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Anche dall'Umbria parte il «Comitato 16 Novembre» per chiedere il ripristino del Fondo Non Autosufficienza e una politica più incisiva per le persone con SLA

Pubblicato il 1/06/2012 - Letto 1722 volte
Il prossimo 7 giugno, il Comitato 16 Novembre ONLUS (Associazione Malati SLA e Malattie Altamente Invalidanti) organizzerà un presidio a Roma (davanti al Ministero dell'Economia) per chiedere al Governo Monti il ripristino del Fondo Nazionale per la Non autosufficienza. In tale occasione, oltre a presentare una serie di richieste al Governo per migliorare le politiche in favore delle persone con SLA, il Comitato intende anche rispondere fermamente alle recenti dichiarazioni del Ministro Elsa Fornero, con le parole «No, la disabilità non si privatizza!». Anche dall'Umbria partiranno volontari e persone con disabilità per unirsi al Comitato.

Lo scorso 10 maggio, il Comitato 16 Novembre ONLUS (Associazione Malati SLA e Malattie Altamente Invalidanti) ha scritto una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Mario Monti, al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero e al Sottosegretario Cecilia Guerra per chiedere:

  • «[…] il ripristino del Fondo per la Non Autosufficienza per un importo non inferiore a 600 milioni;
  • un impegno del Governo ad incanalare con decreto dettagliato 500 milioni per le patologie gravemente invalidanti, con contributo rapportato al bisogno assistenziale legato all'ingravescenza. Il riparto fra le regioni dovrà essere fatto in funzione del tasso di prevalenza delle patologie interessate.
  • di erogare un contributo annuo di 20.000 Euro per ogni persona portatrice di malattia neuro-degenerativa progressiva, con tracheostomia, in ventilazione meccanica 24 ore su 24 e tetraparesi con allettamento; casi di coma bisognosi di assistenza h24 […]».

Nella lettera (leggi qui l'intera lettera, collegamento al sito del Comitato) annuncia un presidio di persone con SLA e loro familiari per Giovedì 7 giugno 2012, a Roma, davanti alla sede del Ministero dell'Economia (Via XX Settembre, n. 97).

In quella occasione, il Comitato 16 Novembre intende anche rispondere fermamente alle recenti dichiarazioni del Ministro Fornero - fortemente criticate anche dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) come riportato in questo comunicato -, con le parole «No, la disabilità non si privatizza!»

Anche dall'Umbria ci sono cittadini con SLA e loro familiari che si sono autonomamente organizzati per partecipare al presidio.

Ricordiamo che il nome dell'Associazione deriva dalla data - 16 novembre 2010 - giorno in cui il precedente Governo Berlusconi stanziò un fondo di 100 milioni di Euro per «interventi in tema di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) per la ricerca e l'assistenza domiciliare dei malati», fondo letteralmente "strappato" alla fine del 2010, dopo una stringente campagna e un presidio davanti al Ministero dell'Economia (leggi la news di Superando.it).

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