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Stop al taglio dei trasporti pubblici e di quelli a chiamata: un altro "dietrofront" della Giunta ternana

Pubblicato il 13/01/2012 - Letto 1402 volte
I tagli al trasporto pubblico locale, a quello scolastico e a quello a chiamata previsto da una Delibera di Giunta di fine anno, hanno suscitato notevoli critiche soprattutto da parte sindacale e degli autisti coinvolti (ma anche all'interno del Consiglio). Le proteste, accompagnate - pare - da un quadro nazionale meno pensate per quanto riguarda il fondo sui trasporti - hanno portato la Giunta di Palazzo Spada a fare un "dietrofront" rispetto alle linee soppresse.

È sempre caldo il tema dei trasporti. Non solo quelli ordinari, ma anche quelli destinati alle scuole e quelli a chiamata, attrezzati specificamente per trasportare le persone con disabilità.

Oltre al problema riguardante i trasporti per le persone con disabilità per i Centri Diurni (di cui si dice in questa news), la Giunta in questa settimana ha dovuto affrontare anche le contestazioni relative al taglio delle risorse per il trasporto pubblico, per quello scolastico e per quello a chiamata per le persone con disabilità.

Il problema, sollevato nei gironi scorsi dai Sindacati e dagli stessi autisti, riguarda la Delibera di Giunta Comunale n. 436 del 29 dicembre scorso che riguarda la proroga per il 2012 del contratto di Servizio del Trasporto Urbano e dell'atto da sottoscrivere con l'ATC & Partners Mobilità Società Consortile. Nella Delibera, in sostanza, si prevede la riorganizzazione delle tre tipologie di trasporto (di linea, scolastico e a chiamata), sopprimendo alcune linee.

In particolare, per il trasporto a chiamata per le persone con disabilità, la Delibera prevede, a causa della scarsa affluenza di utenti, la soppressione della Linee: A, B, C/D, Telebus E, Telebus bis E, Telebus Navetta E, e Linea F.

La soppressione delle linee - di cui sembra che gli stessi Consiglieri non sapessero nulla - ha causato un nuovo motivo di scontro politico che ha costretto la maggioranza a operare una nuova marcia indietro nei confronti di questa Delibera: così, nel pomeriggio di ieri (giovedì 12 gennaio), l'Assessore alla Mobilità Urbana Luigi Bencivenga annunciava che «[…] l'atto [la Delibera 436, N.d.R.] è in parte superato da un quadro economico nazionale meno pesante per il fondo nazionale del trasporto pubblico […]». Ha affermato, però, che si procederà comunque ad «[…] una razionalizzazione delle corse scarsamente utilizzate in un clima di confronto e condivisione sia con Umbria TPL sia con le sigle sindacali […]» [fonte: la Nazione, 13/12/2012].

Nella giornata di oggi (venerdì 13) si è tenuto un incontro all'assessorato ai Trasporti per definire le linee del nuovo contratto di servizio. Sempre nella giornata di oggi, la giunta ha deciso di convocare le organizzazioni sindacali del settore per approfondire il nuovo quadro che si è venuto a verificare [fonte: Il Messaggero, 13/01/2012].

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