«Eventi per chi? Per tutti. Indicazioni e suggerimenti per realizzare manifestazioni "senza barriere"». Un nuovo libro del Centro di Documentazione sulla Disabilità

a cura di Pierangelo Cenci

Quello che presentiamo in questa rubrica più che un libro è una brochure, realizzata nell'ambito del progetto TURISMABILE (finanziato dall'Assessorato al Turismo della Regione Piemonte), destinata a tutti coloro che, a vario titolo (finanziario, organizzativo, ecc.), promuovono, curano o patrocinano eventi e manifestazione pubbliche in Piemonte. Ma, ovviamente, la "lezione" piemontese può essere ben esportata in tutta Italia e, quindi, anche da noi…

«La cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire, diventa più grande». Con questa frase del filosofo ermeneutico tedesco Hand Georg Gadamer (1900-2002), si apre la brochure «Eventi per chi? Per tutti. Indicazioni e suggerimenti per realizzare manifestazioni "senza barriere"», una breve ma puntuale pubblicazione ideata dalla Consulta per le Persone in Difficoltà ONLUS (CPD) e dall'Istituto Italiano per il Turismo per Tutti all'interno del progetto TURISMABILE, finanziato dall'Assessorato al Turismo della Regione Piemonte nel novembre 2011.

Il libro si apre con l'elenco dei "perché", ossia una serie di motivazioni che dovrebbero spingere gli organizzatori di eventi a far sì che questi siano accessibili:

Infine, il perché giuridicamente più vincolante: l'articolo 30 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità: partecipazione alla vita culturale, ludica, ricreativa e sportiva (a dire il vero, gli Autori ricordano che, anche senza scomodare l'ONU, già una serie di disposizioni legislative italiane - dal Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici n. 236 del 14 giugno 1989 alla Legge n. 60 dell'8 febbraio 2006 - prescrivono regole tecniche o norme valide per garantire accessibilità e fruibilità alle persone con disabilità non solo negli edifici privati, ma anche in quelli aperti al pubblico e di uso pubblico e all'interno dei loro spazi di pertinenza).

L'opuscolo, poi, prosegue definendo cos'è un «evento per tutti» e pone una domanda che, pur nella sua semplicità e ovvietà, è il centro del concetto di inclusione: «chi può prendersi la libertà di pensare o decidere che una persona non vedente non può essere un gourmet o un appassionato di jazz, che una persona in carrozzina non può essere un politico o un appassionato di vela o ancora che una persona sorda non può essere un appassionato d'arte o non ami i mercatini dell'antiquariato?».

Ma la pubblicazione piemontese non ha il solo scopo di porre domande, ma anche di fornire una sere di consigli pratici a chi volesse o fosse obbligato (ricordiamo che proprio il Comune di Torino ha deliberato un obbligo a riguardo, leggi la news su Superando.it) a realizzare eventi per tutti.

Così, si comincia con il conoscere i quattro princìpi fondamentali per garantire agli eventi una buona fruibilità:

Infine, dopo aver catalogato i possibili eventi in macroaree e le possibili "location", il volume prosegue con una serie di preziose schede tecniche per realizzare spazi per tutti.


Data: 8/06/2012
Sezione: Focus » Archivio per argomento » I libri del Centro di Documentazione
L'indirizzo di questa scheda è: http://www.cpaonline.it/web/focus/scheda.php?n_id=116