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Al Centro Speranza di Fratta Todina (PG) si sperimenta la "Care card"

Pubblicato il 14/10/2011 - Letto 1659 volte
L'idea della "Care card" o "Passaporto sanitario" nasce dall'esigenza di mettere a disposizione dei sanitari che entrano in contatto con persone con disabilità con difficoltà di comunicazione, in regime ordinario o di urgenza, tutte le informazioni di carattere sia personale sia medico. Presso il Centro Speranza di Fratta Todina ogni ragazzo/a avrà presto la propria.

I genitori di ragazzi con disabilità che frequentano il Centro Speranza di Fratta Todina hanno constatato l'assoluta mancanza, a livello pubblico, di uno strumento immediato, di semplice consultazione, che in caso di urgenza (o meno) possa essere utilizzato del medico per avere informazioni importanti sui loro figli con difficoltà di comunicazione. Il passo successivo è stato quello di realizzare quella che poi è stata battezzata "Care card", con la collaborazione dell dottor Gianfranco Castellani.

La Care Card presenta due versioni: una cartacea e l'altra digitale.

La versione cartacea è compilata dal medico insieme ai genitori e rappresenta una sorta di libro personale, del formato di un album fotografico, che ogni ragazzo/a porta sempre con sé. Esso serve unicamente per le emergenze, nel caso in cui non ci sia un familiare presente o chi ne fa le veci.

In esso sono contenute anche alcune informazioni riguardo la malattia genetica perchè non tutti i medici di pronto soccorso sono informati sulle malattie rare. La care card è arricchita di indicazioni sui medicinali abitualmente utilizzati, le eventuali allergie, i cibi amati e quelli odiati. Ma anche su come il ragazzo/a comunica, o le reazioni davanti a situazioni particolari (nelle lunghe attese, o di fronte ad atteggiamenti particolari di altre persone). Nel'ultima pagina si trova il disegno stilizzato di un corpo (femminile o maschile), utile nel caso in cui il ragazzo non possa comunicare se non con ausili particolari come, per esempio, un puntatore oculare.

La Care Card versione digitale comprende tutta la cartella di quella cartacea in formato pdf, con l'aggiunta di tutti gli accertamenti clinici, strumentali e le valutazioni. E' contenuta in una chiavetta usb e per il momento è custodita dai genitori o dal tutore legale; non è escluso che possa diventare un accessorio da indossare, come un braccialetto.

Si tratta di strumenti semplici, il cui pregio è proprio l'immediatezza. Il prototipo, informa  Gabriella La Rovere, mamma di una ragazza che frequenta il centro Speranza tra i fautori della Card, è a disposizione di tutte le associazioni che volessero utilizzarla.

La Card rappresenta un bell'esempio di attenzione alla persona, di "Care" intesa come un "prendersi cura di" una persona e non di "cura" nell'accezione strettamente medica.

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