Comunicato FISH. Disabili e pubblico impiego: verso una svolta

a cura di Francesca Leprotti

(26 marzo 2015) La Commissione Affari costituzionali del Senato, esaminando il disegno di legge "Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche", ha approvato un importante emendamento che riguarda il diritto al lavoro delle persone con disabilitÓ. Le Pubbliche Amministrazioni con pi¨ di 200 dipendenti dovranno dotarsi di un responsabile dei processi di inserimento che renda effettiva un'efficace ed adeguata inclusione lavorativa delle persone con disabilitÓ. Inoltre saranno previste sanzioni per il mancato invio da parte delle Pubbliche Amministrazioni della comunicazione annuale delle scoperture di posti riservati ai lavoratori disabili ed anche di una dichiarazione relativa a tempi e modalitÓ di copertura della quota di riserva prevista dalla normativa vigente.

Nella seduta di ieri pomeriggio la Prima Commissione permanente (Affari costituzionali) del Senato, esaminando il disegno di legge "Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche" (A. S. 1577), ha approvato un importante emendamento che riguarda il diritto al lavoro delle persone con disabilitÓ.

Al centro della discussione l'articolo 13: "Riordino della disciplina del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche".

"Le difficoltÓ di accesso al lavoro, gli alti tassi di scopertura da parte delle Pubbliche amministrazioni che finiscono per non rispettare le indicazioni della legge 68/1999, sono note a tutti e da noi denunciate da anni, ma - fino ad oggi - mancavano misure tanto stringenti da rendere effettiva l'inclusione lavorativa delle persone con disabilitÓ presso il principale datore di lavoro italiano: lo Stato."

Cosý commenta Vincenzo Falabella, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, l'approvazione dell'emendamento che vede come prima firma quella di Cecilia Guerra e conta sull'avallo del Ministro Madia.

L'emendamento inserisce una nuova indicazione in funzione delle delega legislativa attribuita al Governo in tema di pubblico impiego.

Il successivo decreto legislativo dovrÓ prevedere, presso le Pubbliche Amministrazioni con pi¨ di 200 dipendenti, la nomina di un responsabile dei processi di inserimento che renda effettiva un'efficace ed adeguata inclusione lavorativa delle persone con disabilitÓ.

Ma importante Ŕ anche la novitÓ in materia di scoperture (posti di lavoro che dovrebbero essere assegnati ai disabili iscritti alle liste di collocamento).

SarÓ imposto l'obbligo di trasmissione annuale da parte delle Pubbliche Amministrazioni ai Ministri per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione e del Lavoro e delle Politiche sociali, oltre che al Centro per l'impiego territorialmente competente, non solo della comunicazione relativa alle scoperture di posti riservati ai lavoratori disabili, ma anche di una successiva dichiarazione relativa a tempi e modalitÓ di copertura della quota di riserva prevista dalla normativa vigente. Quindi tempi certi.

Lo stesso decreto dovrÓ fissare adeguate sanzioni per il mancato invio della dichiarazione, anche in termini di avviamento numerico di lavoratori con disabilitÓ, da parte del Centro per l'impiego territorialmente competente.

A nome della Federazione, Falabella esprime soddisfazione: "╚ un passo importante e la strada verso l'approvazione definitiva Ŕ in discesa. ╚ un passo importante che dovrebbe rendere effettivo ed efficace un principio sancito giÓ nel 1999 dalla legge 68. ╚ un passo importante che potrebbe aprire le porte del mondo del lavoro a migliaia di persone con disabilitÓ."

(26 marzo 2015)

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Data: 29/03/2015
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