di argilla espansa sulla scalinata dell'ingresso principale in modo da creare una rampa» (informazioni tratte dall'articolo di Maria Luce Schillaci «L'ex Hawaii di nuovo "off limits"» pubblicato sul Giornale dell'Umbria il 21 agosto 2013).

Sarà fruibile? Se questa soluzione tecnica permetterà alle persone con disabilità che si muovono in carrozzina o semplicemente deambulano con difficoltà di godersi le iniziative previste la prossima settimana, lo potremo sapere solo al termine dell'evento. È chiaro che il problema non è stato risolto, ma solo "tamponato".

Onore al merito. Va, però, dato onore al merito all'ASD Arcieri Città di Terni di essersi fatta carico del problema che, pur non rientrando tra le responsabilità che è chiamata ad assumersi nell'organizzazione di questo evento (il luogo è pubblico ed è quindi il Comune l'unico responsabile dell'area e della sua fruibilità), ha dato prova, quantomeno, di coerenza morale ed intellettuale, visto che durante la settimana ha previsto un incontro sul tema "Integrazione, educazione e promozione" con la partecipazione del presidente nazionale del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) Luca Pancalli. Ci piace pensare che l'ASD Arcieri Città di Terni abbia deciso di tradurre in azione concreta quella volontà di includere che sempre più caratterizza le organizzazioni sportive nazionali ed internazionali.

Considerazioni finali. Grazie agli arcieri, quindi, pare che per questo evento si sia "centrata" una momentanea soluzione per superare la barriera architettonica, garantendo (forse) a tutti un accesso anche alla parte bassa di Ponte Carrara. Un dubbio rimane: sarà solo un tiro fortuito, oppure la nostra città - e, soprattutto, chi ci amministra - imparerà a non "bersagliare" più le persone con disabilità con la freccia (infame) della discriminazione causata dall'inaccessibilità?

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