Accesso al lavoro delle persone con disabilità: l'Italia viene richiamata dell'UE

a cura di Beatrice Ratini

L'Italia dovrà rendere conto alla Corte Europea per il mancato recepimento di una direttiva in materia di non discriminazione sul lavoro. Il nostro Paese, così come la Germania, non ha ancora adeguato la normativa, a differenza dell'Estonia, che a seguito del procedimento di infrazione ha provveduto a implementare i dettami della direttiva europea nei termini previsti.

La direttiva in questione, la n. 78 del 2000, è relativa alla parità di trattamento in materia di occupazione, condizioni di lavoro e formazione professionale. Essa prevede che si creino condizioni adeguate per garantire la parità di trattamento al personale con disabilità, e si predispongano dispositivi che facilitino l'assunzione delle persone con disabilità da parte delle imprese.

L'ingresso nel mondo del lavoro delle persone con disabilità ma soprattutto la loro possibilità di carriera, non sono state regolamentate in Italia in modo tale da non infrangere ciò che era espresso nella direttiva europea.

La direttiva impone ai datori di lavoro l'obbligo generale di provvedere a una sistemazione ragionevole per le persone con disabilità, mentre la legislazione italiana contiene disposizioni volte a facilitare il lavoro di alcune categorie di persone con disabilità e non di tutte. Inoltre, si legge nel parere motivato inviato da Bruxelles due anni fa, che "la legislazione italiana stabilisce una condizione speciale di gravità per l'inversione dell'onere della prova, il che va oltre le prescrizioni della direttiva".

In occasione della chiusura del procedimento per l'Estonia, risalente al 2009, il Commissario europeo per le pari opportunità esprimeva la convinzione che, grazie a un dialogo costruttivo con le autorità nazionali, si sarebbe raggiunta anche in Germania e in Italia la piena conformità alla direttiva.

Com'è andata a finire? Il 13 aprile 2011 la Commissione Europea ha diffuso una nota con la quale si specifica il deferimento del nostro Paese alla Corte di Giustizia UE.


Approfondimenti

Leggi il documento "Parità di trattamento in materia di lavoro: caso chiuso per l'Estonia; pareri motivati per la Germania e l'Italia" del 29 ottobre 2009. 


Data: 10/06/2011
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